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NO TAP E ULIVI : APPELLO AI SENATORI

martedì 14 maggio 2019
NO TAP E ULIVI : APPELLO AI SENATORI Al Presidente del Senato, Dott.ssa M. E. Alberti Casellati
Ai Senatori della Repubblica Italiana
Oggetto: richiesta di sospensione con urgenza dell’art. 8 del Decreto Emergenza del 29 marzo 2019, del Decreto Martina del 13 febbraio 2018 e del Decreto Centinaio del 5 ottobre 2018; richiesta approvazione Commissione di inchiesta sulla gestione dell’emergenza Xylella
Egregi Senatori,
in riferimento alla discussione sul Decreto Emergenze si portano alla Vostra attenzione i due importantissimi fatti riguardanti il tema in oggetto qui di seguito richiamati:
 L’Osservatorio Fitosanitario, in data 6 maggio scorso, con una informativa URGENTE, comunica di aver svolto ispezione autorizzata sul luogo oggetto del sequestro giudiziario disposto dalla Procura di Bari, prelevando campioni vegetali da alcune piante di olivo, tra le quali quella “isolata fisicamente” attraverso reti anti-insetto, al fine di accertare la presenza della “Xylella fastidiosa”. Le analisi di tutte le piante (sia il test ELISA” sia il test “molecolare”) hanno dato esito negativo, motivo per cui hanno ordinato la sospensione delle operazioni di abbattimento dell'olivo e della vegetazione presente nei 100 metri di raggio (ovvero nei 3,14 ettari circostanti) nell'agro di Monopoli, disposte in precedenza a seguito della trasmissione degli esiti dei saggi di conferma trasmessi, in data 19 dicembre, dalla Rete dei Laboratori Selge (ovvero gli unici accreditati per le analisi per il rinvenimento della Xylella), che ne avevano indicato – inspiegabilmente - la positività (si allega documentazione).
- Parte l'Inchiesta Bis sulla Xyella per falso. La Procura di Lecce archivia l’indagine con riferimento alla “diffusione colposa di malattia delle piante” perché gli elementi raccolti non appaiono sufficienti a dimostrare la sussistenza del nesso causale tra le medesime accertate condotte e l’evento del delitto colposo di inquinamento ambientale – nonostante, come si legge nello stesso Decreto di Archiviazione “i molteplici aspetti di irregolarità, pressapochismo, negligenza, nell’ambito della gestione del fenomeno della cosiddetta Xylella”. Anzitutto, gli indagati erano al corrente della presenza sul territorio del batterio ma ne danno comunicazione solo nel 2013. Nel Decreto si leggono altri addebiti pesantissimi a ricercatori e dirigenti regionali (omertà, sciatteria scientifica preponderanza dell’interesse economico, ovvero la prospettiva di ottenere finanziamenti a beneficio esclusivo dell’Università di Bari, rispetto alle finalità della ricerca scientifica), evidenziando, di fatto, la generalizzata mancanza di credibilità nella gestione del problema e di affidabilità dei dati e dei risultati. Contemporaneamente, la Procura di Lecce trasmette alla Procura di Bari (che ha già un'indagine in corso sulla “questione Xyella”) un secondo filone dell'inchiesta per falso materiale e ideologico trasmesso da pubblico ufficiale (trasmettendo 7 nominativi su cui concentrare gli accertamenti, come si apprende dal succitato decreto di archiviazione).
E' evidente come, alla luce di questa ennesima incongruenza, i risultati dei monitoraggi trasmessi fino a oggi NON POSSONO IN ALCUN MODO CONSIDERARSI AFFIDABILI.
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Pertanto,
C H I E D I A M O CON U R G E N Z A
- lo stralcio dell'art. 8 del Decreto Legge del 29 marzo 2019, le cui disposizione si fondano su tutta una serie di incongruenze empiriche e infondatezze scientifiche, così come anche nettamente evidenziato dalla procura di Lecce;
- di richiedere la sospensione, con effetto immediato, del Decreto 13 febbraio 2018 (Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l'eradicazione di Xylella fastidiosa (Well et al.) nel territorio della Repubblica italiana. (18A02396) (GU Serie Generale n.80 del 06-04-2018)) così come modificato dal Decreto 5 ottobre 2018 (Modifica del decreto ministeriale 13 febbraio 2018, concernente le misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l'eradicazione di Xylella fastidiosa (Well et al.) nel territorio della Repubblica italiana. (18A07431) (GU Serie Generale n.271 del 21-11-2018)) (generati dalle indicazioni prodotte dagli enti oggetto dell’inchiesta) in modo, fra l'altro, da consentire anche ad altri laboratori (italiani o esteri) di effettuare le analisi di verifica della patogenicità al batterio Xylella fastidiosa e di restituire ai proprietari l’elementare diritto di difesa che si sostanzia anche nel diritto di effettuare la controanalisi.
Inoltre, torniamo a chiedere l'approvazione della proposta di Commissione di inchiesta già depositata (Presentata da Sen. Saverio DE BONIS, il 28 giugno 2018; annunciato nella seduta n. 16 del 28 giugno 2018 (DOC. XXII, N. 6), come strumento necessario per contribuire a far luce sulla costruzione di questa presunta emergenza. Le soluzioni proposte dai tre Decreti su citati, non solo sono peggiori dei presunti mali che dovrebbero “riparare”, alla luce dei fatti su menzionati, ma producono lo stravolgimento del paesaggio e del territorio e un attacco alla sua popolazione su molteplici profili qui, brevemente, richiamati. Ambiente: i vincoli paesaggistici e idrogeologici messi in deroga senza alcuna valutazione di impatto ambientale. Salute: vedi denuncia dell’isde: https://www.isde.it/decreto-emergenze-una-coalizione-di-oltre-200-scienziati-medici-giuristi-economisti-agricoltori-giornalisti-organizzazioni-della-societa-civile-contro-art-6-e-8/. Economia locale: vivai penalizzati dal blocco delle movimentazione, aziende biologiche (che ricoprono una rilevante parte del mercato) perderanno la certificazione, svalutazione fondiaria, piccoli agricoltori ulteriormente spinti all’abbandono delle campagne. Cultura: i monumenti millenari, reali radici di questo territorio, rappresentano l’identità stessa del Popolo pugliese. Ora, quelle stesse soluzioni proposte appaiono chiaramente fondate sull'inganno, sul conflitto di interesse e sull'abuso di potere.
Altro che emergenza Xylella!
QUI L’EMERGENZA E’ DEMOCRATICA!
Adesso più che mai chiediamo e pretendiamo trasparenza e giustizia,
perché la NOSTRA TERRA e la NOSTRA DIGNITA’ NON sono IN VENDITA!
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Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Paesaggio – Valle d’Itria
Terra D’Egnazia Onlus
Popolo degli Ulivi
Movimento per la Carta dei Diritti di Madre Terra
Spazi Popolari
Movimento NO TAP Brindisi

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