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ADOC Brindisi su emergenza parcheggi centro storico

lunedì 2 febbraio 2015
 Potrebbe risultare paradossale quanto stiamo per affermare, almeno stante i commenti registrati in questi giorni sull’emergenza parcheggi in centro e sulle possibili soluzioni, ma riteniamo che dal problema potrebbe scaturire una doppia opportunità per l’amministrazione comunale. Riteniamo, infatti, con sempre maggiore convinzione, che la soluzione passi inevitabilmente dalla riconversione dei parcheggi a pagamento, tuttora presenti sui corsi principali, a stalli liberi a disco orario. Un’opportunità per i consumatori ma anche, come dicevamo, una doppia opportunità per l’amministrazione che così facendo traguarderebbe un duplice obiettivo: quello di rispondere alle esigenze di un commercio in sofferenza, non solo per l’assenza di parcheggi, e quello di sanare una situazione di illegalità. E’ bene ricordarlo, infatti, che risulta del tutto illegittimo l’attuale piano parcheggi nel centro storico di Brindisi per responsabilità che gravano sui contribuenti, da anni, in quanto alla presenza di stalli a pagamento non corrisponde un congruo numero di parcheggi gratuiti. Una situazione che ha visto esprimersi, in tal senso, il giudice di pace di Brindisi che ha accolto, nella totalità dei casi, le azioni di tutela avanzate dai legali dell’ADOC provinciale a difesa dei consumatori sanzionati per sosta negli spazi a pagamento per non aver esposto il tagliando di pagamento o addirittura per aver sostato oltre l’orario. Sul fronte dei mancati introiti dovesse essere adottata la scelta degli stalli gratuiti, fermo restando l’illegittimità della riscossione delle somme di cui sopra, ricordiamo che sono in corso i rinnovi degli abbonamenti che sulla base dell’ennesima ordinanza sancisce una scadenza trimestrale con aggravio di costi per l’utenza pari a ulteriori 40 euro annui. Somma che moltiplicata per le migliaia di aventi diritto rappresenta una cifra non trascurabile anche in considerazione del fatto che è introitata non per un servizio reso ma per assurde disposizioni burocratiche o meglio a scelte politiche. L’ADOC chiede, pertanto, che non si adducano motivazioni che si basano su presupposti insussistenti e privi di legittimità e che si lavori invece per la risoluzione dei problemi in attesa di un piano della mobilità e dei parcheggi che veda un potenziamento del servizio di T.P.L. e la programmazione di interventi specie lungo il perimetro del centro storico. Strategica risulta, a nostro avviso, la zona di Via Tor Pisana, in aggiunta a quanto si sta realizzando su Via Del Mare, che se dotata di uno spartitraffico garantirebbe oltre ad un recupero urbanistico/architettonico, maggiore sicurezza per i cittadini e ulteriore disponibilità di posti auto per la sosta. Un intervento che andrebbe completato con l’acquisizione dell’area in cui insistono i binari dismessi a ridosso della stazione ferroviaria per la quale in molti si chiedono se sia stato avviato e a che punto sia l’iter procedurale.

Brindisi li, 1 Febbraio 2015
UFFICIO STAMPA ADOC

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