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BRINDISI : CASTELLO ALFONSINO : IL CAOS

giovedì 3 giugno 2021
BRINDISI : CASTELLO ALFONSINO : IL CAOSPer chi si è recato il 2 Giugno a visitare il CASTELLO ALFONSINO di BRINDISI, complice la Festa della Repubblica e la bella giornata, si è trovato di fronte uno spettacolo inaudito : invece di un tuffo nella natura e nella storia ha dovuto sorbirsi il gas di scarico delle auto che intasavano il piccolo tratto che separa la terra ferma dal complesso monumentale. Caos e disorganizzazione sono apparse la parola d’ordine di una giornata da dimenticare.
Già l’inaugurazione era stato oggetto di polemica da parte del Primo Cittadino con la ex soprintendente Piccarreta, un’inaugurazione fatta in fretta e furia (non se ne conosce il motivo) e della quale anche LEGAMBIENTE chiedeva conto con una lettera al Ministero. Ebbene ci siamo resi conto personalmente della disorganizzazione nella gestione al pubblico di una struttura che rappresenta uno dei gioielli della città di Brindisi e per il quale anche il FAI si era mobilitato.
Dopo aver attraversato il tratto di strada in questione con auto e motociclette che sfrecciavano, sia in entrata che in uscita, letteralmente fuori controllo, ed aver constatato che le auto avevano tranquillamente parcheggiato proprio davanti al castello (un pugno nell’occhio che chiunque può constatare nell’immagine) senza alcun tipo di restrizione o controllo,  chi era all’interno (senza una forma evidente di qualifica ma che diceva di far parte dell'Ass. LE COLONNE)  si rifiutava di farci visitare il castello perché, a suo dire,   ormai le prenotazioni erano esaurite, e quando abbiamo fatto notare l’incompatibilità di quel via vai di auto con un bene monumentale siamo stati mandati letteralmente a “quel paese”, con aggiunta che ancora “si dovevano organizzare”.

La cosa che ci ha lasciati interdetti, inoltre, è che nessuno dei cittadini intervenuti si è indignato di fronte a tale disorganizzazione. Ci chiediamo : a cosa è servito inaugurare? A guadagnare qualche titolo di giornale? Qualcuno dirà come ormai siamo abituati a dire: “cose di Brindisi”……….
La redazione di Brindisiin.it


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