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Non votare perchè.....

lunedì 23 aprile 2012
Non lo votare perché è di quel partito.
Non lo votare perché appartiene ad una lista civica.
Non lo votare perché glielo hai promesso.
Non lo votare perché te lo ha chiesto prima.
Non lo votare perché è tuo parente.
Non lo votare perché ti fa il certificato.
Non lo votare perché lo hai sempre votato.
Non lo votare se in certi periodi ti saluta sentitamente.
Non lo votare se ti dice, senza ragione, “lassilu perdiri quiddu”.
Non lo votare se ti dice “tanto quello non ce la farà mai”,
“quello è un voto sprecato”, “tanto quelli non vincono”.
Non lo votare perché fa i tuoi interessi.
...Ma votalo perché farà quelli di tutti, che sono anche i tuoi.
Non lo votare se tutela interessi esclusivi dei potenti.
Non lo votare perché ci lavori dentro.
Non lo votare perchè ti dice quattro puttanate in TV o lo vedi in
mostra col faccione plastificato sui manifesti.
...Ma vota per chi pensi farà l’interesse comune.
Non lo votare perchè ha una coalizione forte.
Non lo votare perchè non si è alleato con nessuno.
Non lo votare per una bella sede che poi scomparirà.
Non lo votare per belle parole ed un programma preconfezionato.
Non lo votare per una festa popolare o un incontro d’occasione.
Non lo votare perché fai parte del suo giro.
Non lo votare perché ti ha telefonato o ti è venuto a trovare.
Non lo votare perché ti ha chiesto “almeno un voto”.
Non lo votare per “dargli una mano”.
Non votare marinai che fanno promesse.
Non votare chi ha sperperato soldi pubblici.
Non votare chi fa proclami senza guardarti negli occhi.
Non votare l’apparenza.
Non votare per Regolamento, per Statuto, per gerarchia o strategia.
Non votare chi attende fuori dai seggi e controlla.
Non votare chi ti muove come una pedina, o con un filo.
Non votare chi ti paga una “pizzella” o fa altri contentini.
...Chi ti compensa per un voto ha lo scopo di fare propri utili.
...E’ lui che toglie qualcosa di molto grande come la libertà.
Lettera aperta ai Brindisini
Non lo votare per le chiacchiere e per soliti proclami opportunisti.
Non lo votare perchè vuole vincere. O teme di perdere.
Alle elezioni, nessuno ha da vincere. Né festeggiare subito dopo.
Solo quando non vincerà nessuno avranno vinto tutti.
Solo a fine mandato è giustificato celebrare insieme una vittoria.
Non lo votare perché “tanto sono tutti uguali”.
... Vorrebbe dire che in quegli uguali ci sei anche tu.
I voti non si comprano. I voti non si chiedono.
I voti non si vendono. …I voti si danno.
Si da l’impegno per una ideologia da perseguire.
Si garantisce sostegno ed aiuto per raggiungere un fine comune.
Si promette controllo e sorveglianza dell’operato del delegato.
I voti si attribuiscono come crediti da esigere. E dall’altra parte,
si accaparrano come impegni da assolvere, debiti da onorare.
Vota per chi ti invita a pensare, a riflettere.
Vota per chi informa e chiede parere.
Vota per chi è un foglio trasparente.
Vota per chi senti “si farà in quattro” per la città.
“L’elettore deve conoscere chi vota
e deve esprimersi sulla base di questa conoscenza”
... Internet è l’arma letale in possesso di tutti.
Indaga e scopri le verità che contiene.
Vota per coloro in cui credi veramente. Per la loro storia.
...Condividi l’ideale.
La rivoluzione inizia da ognuno di noi, dal suo interessamento, dalla
sua scelta, dalla partecipazione.
Bisogna ritrovare l’orgoglio di essere brindisini ed il senso di
appartenenza alla nostra terra. Amandola. Quindi, come in ogni
amore che si rispetti, dare, prima di prendere.
Brindisi non ha da rinascere, ma nascere da un nuovo grembo.
E’ un obbligo nei confronti dei venturi.

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