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IL FOCOLARE : PRECISAZIONI

giovedì 16 aprile 2020
IL FOCOLARE : PRECISAZIONILa societàIl Focolare S.r.l., nostro tramite,intendefornire alcune precisazioni,al fine di contribuire a dare ogni possibile chiarimento in merito al verificarsi degli eventi.La RSSA,in ottemperanza alle disposizioni regionali, sin dalla comparsa a fine marzo,delprimo“casosospetto”tra gli ospiti della struttura, hapreso contatto con il Dipartimento di Prevenzione della salute e con l’Azienda Sanitaria Locale di riferimento. Ciò, al fine di informare gli Enti competenti in merito all’evoluzione del caso “sospetto”all’interno della struttura –in attesa di esito del tampone rinofaringeo –e alle misure di prevenzione adottate.•In particolare, sin dal giorno 1.4.2020 (ancor prima, cioè,della conoscenza del primo caso positivo),il Direttore Sanitario della RSA “Il Focolare”ha espressamenterichiesto al Dipartimento di Prevenzionedella ASLche tutto il personale sanitario e amministrativo della struttura fosse sottoposto a tampone rino-faringeo; ciòin attuazione anche delle disposizioni impartite con la nota prot. n. 7865 del 25.3.2020delMinistero della Salute che prevedeche “tutto il personale sanitario esposto sia sottoposto ad indagini (tampone rinofaringeo)”.•Solo nel pomeriggio del 2.4.2020,è giunta comunicazione informale della positività al COVID-19 di unaospite che era stataricoveratainOspedale nei giorni precedenti.•Immediatamente, in data 3.4.2020, unitamenteal Medico Competente, sono statiricostruitii contatti stretti avuti dall’ospite positiva,per risalire alla catena dei possibili contagi, dandone,ovviamente,subito evidenza al Dipartimento di Prevenzione edall’Azienda Sanitaria Locale.In sostanza, la RSSA –sin dalla comparsa dei primi sintomi sospetti in alcuni ospiti –ha adottato le modalità eccezionali di gestione dei residenti e degli operatori previste per i casi positivi al COVID-19. Ilpersonale della RSSA,che eraentrato in contatto con il caso confermato COVID-19,è stato, da subito, posto in quarantena domiciliare –in attesa della
sottoposizione e dell’esitodel tampone rinofaringeo–e sostituito con nuovo personale, al fine di garantire l’assistenza e la cura necessaria agli ospiti. •A seguire, sin dai primissimi giorni diaprile, ricevuta la notiziadella prima positivitàdiun ospite al COVID-19, la società ha chiesto alDipartimento di Prevenzionedi estendere l’indagine (tampone rinofaringeo) a tutti gli ospiti e a tutto il personale dipendente. Tanto, poiché la conoscenza dell’avvenuto contagio o meno anche del personale avrebbe garantito, da un lato, di evitare di trattenere in isolamento domiciliare operatori necessari in questo particolare periodo e,dall’altro,di evitare il rientro in struttura di portatori di virus asintomatici. Inoltre, la RSSA hachiestoformalmente,in più occasioni, al Dipartimento di Prevenzione e all’Azienda Sanitaria Locale specifiche indicazioni operative sulla gestione dei casi sospetti presenti in struttura, chiedendo la collaborazione di medici specialisti, quali infettivologi e pneumologi, nonché specifiche indicazioni operative circa il trasferimento dieventuali pazienti positivi pressostrutture ospedaliere.•Apartire dal 6.4.2020e nei giorni seguenti,il Dipartimento di Prevenzione ha effettuatoi primi tamponi sugli anziani residenti.•Solo in data 11.4.2020, in attuazione delle nuove disposizioni regionali, la ASLhasottoposto tutti gli ospiti delle RSSA ed il relativo personale a tampone rino-faringeo e, purtroppo,èemerso il numero considerevole dei positivi, divisi fra sintomatici, paucisintomatici e asintomatici.•A questo punto, acclarata la grave situazione presente in struttura, la RSSA si è autonomamente attivata, chiedendo essa stessa l’intervento diretto di ASL e REGIONE:-perricevere indicazioni rispetto al trattamento sanitarioe terapeuticoal quale sottoporre gli ospiti. LaRSSA, infatti, non può sostituirsi agli organi preposti che hanno in carico esclusivo la cura e la gestione della salute pubblica (ASL e Regione). Ciò,tanto più,anche in ragione del fatto che, per disposizioni regionali, è venuto menoil supporto dei medici di medicina generale che hanno in carico i loro assistiti e che da oltre un
