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I programmi per il porto

mercoledì 11 aprile 2012
I programmi per il porto


Continua la pubblicazione del programma elettorale del Candidato Sindaco ROBERTO FUSCO.

PORTO, AEROPORTO E INFRASTRUTTURE

Al destino del nostro porto è legata gran parte della speranza di un miglioramento della nostra economia.
Il porto di Brindisi ha un’organizzazione complessa che necessita di un quadro stra-tegico nel quale muoversi e determinare le priorità di intervento.
Allo stato attuale non si ha la percezione di un via di sviluppo chiara, sinergica, che le istituzioni locali siano pronte a seguire: è un momento delicato in cui Brindisi può giocare una carta importante per consolidare la vocazione polifunzionale del porto rivolto alle più ampie direttrici di sviluppo che interessano l’Adriatico, a partire dal Corridoio VIII, e che potranno avere ricadute sia sul preminente ed essenziale traffico merci, sia sul mercato commerciale con i suoi molteplici comparti (ristorazione, accoglienza, valorizzazione dei prodotti della nostra terra), sia sul traffico passeggeri, e sia infine sul movimento turistico (diporto e crociere).
La specializzazione del nodo polifunzionale di Brindisi rappresenta un fattore propulsivo non solo per la città ma per l’intera economia salentina, oltre che provinciale; sono necessari quindi collegamenti stradali, ferroviari, aerei che consentano un rapido collegamento con l’entroterra e una via rapida che intercetti il Corridoio I sul versante tirrenico che collega la Sicilia a Berlino.
Il Programma regionale “Puglia Corsara” - Programma per le infrastrutture strategi-che e della piattaforma logistica della Puglia - coerentemente con quanto sopra scritto, prevede tra gli obiettivi prioritari il collegamento Bari-Napoli, “che vuole sanare una frattu-ra e ricomporre un dialogo tra i due mari, il Tirreno e l’Adriatico”, e parla esplicitamente della “direttrice Adriatica passando per il nodo ferroviario di Bari, il porto di Taranto e il terminal crocieristico di Brindisi”.
A questo proposito è importante verificare la coerenza tra i vari strumenti urbani-stici di pianificazione, i programmi e gli accordi in essere, perché si rilevano alcune di-screpanze sostanziali sul quadro di sviluppo futuro del nostro porto (con particolare riferi-mento alla localizzazione del terminal crociere).





Il porto medio ed esterno: merci, container, carboniere, gasiere

Il concetto cardine, da cui partire per ogni successiva proposta e osservazione, è che la forza di un porto è data essenzialmente dal traffico merci. E traffico merci significa traffico container. Non di merci rinfuse, e neppure di container che vengano smistati così come arrivano (come avviene a Taranto, non attrezzato per la loro lavorazione, e per questo oggi in crisi), ma che vengano aperti e lavorati. E’ la “localizzazione”. Dunque:

- realizzazione di un banchinamento per navi portacontainer a Capo Bianco, quale è già previsto e finanziato in documenti dell’Autorità portuale, del Comune, del Ministero delle Infrastrutture e dell’Unione europea;
- realizzazione di ambienti per stoccaggio e lavorazioni a ridosso del banchinamento di cui sopra (il che mette Brindisi al riparo da ogni possibile concorrenza di Bari, che non dispone di un territorio sufficientemente vasto alle spalle del suo modesto molo per portacontainer);
- realizzazione di un collegamento su ferro che da un lato arrivi sotto le portacontainer e dall’altro si immetta nella rete ferroviaria nazionale e interna-zionale, con tappa negli ambienti di cui al punto precedente;
- realizzazione di un collegamento su ferro con l’aeroporto Papola ed eventualmente con lo scalo cargo dell’aeroporto di Grottaglie.

Un sistema siffatto ha la caratteristiche di essere ad alto impiego di manodopera, a basso impiego di capitali, e a scarso o nullo impatto ambientale.
E’ stato calcolato che un sistema quale quello sopra molto sommariamente descritto comporterebbe i seguenti vantaggi in rapporto ad un sistema che preveda solo container in transito (come avviene per esempio a Malta). Per ogni container “normalizzato”:

fatturato (in €) utile (in €) addetti
Container in transito 300 20 5
Container lavorato 2.300 200 42

Ma tutto sarebbe inutile se il porto di Brindisi dovesse essere afflitto dalla paralizzan-te presenza di navi gasiere, per il cui lavoro di scarico diverrebbe indispensabile la chiusura del traffico per un tempo indefinibile durante la giornata, con conseguente impossibilità di transito per qualunque unità, merci o passeggeri.
Anche per questo motivo, oltre che per quello dominante della sua pericolosità, il ri-gassificatore all’interno del porto è da rifiutare nel modo più radicale.
Nell’ottica del profondo rivoluzionamento dell’infrastruttura portuale, che l’arrivo delle portacontainer comporterebbe, sarebbe opportuno il trasferimento a Cerano delle navi carboniere, senza con ciò pregiudicare la soluzione vera, che è la pura e semplice eliminazione del carbone attualmente utilizzato dalle due centrali elettriche, Cerano e Brindisi Nord: problema che sarà ampiamente trattato più avanti.



