A Brindisi, grazie a Sì Democrazia, IMU TAX più pesante per i produttori di energia
martedì 6 novembre 2012
A Brindisi la maggiore imposta IMU sugli impianti produttori di
energia elettrica di potenza superiore a 50 kw.
Sì Democrazia, rappresentata in Consiglio Comunale dall’avv. Roberto
Fusco, ha ottenuto l’aumento dell’IMU ai produttori di energia
elettrica con potenza superiore ai 50 KW nella misura massima prevista
dalla legge (1,06%).
La notizia è stata riportata anche dal SOLE 24 ORE.
Si tratta di un importante risultato politico che tenta di
riequilibrare con un maggiore gettito fiscale, di cui la cittadinanza
si potrà avvantaggiare, la presenza “ingombrante” dei produttori di
energia sul territorio di Brindisi, compresi gli impianti
fotovoltaici.
Solo l’indeterminatezza dell’ammontare del gettito IMU di tali
impianti, derivante dal loro persistente incompleto o inesatto
accatastamento (a cui gli uffici competenti dovranno porre urgente
rimedio), ha impedito a Si Democrazia di conseguire anche il non
aumento dell’IMU per i cittadini di Brindisi, relativamente agli
immobili diversi dalla prima casa.
Resta fermo, come ha detto il Consigliere Comunale Fusco, che nessuno
sconto sarà fatto ai grandi produttori di energia in tema di emissioni
inquinanti e di dispersione delle polveri di carbone, atteso che la
salute non si baratta con nulla, né con l’aumento dell’IMU, che è
un’imposta dovuta per legge da chi dagli impianti collocati nel nostro
territorio trae enormi guadagni, né con altro.
DANIELA D'ALO'
energia elettrica di potenza superiore a 50 kw.
Sì Democrazia, rappresentata in Consiglio Comunale dall’avv. Roberto
Fusco, ha ottenuto l’aumento dell’IMU ai produttori di energia
elettrica con potenza superiore ai 50 KW nella misura massima prevista
dalla legge (1,06%).
La notizia è stata riportata anche dal SOLE 24 ORE.
Si tratta di un importante risultato politico che tenta di
riequilibrare con un maggiore gettito fiscale, di cui la cittadinanza
si potrà avvantaggiare, la presenza “ingombrante” dei produttori di
energia sul territorio di Brindisi, compresi gli impianti
fotovoltaici.
Solo l’indeterminatezza dell’ammontare del gettito IMU di tali
impianti, derivante dal loro persistente incompleto o inesatto
accatastamento (a cui gli uffici competenti dovranno porre urgente
rimedio), ha impedito a Si Democrazia di conseguire anche il non
aumento dell’IMU per i cittadini di Brindisi, relativamente agli
immobili diversi dalla prima casa.
Resta fermo, come ha detto il Consigliere Comunale Fusco, che nessuno
sconto sarà fatto ai grandi produttori di energia in tema di emissioni
inquinanti e di dispersione delle polveri di carbone, atteso che la
salute non si baratta con nulla, né con l’aumento dell’IMU, che è
un’imposta dovuta per legge da chi dagli impianti collocati nel nostro
territorio trae enormi guadagni, né con altro.
DANIELA D'ALO'
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