COLDIRETTI SI DIMETTE DAI GAL DI PUGLIA : FRATTURA PROPFONDA
mercoledì 28 marzo 2018
Nella mattinata di oggi si sono dimessi tutti i rappresentanti coldiretti dai GAL pugliesi,sia presidenti che consiglieri, determinando una grossa e inequivocabile frattura con i territori che l'organizzazione agricola rappresenta.La contestazione nei confronti dell'attuale gestione regionale del settore agricolo pugliese si sta trasformando in una vera e propria messa al bando di enti come i GAL che rappresentano da anni la risorsa più concreta dei territori rurali, quei piccoli centri che, essendo lontani dalle aree metropolitane, hanno sempre subito una marginalizzazione che non considerava la preziosità delle risorse storico-culturali che gli stessi racchiudono in se. I GAL vengono istituiti dalla Comunità Europea con lo lo scopo di agevolare
gli operatori locali a va
lorizzare le potenzialità
del territorio con il fine di favorire uno sviluppo sost
enibile che, nel rispetto
dell’ambiente, conduca
a migliorare il livello socio-economico delle
zone rurali della
Comunità Europea.
I soggetti titolari
della programmazione dal basso
sono i gruppi di azione lo
cale (GAL), costituiti da
un insieme di componenti pubbliche e private, es
pressioni di un determinato territorio. Questi
soggetti hanno il compito di elaborare la stra
tegia di sviluppo e sono responsabili della sua
attuazione.
Al fine di rappresentare in modo paritario la
compagine pubblica e quella privata, i GAL, come
espressamente previsto dal punto 12 della Com
unicazione della Commissione Europea agli Stati
membri dell’Unione del 14 aprile
2000, devono essere l’espressione
“equilibrata e rappresentativa
dei partner dei vari am
bienti socioeconomici del
territorio. A livello de
cisionale, i partner
economici e le associazioni devono rappresenta
re almeno il 50% del par
tenariato locale”.
Prima della Comunicazione agli Stati membri dell’Uni
one Europea del 14 aprile 2000 solo i territori
definiti Obiettivo 1 e Obiettivo
5b (che presentavano uno sviluppo pi
ù limitato rispe
tto alle altre
aree) avevano diritto a pa
rtecipare all’attribuzione
dei fondi comunitari.
Oggi, invece, tale condizione è stat
a rimossa e tutte le re
altà rurali de
gli Stati membri sono ritenute
idonee a beneficiare delle sovvenzioni co
munitarie. Si mira, infatti, a favorire la nascita
di soggetti che abbiano come scopo la riqualific
azione del territorio sia sotto l’aspetto economico
che ambientale, al fine di rivitalizzare le
zone rurali soggette a spopolamento.
Con i loro innumerevoli progetti i GAL, in questi anni, hanno avuto un ruolo decisivo nello sviluppo economico dei paesi della Comunità Europea tanto da essere ritenuti strategici per la vitalità economica dei territori dei Paesi membri. Inspiegabile, quindi, il tempismo con cui l'organizzazione COLDIRETTI sta provocando una "guerra aperta" ai finanziamenti dei GAL, previsti dalla Comunità Europea sotto le regie regionali, non considerando che i beneficiari di suddetti finanziamenti sono, anche, le stesse aziende agricole. Appare altrettanto urgente provvedere ai bisogni dei giovani agricoltori che intendono affacciarsi per la prima volta nella realtà del settore primario; l'augurio è che la politica, in particolare quella regionale, possa trovare la sintesi necessaria per costruire ponti e non innalzare barriere tra le diverse realtà che possono contribuire alla crescita COMUNE del territorio.
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