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Lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

venerdì 15 maggio 2020
Lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte I venti sindaci della provincia di Brindisi hanno inviato ieri, 14 maggio, una lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte con una serie di richieste per venire incontro alle esigenze dei cittadini.
Di seguito il testo integrale della lettera.


Gentile Presidente

Siamo i Sindaci della provincia di Brindisi, una Provincia del Sud Italia in prima fila per la gestione dell'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia e della crisi sociale ed economica che ne è derivata.
In queste settimane gli sforzi di tutte le nostre Amministrazioni si sono affiancati a quelli del Governo e delle Regioni, delle organizzazioni sanitarie, di polizia e di protezione civile per assicurare il rispetto delle norme straordinarie di distanziamento sociale finalizzate al contenimento del contagio.

Come Sindaci viviamo con drammatico coinvolgimento le difficoltà dei nostri concittadini lavoratori e lavoratrici, dei commercianti e degli imprenditori di tutti i settori ritenuti 'non essenziali' che attraversano una fase di profonda incertezza sul loro futuro. Così come siamo accanto a chi, lavoratore precario, saltuario o nella trappola del lavoro nero, subisce con l'emergenza il brusco arresto di ogni ipotesi di reddito ed è costretto a bussare alla porta della solidarietà e dei servizi sociali dei nostri comuni per garantire a sé e alla propria famiglia il necessario per tirare avanti.


Mai come in queste settimane avvertiamo la necessità di curare le comunità che amministriamo, di fare in modo che nessuno si senta escluso o rischi di non disporre delle condizioni per superare questo momento di difficoltà.


Come le nostre comunità, anche i nostri Comuni sono in sofferenza.
Il gettito fiscale dei nostri Comuni ha subìto un tracollo di decine di milioni di euro a causa del lockdown. La sospensione ed il differimento dei pagamenti previsti (solo per citare le principali: Imposta Municipale Propria, tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, Tassa sui Rifiuti, Tassa di soggiorno, sanzioni del codice della strada) grava sulla già fragile tenuta finanziaria delle amministrazioni comunali che in questi anni hanno già visto compiere scelte difficili in riferimento al mantenimento e all'erogazione dei servizi locali.
Eppure, nonostante questo, anche nel corso dell'emergenza continuiamo a garantire i servizi pubblici essenziali per far sì che le città vadano avanti; che la comunità brindisina sia pronta ad affrontare con fiducia la Fase Due, quella della ripresa.


Con questa lettera, quindi, Le chiediamo una particolare attenzione alle amministrazioni comunali che stanno affrontando oltre l’emergenza sanitaria, anche quella socio economica dei propri territori alcuni, come i Comuni di Brindisi, Carovigno e Torchiarolo, anche in pre-dissesto con relativo piano di riequilibrio economico-finanziario.


Alcune delle richieste che Le sottoponiamo speriamo possano rappresentare l'inizio di una nuova stagione nel rapporto tra Governo ed Enti Locali in difficoltà finanziarie. Il nostro ruolo non può essere esclusivamente quello di ricerca, a suon di tagli e dismissioni, di una compatibilità finanziaria derivante da decenni di sprechi, costi fuori controllo e polvere sotto al tappeto. Per questo chiediamo:
a. l'abbattimento del 'Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità’;
b. la sospensione del rateo dei mutui contratti dalle amministrazioni con la Cassa Depositi e Prestiti;
c. il rimborso delle tasse non riscosse, dalla Tosap alla Tari per gli esercizi commerciali, dal mancato gettito dei proventi da parcheggi alla tassa di Soggiorno, alle mancate entrate determinatesi dalla riduzione dei permessi a costruire;
d. la sospensione per almeno 3 anni del rateo del piano di riequilibrio finanziario;
e. il possibile utilizzo delle risorse accontonate per il rischio contenzioso.


Non sono solo tecnicalità di bilancio. Dietro quei numeri ci sono bisogni delle nostre comunità da soddisfare, servizi da potenziare, cittadine e cittadini da accudire ed incoraggiare, lavoratori e lavoratrici da salvaguardare, progetti di rilancio per lo sviluppo delle comunità da mettere in campo.


È inoltre indispensabile - questa emergenza ce lo sta mostrando chiaramente -intervenire su almeno tre fronti per rafforzare le pubbliche amministrazioni locali nell'espletamento dei propri compiti:
a. occorre sostenere con risorse dedicate e professionalità adeguate un programma di digitalizzazione degli enti pubblici;


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