mese non hanno accesso nella strutturaper la visita diretta dei loro assistiti;-per ricevere i farmacinecessari per la cura del COVID-19;-per la messa a disposizione di personale medico ed infermieristico, al fine di far fronte ad un maggiore carico assistenziale determinato dall’alto numero di pazienti contagiati dal virus.Finalmente, in accoglimento della richiesta avanzata–giova ribadirlo,per prima proprio dalla stessa RSSA –la Regione, in data odierna, ha determinato che la ASL Brindisi, in persona del Dott. Angelo Greco, assuma il ruolo di responsabile Sanitario della RSSA echeil Dott. Pietro Gatti assuma quello di referente degli aspetti clinici.In questo modo,potrà essere affrontata anche all’interno della stessa RSSA,la cura dei soggetti positivi al COVID-19, che non richiedono lo spostamento in Ospedale. La ASL, di fatto, affiancherà la RSSA nella gestione del delicato momento in corso, consentendo al Focolare di continuare a garantire i servizi di ordinaria gestione, quale struttura socio sanitaria, sotto il temporaneo controllo e coordinamento della Azienda sanitaria.* * * * *Tanto premesso, èdoveroso rimarcare che, durante tutto il recente periodo, la RSSA ha prestatola massima assistenza agli ospiti, a mezzo del personale qualificato necessario e provvedendo, via via,alla sostituzione delle unità risultate positive e,quindi,poste in quarantena domiciliare. Allo stato attuale sono più di 40 le unità lavorative impegnate presso ilFocolareSrl. Èassolutamente priva di fondamento, pertanto, la circostanza secondo cui gli ospiti della struttura possano aver avvertitodei disagi provocati dalla carenza di personale che –come già chiarito –non si è mai verificata, proprio grazie al grande impegno della struttura e delle risorse messe a disposizione dalla proprietà per fronteggiare un momento così difficile. È fondamentaleprecisare,altresì,che il virus è riuscito ad insinuarsi nella RSSA nonostante la stessaabbia agito, sempre, con la rigorosa applicazione di
tutte le misure prudenziali al fine di evitare la diffusione di un’epidemia da COVID-19 all’interno della propria struttura e tutelare i propri ospiti e dipendenti.In particolare, e a titolo meramente esemplificativo, la RSSA:•ha, da subito, provveduto a posizionare,per prudenza,in auto quarantena volontaria,il personale che aveva avuto contatti con soggetti e/o territori individuati dal primo D.P.C.M di febbraio; •a partire dal 27.2.2020–epoca precedente alla emanazione delle direttive governative e regionali –ha chiuso l’accesso al pubblico e le visite sono state immediatamente e precauzionalmente sospese; •ha fornito a tutti i dipendenti –sia sanitari che amministrativi –i dispositivi di protezione individuale normativamente previsti: tute, visiere, mascherine FFP2-3, copricalzari, eccetera.. Tanto ha fatto sia a tutela del personale in servizio che a tutela della salute degli ospiti; •ha organizzato, sempre dallo scorso27.2.2020, la rotazione del proprio personale, secondo gruppi di lavoro, che –avvicendandosi –potevano e possono garantire il corretto svolgimento del servizio anche in caso di emergenza e/o eventuali quarantene obbligatorie;•nello stesso periodo, e ben prima delle misure disposte dalla Regione Puglia,la RSSA ha adottato la divisione degli ospitiper piani e piccoli gruppi, per cercare (preventivamente) di limitare la diffusione della epidemiacontagiosa;•sin dalla data del 2.3.2020, il personale di struttura è stato integrato di ben 17 nuove unitàtra infermieri e OSS, al fine di far fronte all'emergenza, evitare il contagio e garantire l’assistenza agli ospiti. Ancheil personale di cucina è rimasto sempre in servizio, garantendo il meglio per gli ospiti, il cui menu giornaliero non ha subito alcuna variazione;•lo stesso Coordinatore Sanitario della struttura–che di norma èimpegnatoper 3 ore di consulenza giornaliera –sin dai primi giorni di marzo,è rimastoin servizio e operativoper non meno di 12 ore al
giorno, rendendosianche disponibile a fornire informazioni di natura sanitaria ai parentiche lo richiedevano. La società si è prodigata per informare i familiari dei residenti in merito alle loro condizionie aggiornarli in merito alla evoluzione della situazione. Tanto, per garantire la maggior comunicazione possibile tra la struttura e le famigliedegli ospiti, nonostante le grandi difficoltà che caratterizzano l’attuale emergenzasanitaria;•sempre a tutela degli ospiti-proprio in conseguenza delle disposizioni adottate dalla Regione Puglia con le quali è stato ordinato ai medici di medicina generale (che hanno in carico l'assistenza sanitaria dei singoli ospiti presenti in struttura) di non effettuare visite dirette –la RSSA ha messo in piedi un sistema di consultazione quotidiana con gli stessi, al fine di mantenerelamigliore forma di collaborazione, nell’interesse della salute degli ospiti.Questa, in estrema sintesi, è la cronologia dei fatti, dalla lettura dei quali riteniamo di poterserenamente sostenere che Il Focolare ha agito nel rispetto delle disposizioni di legge impartite e al massimodelle proprie possibilità.Brindisi, 15.04.2020.Avv. Amilcare TanaAvv. Michele Bonsegna

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