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TONNO FRESCO A RISCHIO

martedì 6 giugno 2017
TONNO FRESCO A RISCHIORoma, 5.06.2017 - Lo scorso 12 maggio, il Ministero della salute Spagnolo diramava un comunicato in cui, a causa dell'immissione in commercio di una partita di tonno alterata, rendeva nota l'insorgenza di focolai di sindrome sgombroide che, ad oggi, avrebbero coinvolto 105 persone. Una notizia ripresa anche dai canali istituzionali del Ministero della salute italiano e su cui la Senatrice Daniela Donno (M5S), Capogruppo in Commissione Agricoltura, ha voluto fare chiarezza presentando un'interrogazione sul tema.

"Chiediamo a Martina e Lorenzin di intervenire affinché si scongiuri il pericolo di una diffusione, a livello nazionale, della sindrome sgombroide e di patologie collegate. Il tonno in questione, infatti, potrebbe essere stato venduto in piccole quantità prima del sequestro delle partite arrivate in Italia. Evenienza che, ovviamente, non va sottovalutata perché ha un forte potenziale lesivo della sicurezza alimentare e igienico-sanitaria" afferma Donno.

"Da anni, ormai, sollecitiamo un piano di controlli alimentari e un potenziamento del connesso apparato sanzionatorio. Il tutto nell'ottica di rafforzare le prescrizioni contenute nella vigente normativa e di tutelare la salute dei cittadini e dei consumatori" prosegue la pentastellata.

"Vanno incrementate le operazioni di ispezione, monitoraggio e verifica riguardanti l'importazione di beni e prodotti alimentari provenienti da altri Paesi. Sotto questo profilo, non ci stancheremo mai di ribadire che la tracciabilità e la massima trasparenza delle singole fasi di produzione e di lavorazione di tutti i prodotti immessi in commercio in Italia sono la chiave di volta per assicurare degli standard minimi di qualità in campo agroalimentare" conclude Donno.

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