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BRINDISI : CAOS MASCHERINE

giovedì 23 aprile 2020
BRINDISI : CAOS MASCHERINELa distribuzione capillare di mascherine. E' questo il grande problema della "fase 2". Attualmente a Brindisi sono pressocchè introvabili. Il Comune di Brindisi non ha un numero telefonico dedicato a questo e ad altri problemi inerenti il corona-virus. A quanto pare quelle acquistate dall'Ente sono state distribuite solo a tutto il prsonale dipendente. Per riuscire a trovare delle mascherine idonee occorre fare tutti i giorni il giro della città e quando fortuitamente si riesce a trovarle costano un "occhio della testa". L'unica possibilità rimane l' e-commerce: acquistare on line senza la garanzia che il prodotto abbia i requisiti dell'idoneità. Ma ci rendiamo conto che l'acquisto on line taglia fuori molte categorie di persone: gli anziani che non sanno usare internet, chi non possiede un pc, ecc.?
Ma come si fa a pensare di riaprire se non si è risolto questo problema essenziale? Ma come si fa a parlare di organizzazione se non si è stabilito regole chiare su questa distribuzione? Chi acquita, chi distribuisce a chi? Il governo da mandato alla protezione civile che invia alle Regioni e poi?  Il materiale che arriva alle Regioni dove va afinire? Alle ASL? Ai Comuni? Alle Ass. di volontariato?Perchè le farmacie e parafarmacie sono sprovviste? Non era il caso di pensarci per tempo a fare le scorte?Devono anche loro procurarsele a livello commerciale? Insomma regna un grande CAOS! Non ci meraviglia, tenendo conto di questa situazione, che l'emergenza sanitaria sia stata gestita, fino ad ora, non certo con le dovute accortezze e con un numero inaspettato di vittime, sia a livello nazionale che regionale che comunale. Il problema è che l'esperienza in Italia non insegna niente! Alla luce di ciò, purtroppo,  non c'è da star sereni!

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