Il futuro della PAC
mercoledì 19 settembre 2012
La 3^ conferenza nazionale sul “Futuro della Poitica Agricola Comune” , tenutasi in occasione della 76^ Fiera del Levante a Bari, ha affrontato temi di grande importanza. Molto attesa dagli addetti ai lavori ma anche dai singoli cittadini per la qualità dei suoi relatori e per la speranza riposta nei contenuti delle loro relazioni.
Oltre a dare la possibilità di rimanere aggiornati a coloro che hanno a cuore la tematica della PAC 2014/2020, la 3^ conferenza ha fatto registrare la presenza di gran parte dei membri della Commissione Politiche Agricole – Conferenza Stato Regioni – coordinata dall’assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia, Dario Stefàno, insieme alla maggioranza degli assessori all’agricoltura delle Regioni italiane. Inoltre al tavolo dei relatori si sono seduti il Presidente della COLDIRETTI, Sergio Marini e il presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale, On. Paolo De Castro.
A dare il via ai lavori sono state le relazioni dei due rappresentanti IAMB (Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari) e INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria) che illustrano i temi principali dei due pilastri della futura PAC, soffermandosi sull’importanza dell’approccio LEADER per lo sviluppo economico delle aree rurali, uno sviluppo che non deriva solo dal settore primario ma che coinvolge diversi substrati economici e sociali dei territori italiani e pugliesi in particolare.
Sergio Marini, anche lui presente ai lavori, durante il suo intervento ha ricordato a tutti come sia importante oggi mantenere in vita e vitale la produzione agricola perché sarà una risorsa fondamentale nel prossimo futuro. “La popolazione mondiale continua a crescere, e anche velocemente, ma quando le risorse alimentari non basteranno più per sfamarci allora li rimpiangeremo di non aver pensato prima ad investire per aumentare la produzione agricola in proporzione alla crescita della popolazione”. “E’ Difficile – continua Marini – ma oggi che la crisi economica ha colpito utti i settori, quello che va più tutelato e valorizzato, perché tutti veniamo da li, è il settore agricolo”.
Paolo De Castro, proseguendo sul pensiero del presidente Marini, ha fatto capire che la futura PAC italiana ha una spada di Damocle che pende sulla sua testa. La Comunità Europea, considerato l’aumento dei paesi membri dalla vecchia alla prossima programmazione, dovrà necessariamente ripartire le risorse destinate alla Politica Agricola Comune tra più soggetti (SM) con conseguente riduzione delle possibilità di spesa dei paesi che fino ad oggi hanno beneficiato dei fondi per il settore agricolo. Ciò però “sta avvenendo con un forte squilibrio nei confronti dei PSR italiani – commenta De Castro – e la Commissione che presiedo sta lottando per far capire l’ingiusta redistirubuzione del taglio di spesa sugli Stati Membri”.
La chiusura della giornata e dei lavori spetta all’Assessore Dario Stefàno il quale, compiaciuto del lavoro finora svolto, ha affermato che i lavori sulla futura PAC sono nella fase cruciale. "Il negoziato tra Stati Membri e Comunità Europea per la futura Politica Agricola Comune avrà un supporto decisivo apportato dal lavoro realizzato attraverso le sinergie di Regione Puglia, IAMB e INEA, illustrato nella 3^ conferenza sulla PAC – commenta Stefàno – E' un lavoro che sarà utile anche alle altre Regioni italiane in futuro e che la Puglia non elemosinerà a condividere con loro”. “Nella nuova programmazione sarà importante che si affrontino i seguenti temi – afferma l'assessore – meno burocratizzazione, più controllo sulla volatilità dei prezzi e aiuti per la crisi di mercato”. Questi sono problemi permeanti le società agricole ed è giusto porli all’attenzione di chi ha il compito di ridurre i problemi ai cittadini. “Quando arriva una crisi profonda e investe le aziende fino a portarle alla chiusura, sarà difficile rivedere in attività quelle stesse aziende. Sarà impossibile che le aziende morte torneranno a lavorare in futuro, perciò è nostro compito prevenire queste difficoltà nelle aziende agricole”.
Una giornata importante quella della III Conferenza nazionale sulla futura PAC che permetterà di guardare avanti con uno spirito positivo e confidando in persone che, ricoprendo posti e ruoli decisivi per il futuro dell’Italia e della Regione Puglia in particolare, si batteranno perché il destino dell’agricoltura nella futura programmazione sia meno duro di quello che la società mondiale ci fa presagire. Sarà necessario mettere al centro la dimensione economica e sociale dell’agricoltura perché senza sostenibilità economica non ci potrà mai essere sostenibilità ambientale.
Cristiano Legittimo
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