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ADOC BRINDISI : "armi di distrazione di massa"

lunedì 23 settembre 2019
Le chiamano "armi di distrazione di massa" le stesse che rischiamo di subire non è dato ancora sapere se per volontà di qualcuno o se casualmente. Il riferimento é ai due fatti di cronaca di una certa gravitàdi quelli che lasciano il segno vale a dire l'omicidio di un ragazzo in una delle periferie dimenticate della citta' e l'annunciato pre dissesto del bilancio comunale. Due notizie passate in secondo piano rispetto al furto di 25 metri di rame ed il sequestro di un'area in cui èstato rinvenuto materiale combusto possibile causa delle emissioni maleodoranti degli ultimi giorni.Intanto a roghi spenti ciò che continua a bruciare è il futuro di Brindisi e con esso quello di migliaia di giovani esposti al malaffare, alla disoccupazione e al disagio sociale. Fa specie che nel mentre si derubrica il recente episodio di cronaca rassicurando sul fatto che Brindisi élontana dalla situazione vissuta negli anni 90 dall'altra si da una lettura di un furto di rame molto preoccupante: atto intimidatorio verso l'amministrazione. Siamo sicuri che la portata di certe dichiarazioni abbiano un seguitoin atti consequenziali altrimenti il rischio édi avvelenare un clima gia' di per sé fortemente compromesso. Intanto mentre si va diffondendo sempre piùla sindrome diStoccolma tra i brindisini sulla cittàincombe la procedura di pre dissesto finanziario che costringerà famiglie e tessuto produttivo ad una pressione fiscale esasperatae alla riduzione dei servizi con effetti nefasti sotto il profilo socio economico. E' tollerabile tutto ciò? Secondo la scrivente NO! Si cambi, quindi, passo e registro e si chiami la città,in tutte le sue articolazioni, ad un confronto per il bene nostro e dei nostri figli.Brindisi li, 20 settembre 2019Il presidente provinciale dell'Adoc di BrindisiZippo Giuseppe


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