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CONFESERCENTI SU COMUNE DI BRINDISI E ASSUNZIONI "BRIN PARK"

lunedì 30 gennaio 2017
CONFESERCENTI SU  COMUNE DI BRINDISI E ASSUNZIONI L’Amministrazione Comunale di Brindisi ha diffuso una nota per comunicare l’attivazione di una
casella di posta elettronica a cui, i giovani brindisini, potranno inviare il proprio curriculum nella
speranza di guadagnarsi un posto di la
voro nel nuovo centro commerciale Brin Park, quello che sta
sorgendo lungo la strada statale 7, di fronte all’ospedale Perrino.
Sull’argomento interviene il Presidente di Confesercenti Brindisi, Antonio D’Amore, dopo un
confronto con gli associati.
“Il
nostro timore, ma speriamo di essere smentiti, è che si tratti semplicemente di uno spot
pubblicitario”
-
esordisce
-
“Non vorremmo rivivere la recente, traumatica ed umiliante esperienza di Lidl. Senza entrare nel
merito delle scelte di aziende private che
, molto probabilmente, hanno già avviato una fase di
selezione del personale, ci preme evidenziare

puntualizza D’Amore
-
che, inevitabilmente, questa
nuova apertura peggiorerà la situazione del commercio cittadino, già in grande difficoltà. Ci
saranno, i
nfatti, nuovi disoccupati a causa di un inevitabile contraccolpo commerciale per gli
esercenti brindisini.
Invece di presentare come un fatto positivo una selezione che ha origini esterne alla nostra
provincia e che, verosimilmente, riguarderà ragazzi che
vengono da Lecce, Taranto e dalla
provincia di Brindisi, bisognerebbe avere l’onestà intellettuale di ammettere che si perderanno
posti di lavoro, quelli sì certamente locali!”
“A meno che non ci sia un preventivo accordo programmatico che garantisca live
lli occupazionali
per il territorio, al quale però lo spot pubblicitario del Comune di Brindisi non fa riferimento
-
incalza
il Presidente
-
è legittimo pensare che sia stato commesso lo stesso errore fatto di recente con Lidl
e in passato con il centro com
merciale “Carrefour
-
Le Colonne”. Vale la pena ricordare, infatti, che
l’insediamento di Carrefour avrebbe dovuto portare oltre 500 posti di lavoro per la gente del posto
ma, ad oggi, la situazione occupazionale di quella realtà è sotto gli occhi di tutti;
I brindisini sono
circa cinquanta, tra centro commerciale e negozi della galleria, la restante parte viene da fuori.
Tra l’altro, la normativa regionale in materia, prevedendo le conseguenze negative per le città che
ospitano queste realtà, obbligava la so
cietà di costruzione del Brin Park a versare oltre 500 mila
euro, soldi che sarebbero serviti per sostenere finanziariamente le attività commerciali esistenti,
riqualificarne le strutture o defiscalizzare/ abbattere tasse comunali su pubblicità ed immondiz
ia.
Ci chiediamo perché l’Amministrazione non emetta un comunicato per spiegare come intende
utilizzare quelle risorse, ammesso che le abbia già richieste alla Regione e che non siano
definitivamente perse. Come sarà compensato l’ulteriore colpo inferto d
alla nuova apertura al
commercio cittadino?
Confesercenti non ha mai fatto politica e non ama fare polemica, questo sia chiaro a tutti
-
spiega e
conclude D’Amore
-
ma non può nascondere la propria preoccupazione rispetto a ciò che sta
avvenendo. Chiediamo
di essere informati, di conoscere la verità, in maniera trasparente. E’ un
dovere della Civica Amministrazione ed un diritto dei cittadini, stanchi di subire mortificazioni che,
con un’accurata programmazione ed un pizzico di lungimiran
za, potrebbero esser
e evitate”


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