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Io non passo

martedì 24 luglio 2012
"Io non passo" questo l'invito lanciato dal consigliere comunale e rappresentante del movimento politico SI' DEMOCRAZIA per boicottare la scelta di rendere accessibile al traffico automobilistico Corso Garibaldi.
"Dopo il primo consiglio comunale, ha detto Roberto Fusco, abbiamo già stilato un programma da seguire per intervenire concretamente sulle scelte per il miglioramento della vita nella città, a cominciare dall'istituzione di apposite commissioni di studio e di lavoro, che saranno ufficializzate a breve, e che faranno il punto della situazione nei vari settori.
Nella seduta consiliare del 17 luglio scorso ho avanzato la proposta di intitolare l’attuale via Enrico Fermi (la strada che conduce al petrolchimico) ai tre operai che perirono nel tragico incidente dell’8 dicembre del 1977 a Brindisi quando l’impianto P2T fu distrutto da un incendio e si sarebbero potuto avere conseguenze notevolmente più tragiche per l’intero petrolchimico e per la città se non fosse stato per l’intervento di tre tecnici:  Carlo GRECO, di Lecce, 47 anni operaio, Giuseppe MARULLI 34, di Brindisi, quadrista e  il giovane perito chimico Giovanni PALAZZOTTO, 23 anni di Lecce.
Quel giorno, in quell’incidente vi furono anche 52 feriti gravi e un centinaio di intossicati tra lavoratori e soccorritori.  Un evento accaduto 35 anni fa, che non ha avuto riconoscimenti significativi, oggi sembra che molti lo ignorino o l’hanno dimenticato e il dolore è rimasto per lo più confinato nella sfera familiare delle vittime. Oggi è invece giunto il momento affinché il ricordo possa rimanere vivo, un popolo non deve mai dimenticare.
Non è per semplice ritualità che non dobbiamo dimenticare ma per dovere e ricordare sempre i contributi che questo territorio ha pagato per l’industrializzazione, in termine di vite umane e guasti ambientali. Nella storia industriale di Brindisi quella pagina va tenuta ben viva, come vivo deve rimanere il ricordo dei nomi dei tre operai caduti sul posto di lavoro, forse in un ultimo disperato tentativo di far intervenire i sistemi di sicurezza.
Tale proposta sarà formalizzata affinché nel prossimo Consiglio possa essere ufficialmente votata e resa concreta.
Saranno inoltre presentati quanto prima altri due ordini del giorno affinché si inizi a parlare concretamente dei tanti problemi della città. Gli ordini del giorno verteranno su due, dei tanti, problemi che hanno rilevanza sociale.
Il primo riguarderà il provvedimento di riapertura al traffico veicolare di Corso Garibaldi, che ha soppresso una zona pedonale della città di Brindisi di notevole importanza, anche quale principale luogo di incontro, di socializzazione e di aggregazione della comunità brindisina.
Il secondo riguarderà la situazione in cui versano gli extracomunitari: il dormitorio, affidato alla gestione della Caritas diocesana col sostegno economico del Comune, ospita circa 200 immigrati in condizioni di bisogno, e le condizioni nelle quali sono costretti a vivere sono a dir poco disumane, tanto che i tecnici del Comune hanno verificato “una grave situazione di pericolo per la integrità fisica delle persone... tanto da integrare concrete ed attuali minacce per la incolumità” nonché “una grave e compromessa situazione igienico-sanitaria”. Questo è un problema che va affrontato e risolto nel più breve tempo possibile".

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