Assegnazione delle frequenze. Genocidio di stato per le tv locali
mercoledì 28 marzo 2012
A seguito del bando per l’entrata obbligatoria nel digitale delle emittenti televisive, incominciano a correre voci di operazioni di accaparramento da parte di alcune società che si stanno muovendo con accordi , intese o consorzi in mancanza di un coordinamento da parte degli Enti preposti al fine di salvaguardare tutte le realtà esistenti senza danneggiare nessuno sia grandi che piccoli . Si ritiene che questeautonome iniziative , pur se legali , potranno avvantaggiare solo poche emittenti evitando l’assegnazione delle frequenze, patrimonio storico culturale produttivo e occupazionale, alle piccoletelevisioni locali.Per la puglia sono state pianificate 18 frequenze che, attraverso un coordinamento della Regione Puglia o altro Organo, sarebbero state sufficienti per tutte le televisioni locali e a quelle regionali senza danneggiare nessuno , attraverso intese o consorzi naturalmentesotto la guida dell’Organo regionale, evitando campanilismi individualismi e prevaricazioni.
Tutto questo non è avvenuto sino ad oggi , per cui a causa di quello che si sta verificando solo poche emittenti godranno dell'’assegnazione delle frequenze pianificate nella nostra Regione Puglia.
Con la conseguente chiusura di tante televisioni locali e conseguente licenziamento di centinaia di lavoratori.
Al di là del concetto del pluralismo tanto decantato dalle Autorità per le Garanzie, c’è il rischio di annientare con un sol colpo strategico tante aziende , che vengono definite piccole ma che danno lavoro a numerosissime persone da oltre trent’a anni.
A questo punto emerge il grave rischio che gli impegni esistenti con le banche , con i fornitori , i clienti , le convenzioni con le Istituzione e la cosa più grave , il personale siano disattesi .
UNA VERA CATASTROFE
Riteniamo che il Ministero dello Sviluppo Economico , la Regione Puglia debbano intervenire immediatamente per evitare il completo disastro, con l’adottare uno spostamento della scadenza della presentazione delle domande e per adottare misure opportune con tavoli tecnici al fine diconsentire a tutti il prosieguo dell’attività , considerato il fatto che l’assetto morfologico della Puglia generadiverse sovrapposizione perconsentire a tutti il prosieguo dell’attività , considerato il fatto che l’assetto morfologico della Puglia generadiverse sovrapposizione dei segnali delle singole emittenti , condizioneche vieta , allo stato , ognipossibile intesa
Questa istanza scaturisceda una serie preoccupazione di tutti gli editori televisivi pugliesi ,ma anche da una attenta analisi che tutti gli operatori quotidianamente vivonoper cui non può esserci in Puglia la stessa pianificazione delle altre regioni non per campanilismo ma per motivi geografici .
Tonino Saponaro - Teleradio Città Bianca
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