Cobas : Ecologica Pugliese stato di agitazione
lunedì 16 febbraio 2015
Il sindacato COBAS del Lavoro Privato lamenta la totale assenza di relazioni sindacali con la Ecologica Pugliese , azienda che dal 17/11/2014 gestisce il servizio di nettezza urbana su ordinanza del sindaco Mimmo Consales.Il Sindacato Cobas dichiara lo stato di agitazione dei lavoratori della Ecologica Pugliese perché nostre richieste di incontro fino ad oggi non hanno ricevuto ancora nessuna risposta.
Eppure vogliamo parlare della organizzazione del lavoro e di come migliorare la raccolta dei rifiuti nella nostra città.
Forse paghiamo il fatto di essere stata la unica organizzazione sindacale ad aver denunciato pubblicamente che la raccolta differenziata non veniva fatta perché mancava una discarica dove consegnarla.
Ed è sempre per questo che i nostri iscritti venivano pesantemente attaccatti perchè volevano effettuare il servizio correttamente ed invitati ad abbandonare il Cobas ?
Ma noi continuiamo ad insistere sulla qualità del lavoro da svolgere , perché ci sembra che le cose non vadano molto meglio oggi nonostante l’Ecologica Pugliese abbia trovato la discarica dove conferire l’umido.
Come sindacato Cobas abbiamo raccolto infatti numerose lamentele di cittadini , i quali affermano che le strade continuano ad essere invase dai rifiuti e che sembra non vengano raccolti nei giorni prestabiliti;
le strade interne ai quartieri spazzate di rado e con esse anche le aiuole;
i quartieri periferici quali c.da Montenegro, c.daMuscia, Sciaia e Materdomini e zona litorale che da Punta Penne va fino ad Apani pare che abbiano un servizio quasi inesistente ;
cittadini e titolari di attività commerciali, nonostante le varie segnalazioni giornaliere fatte al comando della Polizia Municipale nonché agli organi di stampa, sono infuriati perché a tutt’oggi sembra non hanno ancora ricevuto il kit per la raccolta differenziata .
Il più delle volte inveiscono contro gli operatori stessi che non hanno nessuna colpa .
Mentre giornalmente sembra che molti operatori vengono lasciati in cantiere a causa della mancanza di mezzi e attrezzi per espletare i vari servizi!
Per non parlare del fatto che gli operatori lamentano dal primo giorno che i riscaldamenti negli spogliatoi non hanno mai funzionato, nonostante il sopralluogo degli organi di controllo ed il richiesto controllo all’Amministrazione Comunale.
Gli operai , tutti i giorni e per i tre turni di lavoro, per arrivare alla doccia e ritornare negli spogliatoi devono fare un tragitto di circa 20/25 metri in un capannone con i cancelli aperti ed esposti al freddo e al vento.
Le docce hanno scaldabagni insufficienti a garantire l’acqua calda per tutti , con una pavimentazione particolarmente scivolosa.
Oltre a questo vanno aggiunti che ad alcuni operai non sono stati ancora consegnate le divise di lavoro .
Chi le ha avute è un continuo lamentarsi perché sembrano di bassa qualità ( scarpe infortunistiche dopo due mesi già rotte, cerate piovane che si strappano durante l’espletamento dei servizi e mai sostituite, guanti mancanti ecc..!).
Gli automezzi , a detta di molti lavoratori, da quando hanno iniziato l’appalto non sono mai stati lavati pur avendone una forte necessità.
Ci si lamentava giustamente della ditta Monteco , ma questi sembrano essere non di meno.
I lavoratori infatti ricevono continue lettere di contestazioni ingiuste per cercare di spremerli ancora di più.
Cercando di risolvere con la paura il problema del sovraccarico di lavoro che non si riesce ad espletare .
Per questo il nostro sindacato lotta per una organizzazione del lavoro che riesca a garantire una buona raccolta differenziata , ma a tutt’oggi questo ancora non avviene.
Più volte abbiamo denunciato queste anomalie portandole all’attenzione dell’amministrazione comunale e all’opinione pubblica .
I soldi dei cittadini devono essere spesi nel migliore dei modi possibile.
Segnaliamo inoltre le visite mediche effettuate dai dipendenti presso l’infermeria della sede aziendale , comprendenti solo il prelievo sanguigno e la consegna delle urine , che riteniamo dichiaratamente insufficienti.
E per non dimenticare poi che incombe sempre più il pericolo dell’aumento del canone dei rifiuti a causa dell’ecotassa che tutti noi ci ritroveremo a pagare per il non raggiungimento di quel 58% che sarebbe dovuto arrivare il 31 Gennaio scorso!
Confidiamo nel fatto che con l’arrivo dell’ispettore regionale venga indetta la così tanto sospirata gara dell’Aro.
Il Sindacato Cobas realizzerà nei prossimi giorni una iniziativa pubblica allo scopo di costruire un fronte unico con i cittadini percorsi condivisi rivolti a chiedere una organizzazione del lavoro capace di raggiungere buoni risultati per la raccolta differenziata .
Brindisi 16.02.2015
Per il sindacato Cobas del Lavoro Privato Roberto Aprile
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