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SAN PANCRAZIO : MEDEA

venerdì 30 luglio 2021
SAN PANCRAZIO : MEDEAIl 3 agosto 2021 alle ore 21.00 presso il Santuario di Sant'Antonio alla Macchia, l'Amministrazione comunale di San Pancrazio Salentino presenta, all'interno del calendario dell'estate sanpancraziese 2021, MEDEA di Euripide.
La serata offrirà ai concittadini e ai turisti in loco, la visione della celebre opera euripidea per la regia di Roberto Marius Treglia e la direzione di POIEOFOLÁ-CostruzioniTeatrali.
Un capitolo tratto dal TEMPIO DELLE FOLE, l'annuale rassegna di dramma antico e teatro di letteratura, con una chiave di lettura ricercata e carica di pathos che mantiene però la classicità del testo con l'inserimento di ritmi in lingua greca e metrica originale.
Medea (Μήδεια, Médeia) è una tragedia di Euripide, andata in scena per la prima volta ad Atene, alle Grandi Dionisie del 431 a. C. La tetralogia tragica di cui faceva parte comprendeva anche le tragedie perdute Filottete e Ditti, ed il dramma satiresco I mietitori.
Dopo aver aiutato il marito Giasone e gli Argonauti a conquistare il vello d'oro, Medea si è trasferita a vivere a Corinto insieme al consorte ed ai due figli, abbandonando il padre per seguire l'amore. Dopo alcuni anni però, Giasone decide di ripudiare Medea per sposare Glauce, la figlia di Creonte, re di Corinto. Questo infatti gli darebbe diritto di successione al trono.
La donna si lamenta col coro delle donne corinzie in modo disperato e furioso, scagliando maledizioni sulla casa reale, tanto che il re Creonte, sospettando una possibile vendetta, le intima di lasciare la città. Tuttavia, nascondendo con abilità i propri sentimenti, Medea resta ancora un giorno, necessario per poter attuare il proprio piano. Medea rinfaccia a Giasone tutta la sua ipocrisia e la mancanza di coraggio, ma Giasone sa opporre solo banali ragioni di convenienza.
Di fronte all'indifferenza del marito, la donna attua la sua vendetta. Per prima cosa ottiene dal re di Atene Egeo (di passaggio per Corinto) la promessa di ospitarla nella propria città, offrendo le proprie arti magiche per dargli un figlio. Poi, fingendosi rassegnata, manda in dono alla futura sposa di Giasone una ghirlanda e una veste avvelenata. La ragazza, indossati i doni, muore tra atroci tormenti bruciata da un rivolo di fuoco che si propaga dalla ghirlanda e scarnificata dalla veste stessa; la stessa sorte tocca a Creonte, accorso per aiutarla. Tale scena viene raccontata da un messaggero.
A questo punto Giasone accorre per tentare di salvare almeno la propria prole, ma Medea appare sul un carro alato del dio Sole, mostrando i cadaveri dei figli che ella stessa, seppur straziata nel cuore, ha ucciso, privando così Giasone di una discendenza. Alla fine la donna vola verso Atene, lasciando il marito a maledirla, distrutto dal dolore.
Vi aspettiamo il 3 agosto ore 21.00 presso il Santuario di Sant'Antonio alla Macchia a San Pancrazio Salentino.
Per partecipare all'evento é OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE.
Per info e prenotazioni chiamare al seguente numero: 0831 660243
dal Lunedì al Venerdì
dalle ore 8.30 alle ore 13.30

AVVISO
La serata sarà organizzata in ottemperanza alla normativa anti contagio da Covid 19.

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