DISINNESCO ORDIGNO – L’ON. D’ATTIS (F.I.) SCRIVE AL PREFETTO: SI SPIEGHINO AI CITTADINI LE SCELTE EFFETTUATE
mercoledì 4 dicembre 2019
Il parlamentare brindisino Mauro D’Attis (Forza Italia) ha scritto una lettera al Prefetto di Brindisi, dott. Umberto Guidato, per chiedere che i cittadini di Brindisi vengano informati immediatamente su tutti i particolari del piano di evacuazione e che, allo stesso tempo, ricevano spiegazioni convincenti in riferimento alla differenza tra ciò che avverrà a Brindisi il prossimo 15 dicembre e ciò che, invece, è avvenuto recentemente in casi analoghi, a cominciare da Bolzano e Torino, dove i tempi impiegati per l’intervento sono stati di gran lunga più brevi ed hanno richiesto una evacuazione sensibilmente più ridotta (limitata alla sola zona rossa).
“L’intento – scrive l’on. D’Attis – è quello di cancellare l’ombra riferita al fatto che altrove si è agito diversamente e con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi per la popolazione ed i danni per le attività commerciali”.
Preg.mo
Signor Prefetto
Umberto GUIDATO
Brindisi
Preg.mo Signor Prefetto,
Le scrivo la presente in riferimento alla complessa vicenda delle operazioni di disinnesco dell’ordigno rinvenuto a Brindisi lo scorso 2 novembre.
Apprezzo il lavoro svolto sino ad oggi, anche in considerazione delle complessità relative all’attuazione di un così vasto piano di evacuazione. E’ pur vero, in ogni caso, che le legittime perplessità manifestate in più circostanze dai cittadini di Brindisi (attraverso gli organi di informazione) vanno ascoltate e meritano risposte circostanziate.
Il primo dato si riferisce ad una informazione dettagliata e puntuale in merito ai particolari del piano di evacuazione per la giornata del 15 dicembre. Ma è necessario chiarire ai brindisini anche la differenza tra ciò che avverrà a Brindisi e ciò che, invece, è avvenuto in altre circostanze (vedi ordigni disinnescati di recente a Bolzano ed a Torino) dove i tempi impiegati per l’intervento sono stati di gran lunga più brevi ed hanno richiesto una evacuazione sensibilmente più ridotta (limitata alla sola zona rossa).
Le scelte effettuate, insomma, è necessario – a poco più di dieci giorni dall’evento -che vengano chiarite e giustificate, con il chiaro intento di cancellare l’ombra riferita al fatto che altrove si è agito diversamente e con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi per la popolazione ed i danni per le attività commerciali.
Comprenderà che per avere queste risposte, da parlamentare della Repubblica, avrei potuto interrogare i Ministri interessati, ma ho preferito scriverLe questa nota perché confido nella spiccata responsabilità istituzionale che La contraddistingue.
In attesa di un cortese cenno di riscontro, colgo l’occasione per salutarLa cordialmente.
Brindisi, 3 dicembre 2019
On. Mauro D’Attis
“L’intento – scrive l’on. D’Attis – è quello di cancellare l’ombra riferita al fatto che altrove si è agito diversamente e con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi per la popolazione ed i danni per le attività commerciali”.
Preg.mo
Signor Prefetto
Umberto GUIDATO
Brindisi
Preg.mo Signor Prefetto,
Le scrivo la presente in riferimento alla complessa vicenda delle operazioni di disinnesco dell’ordigno rinvenuto a Brindisi lo scorso 2 novembre.
Apprezzo il lavoro svolto sino ad oggi, anche in considerazione delle complessità relative all’attuazione di un così vasto piano di evacuazione. E’ pur vero, in ogni caso, che le legittime perplessità manifestate in più circostanze dai cittadini di Brindisi (attraverso gli organi di informazione) vanno ascoltate e meritano risposte circostanziate.
Il primo dato si riferisce ad una informazione dettagliata e puntuale in merito ai particolari del piano di evacuazione per la giornata del 15 dicembre. Ma è necessario chiarire ai brindisini anche la differenza tra ciò che avverrà a Brindisi e ciò che, invece, è avvenuto in altre circostanze (vedi ordigni disinnescati di recente a Bolzano ed a Torino) dove i tempi impiegati per l’intervento sono stati di gran lunga più brevi ed hanno richiesto una evacuazione sensibilmente più ridotta (limitata alla sola zona rossa).
Le scelte effettuate, insomma, è necessario – a poco più di dieci giorni dall’evento -che vengano chiarite e giustificate, con il chiaro intento di cancellare l’ombra riferita al fatto che altrove si è agito diversamente e con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi per la popolazione ed i danni per le attività commerciali.
Comprenderà che per avere queste risposte, da parlamentare della Repubblica, avrei potuto interrogare i Ministri interessati, ma ho preferito scriverLe questa nota perché confido nella spiccata responsabilità istituzionale che La contraddistingue.
In attesa di un cortese cenno di riscontro, colgo l’occasione per salutarLa cordialmente.
Brindisi, 3 dicembre 2019
On. Mauro D’Attis
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