I problemi aperti del porto interno, in sintesi

Una serie di problemi ancora aperti ostacola l’attuarsi della pianificazione prevista del Dpp del Pug, il Piano urbanistico generale, che restituirebbe vitalità in particolare al porto interno.
La naturale vocazione del porto interno, come descritta nel Dpp , è verso attività le-gate al diportismo nautico e traffico crocieristico; la fotografia della Brindisi del XXI secolo è di una città abbracciata da due canali intorno a cui gravitano attività commerciali, artigia-nali, della ristorazione di qualità e di servizi per l’accoglienza del turista.

Seno di ponente
La presenza di servitù militari e civili nel seno di ponente, lato orientale, interrompe il naturale collegamento tra il lungomare Regina Margherita, la Lega navale, il Villaggio pe-scatori, il quartiere Casale, l’aeroporto Papola e gli stabilimenti balneari.
Tali servitù inoltre ostacolano la realizzazione di piccoli approdi con pontili galleg-gianti lungo la banchina opposta per la presenza di corpi morti delle navi militari che crea-no un ulteriore ostacolo all’allocazione di “finger” per l’ormeggio di barche da diporto.

Seno di levante
Il versante opposto alla stazione traghetto del seno di levante, in particolare la zona denominata “ex Deflo” dove sarebbe possibile la realizzazione di punti di approdo per il diportismo nautico da far convivere con la presenza di navi da crociera di modeste dimen-sioni, in realtà per problemi di security non viene data in concessione.
L’attuazione del progetto per la realizzazione dei nuovi “pennelli”, per l’attracco di navi RO-RO, previsti all’imbocco di canale Pigonati dall’Autorità portuale, potrebbe comportare forti interferenze funzionali fra le attività prettamente commerciali e quelle turistico-ricettive, fieristico-culturali previste sul piazzale di S. Apollinare, sulla quale insiste la forte preesistenza dell’ex Capannone Montecatini.
La previsione del terminal crociere a Punta Riso inserito nel Piano Operativo Trien-nale 2012/2014 non è previsto come variante al Piano regolatore del porto. Inoltre il Dpp del Comune ha assegnato all’area altra destinazione.
Impegnare risorse economiche per “consolidamento e messa in sicurezza delle di-ghe di Punta Riso e di Bocche di Puglia per realizzazione attracco crocieristico”, voce pre-vista nel Piano Operativo Triennale, come primo stralcio da effettuarsi nel 2012, rischia di essere un intervento improduttivo.
La realizzazione del nuovo terminal crociere ”provvisorio” a Costa Morena Est, che si concretizzerebbe in una tensostruttura vicino a quella esistente sembra inopportuna con-siderando che a Costa Morena ci sarebbe promiscuità tra merci e passeggeri.

Soluzioni e proposte

Si è già detto dell’indispensabile realizzazione del sistema interportuale, all’interno del quale accogliere, lavorare e smistare il traffico container.
Inoltre:
- E’ necessario formalizzare l’accordo tra Comune di Brindisi e Marina militare che prevedeva l’abbandono dell’area attualmente occupata nel seno di ponente e il trasferimento delle attività militari in zona Fontanelle.
- E’ indispensabile riconnettere quella porzione di costa all’altro versante del seno di ponente che diventerà una forte attrattiva turistica sia per la presenza del Parco urbano del Cillarese (in via di ultimazione) sia perché direttamente in connessione con l’aeroporto.
- Sollecitare l’Autorità portuale per la risoluzione del problema della security nel se-no levante e ottimizzare la dislocazione dei punti di dogana;
- I nuovi attracchi per navi RO-RO a Sant’Apollinare necessitano di una zonizzazio-ne chiara del piazzale che si deduce sarà utilizzato in maniera promiscua sia per fini fieristici (come da Documento preliminare al Pug) che per fini di carico-scarico merci;
- Recupero del traffico passeggeri per la Grecia e per l’Albania, attraverso il controllo dei costi e l’offerta di servizi a terra (e se il caso anche incentivi) agli armatori ed ai passeggeri;
- Attivazione sinergica con i soggetti direttamente interessati alla realizzazione di una piastra logistica (ASI e Comune);
- Revisione del piano regionale che trascura le possibilità turistiche del porto di Brin-disi;
- Potenziamento dello Stadio del Mare e delle attività ad esso collegate;
- Rinegoziare con la Marina militare i capannoni ex Saca per il diportismo nautico (posti lavoro) e per ridare alla città un ulteriore affaccio sul mare;
- Rinegoziare l’assegnazione di almeno una parte dell’area ex Pol (che grazie ad una variazione dell’originario accordo di programma rientra nella disponibilità dell’Autorità portuale)
- Farsi promotori di una proposta di legge che modifichi la legge 84/1994 (istituzione delle Autorità Portuali) perché è inammissibile che nel Comitato portuale il voto di un ente pubblico valga quanto quello di una associazione di categoria, in tal modo piegando le decisioni dell’Ente portuale agli interessi privati e non a quelli collettivi.
- Potenziare le infrastrutture dell’aeroporto Papola, in termini di parcheggi, di colle-gamenti (ferroviario e viario) e di migliore efficienza nella gestione degli arrivi e partenze.


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