IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE NELLE DONNE
lunedì 9 maggio 2016
Si conclude MERCOLEDI' 11 MAGGIO 2016 il ciclo di incontri divulgativi di educazione alla salute del Mercoledi' di "Brindisi Cuore"
tra medici specialisti e la cittadinanza brindisina, mirante a sensibilizzare la popolazione alla lotta contro le malattie cardiovascolari, a diffondere messaggi ed informazioni per promuovere stili di vita salutari e fornire utili strumenti di prevenzione.
In particolare:
Mercoledi' 11/ 5 / 2016 ore 18:00
Argomento " Il rischio cardiovascolare nelle donne"
Relatore Dr. Efisio Poddi
Ginecologo gia' primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia Ospedale "Perrino"
Presidente FEDERSPEV Brindisi
Le malattie Cardiovascolari sono ancora la principale causa di morte del nostro Paese e sono una fonte importante di disabilità che pesano in misura consistente sulla qualità di vita delle persone, oltre che sulla spesa sanitaria.
Ciò è possibile anche per la sempre maggior diffusione di stili di vita sbagliati in soggetti in cui l’aggiunta di decenni di aspettativa di vita negli ultimi 50 anni non è stata accompagnata da una educazione alla prevenzione quando si è ancora sani o comunque non si hanno disturbi evidenti.
La donna, dopo i 40 anni, vede gradualmente aumentare i rischi di incappare in malattie Cardiovascolari e Cerebrovascolari.
La menopausa rappresenta di per sè un fattore di rischio cardiovascolare al pari del diabete, inattività fisica, colesterolo HDL ridotto per la perdita dell’effetto cardioprotettivo svolto dagli ormoni ovarici.
Ma la menopausa svolge pure un effetto aterogenetico indiretto, aumentando la penetranza degli altri tradizionali fattori di rischio, quali il fumo, le dislipidemie, l’ipertensione arteriosa, il diabete, la mancanza di attività fisica tutti fattori di rischio modificabili con la prevenzione.
Nei Paesi industrializzati la popolazione femminile in post-menopausa è in costante aumento e quindi maggiore è la percentuale del manifestarsi di patologie strettamente correlate al deficit ormonale che fino a non molti anni or sono erano ritenute rare nel sesso femminile.
Questa problematica è destinata ad estendersi negli anni a venire e diventare sempre più centrale nella nostra organizzazione Sanitaria.
Dr Efisio Renato Poddi
Ginecologo già Primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale Perrino di Brindisi
Presidente FEDERSPEVbrindisi
tra medici specialisti e la cittadinanza brindisina, mirante a sensibilizzare la popolazione alla lotta contro le malattie cardiovascolari, a diffondere messaggi ed informazioni per promuovere stili di vita salutari e fornire utili strumenti di prevenzione.
In particolare:
Mercoledi' 11/ 5 / 2016 ore 18:00
Argomento " Il rischio cardiovascolare nelle donne"
Relatore Dr. Efisio Poddi
Ginecologo gia' primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia Ospedale "Perrino"
Presidente FEDERSPEV Brindisi
Le malattie Cardiovascolari sono ancora la principale causa di morte del nostro Paese e sono una fonte importante di disabilità che pesano in misura consistente sulla qualità di vita delle persone, oltre che sulla spesa sanitaria.
Ciò è possibile anche per la sempre maggior diffusione di stili di vita sbagliati in soggetti in cui l’aggiunta di decenni di aspettativa di vita negli ultimi 50 anni non è stata accompagnata da una educazione alla prevenzione quando si è ancora sani o comunque non si hanno disturbi evidenti.
La donna, dopo i 40 anni, vede gradualmente aumentare i rischi di incappare in malattie Cardiovascolari e Cerebrovascolari.
La menopausa rappresenta di per sè un fattore di rischio cardiovascolare al pari del diabete, inattività fisica, colesterolo HDL ridotto per la perdita dell’effetto cardioprotettivo svolto dagli ormoni ovarici.
Ma la menopausa svolge pure un effetto aterogenetico indiretto, aumentando la penetranza degli altri tradizionali fattori di rischio, quali il fumo, le dislipidemie, l’ipertensione arteriosa, il diabete, la mancanza di attività fisica tutti fattori di rischio modificabili con la prevenzione.
Nei Paesi industrializzati la popolazione femminile in post-menopausa è in costante aumento e quindi maggiore è la percentuale del manifestarsi di patologie strettamente correlate al deficit ormonale che fino a non molti anni or sono erano ritenute rare nel sesso femminile.
Questa problematica è destinata ad estendersi negli anni a venire e diventare sempre più centrale nella nostra organizzazione Sanitaria.
Dr Efisio Renato Poddi
Ginecologo già Primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale Perrino di Brindisi
Presidente FEDERSPEVbrindisi
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