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BRINDISI : INDAGATO MEDICO PER UCCISIONE GATTI

martedì 24 febbraio 2026
BRINDISI : INDAGATO MEDICO PER UCCISIONE GATTI Un medico di 50 anni è stato indagato dalla Procura di Brindisi per aver ucciso tre gatti e tentato di sopprimerne altri cinque tramite trappole e strumenti per la cattura. LNDC Animal Protection chiede un intervento giudiziario severo e annuncia l'intenzione di costituirsi parte civile nel processo

 LNDC Animal Protection prende atto con seria preoccupazione delle notizie relative all'avviso di conclusione delle indagini nei confronti di un medico 50enne di Brindisi, indagato per aver ucciso tre gatti e tentato di sopprimerne altri cinque tra il 2023 e il 2025, avvalendosi di trappole e strumenti per catturare e colpire gli animali.

"È profondamente inquietante che una persona con una formazione sanitaria, votata all'assistenza e alla cura delle persone malate, possa aver messo in atto violenze così efferate contro esseri indifesi", dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. "La tortura e l'uccisione di gatti randagi o di colonia sono indicatori di una violenza gratuita che deve essere perseguita con la massima severità dal sistema giudiziario".

Gli investigatori hanno compiuto indagini accurate con pedinamenti, telecamere e perquisizioni che hanno portato al sequestro delle gabbie trappola e del bastone usati per catturare i gatti, ricostruendo un modus operandi continuativo e disturbante.

"Se confermate, le accuse contro questo medico rappresentano una delle espressioni più becere di crudeltà verso gli animali che possiamo immaginare. Non si tratta di un atto isolato o di un errore: è una sequenza di violenze gratuite che meritano una risposta ferma e senza sconti. Non possiamo accettare che atti di tale brutalità restino impuniti o siano sottovalutati. Chiediamo giustizia in primis per le vittime, ma anche per difendere i valori di civiltà e rispetto che una società più evoluta deve garantire a tutti gli esseri senzienti", continua Rosati.

LNDC Animal Protection sollecita ora che la Procura e l'autorità giudiziaria procedano con determinazione affinché fatti di così estrema crudeltà ricevano una risposta penale adeguata, a tutela non solo delle vittime dirette ma dell'intera società civile vista la pericolosità dei comportamenti messi in atto. L'associazione ribadisce il proprio impegno a vigilare sull'evolversi del procedimento, fino a costituirsi parte civile nell'eventuale processo per garantire che gli animali non restino mai più soli davanti a violenze di questo genere.




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LNDC Animal Protection
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