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SETTIMANA DI .....PASQUA: La tv fa atmosfera, anzi puo' aiutare a fare silenzio

giovedì 5 aprile 2012
SETTIMANA DI .....PASQUA: La tv fa atmosfera, anzi puo' aiutare a fare silenzioCari Amici,
domando: la tv riesce a creare clima? È una scommessa, ma direi di sì. È una risposta rischiosa, lo so, ma noi vogliamo provarci. 
questa  settimana che stiamo vivendo  è chiamata «Settimana santa» ed è quella immediatamente precedente la Domenica di Pasqua. Il giorno per eccellenza, il giorno del Sole, pur se dovesse piovere. Anche i non praticanti la conoscono – questa settimana − e ne sono in qualche modo condizionati. Fino a trenta, quarant’anni fa – era pur sempre l’epoca del boom economico – in molte località dal venerdì santo si sospendeva in segno di rispetto l’attività lavorativa, le fabbriche smettevano di produrre e chiudevano i cancelli. Anche nei campi si sostava. Era il momento dell’anno in cui più spesso si andava in chiesa, per liturgie lunghe e un po’ astruse, ma fascinose. Altri tempi, si dirà, eppure proprio in quella stagione guadagnammo posizioni diventando in breve un Paese ricco. Oggi, suggestioni simili neppure si affacciano alla nostra mente; in epoca di globalizzazione si spinge per lavorare anche di domenica, Pasqua compresa, altroché. Chissà tuttavia se ora stiamo meglio di allora. Inutili in ogni caso le autoironie. Qui siamo, e qui dobbiamo saltare. Che dico? Qui, dobbiamo cercare – nonostante tutto - di raccoglierci, creare clima, fare un po’ di silenzio. Il che può indurre al sorriso. Può una tv suggerire silenzio? Non è forse un clamoroso ossimoro? Ricordo che, udendo un giorno una b attuta del genere, mi capitò di dubitare. E obiettai pubblicamente. Ma mi sbagliavo: aveva ragione, mille volte ragione, l’amico che avanzava questa ipotesi. Non è un’eresia, né un’aporia. Una tv che induca al silenzio è non semplicemente possibile, ma è anche auspicabile. Proviamo – per paradosso – a seguire un’ora di tv togliendo l’audio. Da un certo punto in avanti vi succederà di indovinare grosso modo il tenore dei discorsi che voi vi negate. Le immagini riveleranno un’eloquenza nuova, prima sconosciuta, vi diranno quello che non udite. La parola infatti è importante, ma si può anche farne a meno. Naturalmente noi non desideriamo che la prossima settimana spegniate l’audio; più semplicemente vi proponiamo di riflettere su questa occasione.
il "silenzio" ha  un passo che sfiora l’orlo del mistero.
E lì ci fermiamo.
L’Oltre ci è interdetto. Interdetto a noi che facciamo tv, ma non a voi, voi telespettatori, che − telecomando alla mano − ne siete i protagonisti. I regolatori.
Non è cosa da crosta della terra: la Pasqua è vicenda che ci annoda al cuore del mondo, ad una tomba scoperchiata una volta per sempre, perché Cristo ha già comperato i peccati di tutti. E vuole donarci la sua salvezza. Un po’ di silenzio, per favore.

Un operatore televisivo.


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