IN OCCASIONE DELLE GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIA IL FAI – FONDO PER L’AMBIENTE ITALIANO TORNA AD APRIRE LE PORTE DEI SUOI BENI ARCHEOLOGICI
martedì 4 giugno 2024
Dalle visite speciali ai laboratori a cura di esperti e guide d’eccezione,in programma tante iniziative volte a far conoscere e dare valore al patrimonio archeologico del nostro Paese a partire dall’esperienza della Fondazione nei suoi Beni da nord a sud d’Italia
venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 giugno 2024
Informazioni sulle iniziative previste nei Beni del FAI su: www.fondoambiente.it/eventi
Un modo inaspettato e sorprendente di avvicinarsi e conoscere il mondo dell’archeologia- attraverso visite esclusive accompagnati da esperti e guide d’eccezione o cimentandosi in una campagna di scavo- è la proposta che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS presenta venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 giugno nell’ambito dell’edizione 2024 delle “Giornate Europee dell’Archeologia”, gestite da Inrap, l’Istituto nazionale di ricerca archeologica preventiva della Francia (Institut national de recherches archèologiques prèventives) e organizzate in Italia dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Musei e Direzione Generale Archeologia, belle arti e paesaggio. La manifestazione, che avrà luogo in diversi Stati membri del Consiglio d’Europa, permetterà
in collaborazione con Università e Soprintendenze che lavorano sul territorio.
ai visitatori di partecipare
a speciali visite guidate con esperti, accedere ad attività dedicate a bambini e adulti e a conferenze con specialisti del
settore,
Sono sette i Beni archeologici del FAI coinvolti in numerose iniziative (programma dettagliato a seguire): l’Abbazia
di Santa Maria di Cerrate a Lecce e quella di San Fruttuoso a Camogli (GE), Parco Villa Gregoriana a Tivoli (RM), la Baia di Ieranto a Massa Lubrense (NA), il Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi di
Agrigento, il Monastero di Torba a Gornate Olona (VA) e Casa Noha a Matera, siti che ben rappresentano uno
spaccato della passata frequentazione del territorio nazionale e la cui varietà e localizzazione consentiranno di compiere
un viaggio lungo lo Stivale alla scoperta di epoche, usi e costumi differenti e del modo in cui l’uomo ha vissuto e
modificato luoghi e strutture per adeguarli alle proprie esigenze. In alcuni Beni verranno eccezionalmente aperte le porte ad aree non visitabili, per raccontare scoperte recenti e conoscere sempre meglio la storia del popolamento
antico dei territori.
L’Abbazia di San Fruttuoso offrirà la possibilità di una visita esclusiva al sito protostorico del Castellaro di
Camogli, affacciato sul mare con vista sul Golfo Paradiso e al Civico Museo; in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, inoltre, gli archeologi che hanno curato gli ultimi lavori di scavo all’Abbazia guideranno i visitatori
e mostreranno i loro dati inediti. All’Abbazia di Cerrate, invece, oltre a una visita speciale archeologica, saranno
protagonisti i “piccoli archeologi in erba”, che avranno occasione di cimentarsi in un vero e proprio scavo simulato per comprendere la “vita” del reperto dal rinvenimento allo studio in laboratorio.
La Baia di Ieranto proporrà un approfondimento sul tema del controllo e della salvaguardia dei territori della costa
lubrense e del Golfo di Napoli, con un excursus dalla romanità all’età moderna, sui sistemi di comunicazione visiva tra l’isola di Capri, Punta Campanella e i golfi di Napoli e Salerno, posizioni strategiche per il controllo dei traffici marittimi in ogni epoca. Attraverso una speciale visita guidata a Villa Jovis a Capri si affonderà nei sistemi di
comunicazione dell’Impero Romano: tema riaffiorato grazie alla scoperta di Pompei e alle indagini sui reperti e gli scritti di Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane.
Parco Villa Gregoriana e il Giardino della Kolymbethra offriranno attività dedicate a piccoli e grandi visitatori, con un approfondimento per quanto riguarda il Bene siciliano sul significato di alcune specie botaniche ivi presenti,
che ne avrebbero fatto un luogo sacro fin dall’antichità per la loro simbologia legata ad alcune divinità.
E ancora, al Monastero di Torba, oltre alle visite speciali con i responsabili dei cantieri di scavo, si potrà gustare un
pranzo longobardo in cui antiche ricette popolari torneranno a vivere ed esalteranno i sapori del territorio. Infine, Casa Noha proporrà un tour dedicato alla scoperta dell’antica città di Herakleia, per rivivere la suggestiva atmosfera dell’acropoli.
Un ricco e prezioso patrimonio culturale, quello archeologico, in cui il FAI propone costantemente attività di studio e ricerca oltre a promuovere eventi e appuntamenti che si pongono l’obiettivo di raccontare anche questo lato più
nascosto dei Beni così come l’attenzione all’approfondimento che spinge la Fondazione a proseguire le indagini.
Il calendario eventi “Eventi nei Beni del FAI 2024” è reso possibile grazie al fondamentale sostegno di Ferrarelle, partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI e al contributo di Pirelli, accanto al FAI dal 2006, che rinnova per il dodicesimo anno la sua storica vicinanza all’iniziativa e di Delicius che conferma per il quarto anno il suo sostegno al progetto.
Ufficio comunicazione stampa e new media:
Daniela Basso d.basso@fondoambiente.it
Serena Maffioli s.maffioli@fondoambiente.it
Ufficio comunicazione tv e radio:
Novella Mirri tel. 06.68308756; 334.6516702; n.mirri@fondoambiente.it
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