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Comunicato ADOC su servizio video trappole e raccolta differenziata

mercoledì 1 maggio 2019
Comunicato ADOC su servizio video trappole e raccolta differenziataA distanza di un mese dall’entrata in funzione delle video trappole sul territorio comunale, per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, la cittadinanza non ha evidenza di quello che è il risultato di tale attività eccezion fatta per le nove violazioni registrate nella prima settimana. Numeri deludenti se rapportati allo stato di grave abbandono e degrado in cui versano diverse zone della città, molte delle quali divenute, nel tempo, discariche abusive nell’indifferenza anche degli organi di controllo. L’avvio del servizio di videosorveglianza, più volte auspicato anche dalla scrivente, deve necessariamente essere accompagnato da un’adeguata campagna di comunicazione al fine di amplificarne l’azione di contrasto e da una serie di misure di supporto incentrate al monitoraggio del territorio ed alla prevenzione dei reati ambientali. Ribadiamo la necessità che si proceda all’abilitazione del personale formato per la vigilanza ambientale e che si attivino i servizi pagati dal contribuente e mai resi in alcune zone della città come nelle contrade lungo la costa divenute discariche a cielo aperto. Attendiamo dopo oltre un anno dall’aggiudicazione dei bandi regionali, per importi intorno ai due milioni di euro, l’acquisizione delle nove isole ecologiche itineranti e la realizzazione dei tre centri di raccolta da ubicare nei quartieri S.Elia, Paradiso e Perrino. L’impressione è che su tali temi l’amministrazione navighi a vista non riuscendo a gestire e a capitalizzare quanto realizzato nella passata gestione commissariale. Preoccupante risulta essere il dato tendenziale sulla raccolta differenziata su cui è calato un silenzio assordante. Da inizio anno il trend delle percentuali di raccolta differenziata è in evidente decremento dal 55% circa del mese di Gennaio si è passati al 52% circa del mese di Marzo nonostante un crollo della produzione pro capite di rifiuti di circa 2 Kg / mese che in sintesi potrebbe anche voler significare quantitativi di rifiuti smaltiti illegalmente. Su questi temi così come per altri attendiamo atti concreti.

Brindisi li, 30 Aprile 2019


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