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CONFESERCENTI BRINDISI SU SICUREZZA CENTRI COMMERCIALI

mercoledì 14 marzo 2018
CONFESERCENTI BRINDISI SU SICUREZZA CENTRI COMMERCIALIOltre i fatt
i
di cronaca,
nei centri commerciali del territorio
c’è un problema di
sicurezza.
L’ultimo episodio delittuoso, la rapina messa a segno l’otto marzo in una
gioielleria della Galleria del centro commerciale Auchan
di Mesagne, ha scosso non
poco la comuni

locale. Soprattutto per il modus operandi adottato dai malviventi
che hanno colpito in pieno giorno, in presenza di tante famiglie e, per giunta,
indisturbati.
S
ull’argomento nei giorni scorsi è intervenuto il p
residente provinciale dell’Adoc,
Giuseppe Zippo, il quale ha giustamente
evidenzi
ato l’esistenza di un problema di
sicurezza per i cittadini. Confesercenti condivide le preoccupazioni dell’associazione
dei consumatori e crede che la “questione sicurezza” m
eriti una particolare attenzione
da
parte di tutti
.
Per fortuna, a parte lo spavento, non ci sono stati problemi per coloro che in quel
momento si trovavano nella galleria del centro commerciale mesagnese. Per fortuna!
Ma
ci sono dei prece
de
nti
, anc
he
a liv
ello nazionale
, che invi
tano
a
prestare la
massima
attenzione
.
Basti pensare ai fatti di Torino
e
alle
consegu
enze,
a quello che
ci ha insegnato e lasciato in eredità,
Circolare Gabrielli in primis.
Il panico, a volte
anche immotivato, può avere
risvolti
devastanti
.
Le gallerie del centri
com
m
erciali
dovrebbe
ro essere considerate
come vere e proprie piazze
chiuse e
, p
er questo
,
pi
ù
esposte al pericolo
ed opportuna
mente regolamentate
.
Le nostre non
sono ipotesi,
son
o fatti
realmente e
recenteme
nte
accadut
i
.
Quindi, tornando a Br
indisi,
v
ale la pena chiedersi cosa sareb
be
successo
se i balordi
avessero aperto il fuoco
, se la vicenda avesse assunto una piega diversa
.
Come
avrebbero fatto gli avventori ad abbandonare velocemente il centro commerciale?
Non sarebbe stato facile perché
nel nostro territorio
, nei centri di gra
nde
distribuzione, le vie di fuga s
o
no spesso ostruite.
Q
uelli
, però,
sono spazi comuni
ed è
bene sapere che
i centri commerciali sono progettati
e
autorizzati
tenendo conto di
parametri precisi:
c’è una proporzione
fra
i
metri quadri destinati a spazi
co
mmerciali, ai parcheggi e alle aree comuni. E queste ultime, pensate anche per far
defluire la gente in caso di pericolo, non possono avere una destinazione d’uso
commerciale. Non sono, in altre parole, vetrine nelle quali “esporre” auto, stand ecc.
Queste
aree, per il bene degli avventori, devono essere libere da barriere di qualunque
tipo.
Vale la pena continuare a rischiare? O, forse, è opportuno iniziare a rispettare le
regole a beneficio della sicurezza e della legalità nei luoghi pubblici, peraltro molto
frequentati anche dai bambini, come i
centri commerciali?

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