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OTTAVA EDIZIONE GIORNATE FAI D’AUTUNNO

mercoledì 9 ottobre 2019
OTTAVA EDIZIONE GIORNATE FAI D’AUTUNNOEVENTO NAZIONALE DI SENSIBILIZZAZIONE E DI RACCOLTA PUBBLICA DI FONDI
Sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019
Apertura straordinaria di 680 luoghi in 260 città del nostro Paese
inaccessibili o poco valorizzati da scoprire attraverso occhi nuovi e
prospettive insolite
Le Giornate FAI d’Autunno compiono otto anni e sono più vitali che mai. Sono giovani
perché animate e promosse proprio dai Gruppi FAI Giovani , che anche per questa
edizione hanno individuato itinerari tematici e aperture speciali che permetteranno di
scoprire luoghi insoliti e straordinari in tutto il Paese.
Un weekend unico, irripetibile, che sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019 toccherà 260
città, coinvolte a sostegno della campagna di raccolta fondi del FAI “Ricordati di salvare
l’Italia”, attiva a ottobre.
Due giorni per sfidare la capacità degli italiani di stupirsi e cogliere lo splendore del
territorio che ci circonda, invitando alla scoperta di 700 luoghi in tutta Italia, selezionati
perché speciali, curiosi, originali o bellissimi.
Per le Giornate FAI d’Autunno il FAI Giovani Delegazione di Brindisi , vi racconterà
una storia millenaria. La storia della fuga dei monaci basiliani dalle zone desertiche del
mediterraneo orientale verso gran parte dell’Italia meridionale e verso il Salento, nel 700
d.C. circa, in un ponte ideale fra culture, fra Oriente e Occidente. Un viaggio nella storia,
fra culture e credenze diverse e lontane. Mentre la Delegazione FAI di Brindisi
accompagnerà i visitatori alla scoperta di Palazzo Montenegro, un notevole esempio di
edilizia civile di età barocca nella città di Brindisi.

Aperture a cura del Gruppo FAI Giovani di Brindisi
Santuario Madonna della Nova , Ostuni, via San Giovanni bosco n.3
Dalle 10:00 alle 18:00 di sabato 12 ottobre 2019
Dalle 10:00 alle 18:00 di domenica 13 ottobre 2019
Descrizione:
Ubicata in una lama della campagna ostunese, la chiesa santuario di Santa Maria della
Nova è considerata la più antica chiesa dedicata alla Vergine esistente in Ostuni. Secondo
lo storico Ludovico Pepe, la costruzione del Santuario della Madonna della Nova risale al
1561 , al tempo del vescovo G. Carlo Bovio. Attualmente, alcuni storici, suffragati da nuovi
rinvenimenti, ipotizzano che la chiesa e del 1531. Fu edificata davanti ad una preesistente
cripta basiliana, ma gli ultimi affreschi rinvenuti (1996-97) e lo stile di alcune decorazioni,
fanno pensare che prima della costruzione dell'attuale chiesa già esistesse un avancorpo:
una piccolissima chiesetta che aveva come altare quello che ora è nella grotta. E' il più
antico santuario mariano ostunese ed il culto della Vergine, presso questa chiesetta, è
stato sempre vivo nel corso dei secoli. Nel XVIII sec., durante la peste che colpì anche
Ostuni, fu utilizzata come lazzaretto; meta di pellegrinaggio è stata durante l'ultimo conflitto
mondiale. Genitori, mogli, fidanzate e figli vi si recavano portando foto dei parenti che
erano in guerra e di cui non si avevano notizie da molto tempo, con la speranza di avere la
"buona novella" riguardante i loro cari. L'evento più importante che riguarda questa chiesa
rupestre è soprattutto legato al tradizionale pellegrinaggio che si attua ancora oggi, nella
domenica in "Albis", cioè la domenica dopo Pasqua. Gli ostunesi si recano a rendere
omaggio alla Madonna della "Buona Novella" partecipando alla tradizionale festa popolare
detta della "Palomma". Questo nome deriva dal dolce tipico che le nonne o le mamme
preparano per questa occasione. La "Palomma" ha la forma di una colomba appiattita da
un lato, è fatta di pasta dolce nella quale vengono inserite delle uova ed è adornata da
"anisini" (granelli di zucchero).
Apertura a cura della Delegazione FAI Brindisi
Palazzo Montenegro , Brindisi Viale Regina Margherita | Incrocio Via Montenegro
Dalle 10:00 alle 18:00 di sabato 12 ottobre 2019
Dalle 10:00 alle 18:00 di domenica 13 ottobre 2019
Visite SOLO in ITALIANO curate dagli Apprendisti Ciceroni dell’IC "Bozzano" di
Brindisi
Descrizione:
Palazzo Montenegro è un notevole esempio di edilizia civile di età barocca nella città di
Brindisi. Caratteristica principale è sicuramente l’ampio balcone con mensole decorate al
centro della facciata e sul portale principale. L'edificio fu realizzato nella seconda metà del
XVII secolo dalla ricca famiglia montenegrina dei Petrovich, la quale successivamente
cambiò il proprio cognome in Montenegro. Tra le stanze del piano nobile è da ricordare il
salone con il soffitto decorato dal pittore latianese Agesilao Flora nei primissimi anni del
1900; non meno importante è il giardino, restaurato nel 2018 anche grazie
all'interessamento della Delegazione FAI di Brindisi, al cui interno è stata rinvenuta
un'epigrafe romana del II secolo d.C. Nella metà del XIX secolo l'edificio fu acquistato
dalla Peninsular and Oriental Steam Navigation Company, società di navigazione
britannica che si lega alla famosa "Valigia delle Indie". Attualmente la struttura è la
residenza del Prefetto di Brindisi.


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