« Visualizza tutti i records in questa Rubrica
Versione Stampabile

BRINDISI IN ALTO : SI RIVEDA IL PIANO PARCHEGGI

mercoledì 7 febbraio 2018
BRINDISI IN ALTO : SI RIVEDA IL PIANO PARCHEGGIL’Associazione Brindisi In Alto, anche con riferimento all’odierna intervista rilasciata dal Commissario Prefettizio dott. Santi Giuffrè, dichiara di non essere in alcun modo favorevole ai recenti piani di regolamentazione che prevedono notevoli aumenti delle tariffe dei parcheggi nel centro cittadino, auspicando che l’attuale situazione di disagio, sia per i residenti, sia per chi vi lavora e vi giunge da altri quartieri, venga al più presto rivista, ripristinando condizioni di sosta e viabilità che garantiscano ai commerciali di poter riprendere le proprie attività con le dovute rassicurazioni e incentivazioni a nuovi investimenti.
Il centro è e dovrà sempre più rappresentare il cuore pulsante della nostra città, accogliente per chi vi arriva e confortevole per coloro che vi risiedono e vi lavorano, che non dovranno assolutamente sentirsi penalizzati o gravati da ulteriori e inopportuni costi. In tale ottica, si valuta molto positivamente la scelta di avere aperto al traffico Corso Garibaldi, un primo importante passo strategico per fare del centro città un luogo a misura di tutti i brindisini, pensato e organizzato affinché tutti i brindisini ne possano godere la bellezza e le offerte.
Porre condizioni infrastrutturali adeguate al prestigio del nostro centro cittadino, che favoriscano l’accesso ed una comoda permanenza delle persone, dà valore ed offre prospettive di crescita e consolidamento agli importanti investimenti fatti da imprenditori e commercianti locali, fondamentali per un futuro che veda Brindisi sempre più in grado di offrire percorsi virtuosi di sviluppo economico e soddisfacenti opportunità di lavoro ai nostri ragazzi.
Questa la filosofia del VIVERE NELLA QUALITÀ a cui Brindisi In Alto sta lavorando con grande impegno e idee innovative e di concreta attuazione, che verranno a breve comunicate e condivise con i cittadini.



Torna su