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ASSOCIAZIONI: OSSERVAZIONI VERIFICA IMPIANTI ENERGETICI

martedì 16 luglio 2019
ASSOCIAZIONI: OSSERVAZIONI VERIFICA IMPIANTI ENERGETICICENTRALE TERMOELETTRICA FEDERICO II DI BRINDISIPROCEDURA DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA’ A VIAPROGETTO PRELIMINARE DI SOSTITUZIONE DELLE UNITA’ A CARBONE ESISTENTI CON NUOVE UNITA’ A GAS(Codice procedura 4668)
OSSERVAZIONIDI:
CENTRO TURISTICO GIOVANILE
FORUM AMBIENTE SALUTE E SVILUPPO
FRIDAY FOR FUTURE
I.S.D.E. – MEDICI PER L’AMBIENTE
ITALIA NOSTRAL
EGAMBIENTE
NO AL CARBONE
NO TAP BRINDISI
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PREMESSA GENERALE
Con istanza di Verifica di assoggettabilità a VIA del Progetto di sostituzione delle unità a carbone esistenti con nuove unità a gas (art.19 D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii.) dellaCentrale Termoelettrica “Federico II” di Brindisi Sud “Il progetto prevede, in sostituzione delle unità a carbone (BS1, BS2, BS3 e BS4), la realizzazione nell’area di impianto esistente di nuove unità a gas; pertanto le unità a carbone esistenti verranno messe fuori servizio. Il progetto avrà una configurazionedue su uno (2 turbine a gas e relative caldaie a recupero che si collegano ad una solaturbina a vapore), taglia massima 1680 MWe. L’intervento prevede tre fasi direalizzazione. La prima fase comprende la costruzione di una prima unità turbogas e ilfunzionamento in ciclo aperto (OCGT), con la messa fuori esercizio di tutte le unità acarbone esistenti. La seconda fase prevede l’aggiunta di un’altra unità turbogas(OCGT). Nell’ultima fase potrà essere realizzato il completamento in ciclo chiuso dientrambi i cicli aperti con l’aggiunta di due caldaie a recupero e una turbina a vapore,posizionata al posto dell’attuale turbina dell’unità 1.”È appena il caso di sottolineare che l’affermata riduzione della potenza elettricadell’impianto a carbone non tiene conto dell’attuale effettiva potenza in esercizio dicirca 1'000 MWe e conseguentemente sia della reale immissione in rete attuale, siadelle emissioni effettive attuali.Come successivamente sarà documentato, la produzione di energia elettrica in Puglia,alla fine dell’anno 2018, ed i consumi nella regione, alla stessa data sono quelliriportati nell’analisi di contesto.È chiaro altresì che il quadro ambientale e le emissioni non possano essere rapportatea quanto autorizzato nell’AIA, concernente l’esercizio pieno dei gruppi a carbone ed èaltresì evidente che soltanto per quello che riguarda le emissioni di SO2 vi sarebbe unabbattimento fino all’azzeramento rispetto alla situazione attuale.Oltretutto, nell’istanza presentata, si dice ‘potrà’ esserci il recupero di vapore in unaterza fase a ciclo chiuso.Al fine di dimostrare quanto immotivato sia il riferimento ad una fase di transizione pergiustificare il nuovo impianto, ci limitiamo a sottolineare che nel 2018, il rapporto diproduzione/consumo di energia elettrica in Puglia ha portato ad una esportazione fuoriregione di circa il 50% della produzione.Alla fine del 2018, le nuove rinnovabili installate (solare ed eolico) in Italia erano pari a5’532 Mw, nella sola regione Puglia erano pari a 5’213 Mw.2
Se poi guardiamo più nello specifico la presenza di fonti rinnovabili sul territorio,abbiamo che la provincia di Brindisi risulta quella che nella regione Puglia ha piùimpianti installati o previsti, e per di più nel petrolchimico è attiva la centraletermoelettrica a turbogas di Enipower della potenza di 1170 Mw.È paradossale che, mentre nel voto unanime del Comitato delle regioni sulladecarbonizzazione, si esalta il buon modello partecipato con un approccio che partedal basso, ovvero che siano i territori e le comunità che subiscono l’impatto dellenuove tecnologie a dover essere coinvolti nelle decisioni, per quel che riguarda ilnuovo impianto in oggetto, non vi sia stata alcuna forma di consultazione dal basso.Al contrario si vorrebbero comprimere i tempi consentiti per le osservazioni con lascelta del percorso della Verifica di assoggettabilità a VIA e non con il ricorso ai tempied ai modi previsti per la VIA ordinaria che la proposta di nuova centraletermoelettrica di ben 1’680 MWe richiederebbe.

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