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ALTA VELOCITA' NAPOLI BARI : INDAGINE PARLAMENTARE

domenica 11 ottobre 2026
ALTA VELOCITA' NAPOLI BARI : INDAGINE PARLAMENTARE «Le notizie emerse dall'inchiesta della Procura di Napoli sui lavori dell'Alta Velocità Napoli-Bari sono estremamente preoccupanti. Parliamo di un'opera strategica per il Mezzogiorno, finanziata anche con risorse del PNRR, sulla quale è necessario fare piena chiarezza. I fondi europei devono essere utilizzati nella massima trasparenza, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e garantendo la sicurezza delle infrastrutture». Lo dichiara l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Valentina Palmisano, che ha predisposto un'interrogazione alla Commissione europea per chiedere verifiche sulle possibili irregolarità che stanno emergendo nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria.

Le indagini della Procura di Napoli, che hanno coinvolto 49 indagati e portato all'applicazione di 20 misure cautelari, ipotizzano un sistema di corruzione legato all'affidamento e alla gestione di lavori e subappalti, oltre a episodi di sfruttamento di lavoratori stranieri, alcuni dei quali sarebbero stati sottoposti a turni fino a 20 ore. Particolarmente allarmanti sono inoltre le contestazioni relative al presunto utilizzo di calcestruzzo di qualità inferiore a quella prevista dai progetti, con possibili conseguenze sulla sicurezza delle opere.

«Se queste circostanze dovessero essere confermate, ci troveremmo davanti a fatti di una gravità enorme. Non è accettabile che un'infrastruttura attesa da decenni dai cittadini del Sud possa essere compromessa da presunte condotte corruttive, dallo sfruttamento dei lavoratori o dall'impiego di materiali non conformi. È doveroso accertare ogni eventuale responsabilità», prosegue Palmisano.

Con l'interrogazione, l'europarlamentare chiede alla Commissione europea di chiarire se sia a conoscenza dei fatti e abbia avviato verifiche sull'utilizzo dei finanziamenti europei, se le condotte contestate possano configurare violazioni della normativa UE sulla tutela delle risorse del PNRR e sugli appalti pubblici e se intenda coinvolgere l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) per le valutazioni di competenza.

«La Napoli-Bari deve rappresentare un'opportunità concreta di sviluppo, collegamento e crescita per il Mezzogiorno. I cittadini hanno diritto a un'opera sicura, realizzata nel rispetto delle regole e dei lavoratori. Per questo chiediamo alla Commissione europea di fare piena luce sull'utilizzo delle risorse comunitarie e di attivare, ove necessario, tutti gli strumenti di controllo previsti dalla normativa europea», conclude Palmisano.

Alberto Claudio De Giglio
Ufficio Stampa On. Valentina Palmisano – Parlamento Europeo

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