Incontro Comune sindacati su BMS
giovedì 24 novembre 2016
Il Sindacato Cobas insieme alle altre organizzazioni sindacali ha incontrato oggi , Mercoledì 23 Novembre 2016 , l’Amministrazione Comunale di Brindisi per dare avvio ad un tavolo di discussione sul futuro della Brindisi Multiservizi e della Energeko , entrambe società partecipate dello stesso Comune.
La Amministrazione Comunale ha presentato il suo piano di salvataggio:
-La strategia di salvataggio per la BMS non prevede assolutamente la sua messa in liquidazione , portando i libri contabili in tribunale.
-Creare un nuovo soggetto giuridico , che nasce dalla fusione di Brindisi Multiservizi e della Energeko .
Questa fusione nasce dalla legge che impone l’accorpamento delle società in house con un bilancio inferiore al milione di euro , come avviene nel caso della Energeko.
Lo scopo è quello di ridurre presidenti , consigli di amministrazione e quant’altro .
- Garanzia del posto di lavoro per i dipendenti , con proposta per 20 unità di sostegno all’uscita per arrivare alla pensione.
- Cancellazione maggiorazioni di salario ottenuti attraverso l’attribuzione “ad personam”.
- Nuovi affidamenti di attività lavorative da realizzare con personale Multiservizi .Decisione che se attuata lascerebbe a casa i lavoratori attualmente utilizzati in queste attività.
Il tutto porterebbe al risparmio di un milione di euro l’anno che potrebbe portare in equilibrio il bilancio della nuova società.
Il Comune inoltre ha chiesto all’Anci (associazione nazionale comuni d’Italia) di essere accompagnata da qualche loro agenzia romana , specializzata sulla famosa legge Madia , nelle loro decisioni.
Il tutto per evitare errori che possono incidere negativamente sul piano economico ed occupazionale , vista la situazione di BMS di numerosi bilanci in rosso che potrebbero comportare addirittura la chiusura .
Le organizzazioni sindacali hanno risposto che vogliono approfondire i diversi aspetti che compongono la drammatica situazione della Brindisi Multiservizi , mostrando già da adesso la contrarietà al licenziamento di lavoratori coinvolti nelle attività da affidare eventualmente alla BMS.
Il Sindacato omune Cobas segue con apprensione le sorti dei lavoratori del canile , degli impianti sportivi , del cimitero , dell’Autospurgo.
La proposta è quella di rivedersi il 5 Dicembre per fare il punto sui consigli ricevuti dall’Anci nazionale al Comune , di entrare nella organizzazione del lavoro ,sui motivi dei tagli del canone mensile che il Comune opera nei confronti della BMS ed altro ancora.
Brindisi 23.11.2016
Per il Cobas Roberto Aprile
La Amministrazione Comunale ha presentato il suo piano di salvataggio:
-La strategia di salvataggio per la BMS non prevede assolutamente la sua messa in liquidazione , portando i libri contabili in tribunale.
-Creare un nuovo soggetto giuridico , che nasce dalla fusione di Brindisi Multiservizi e della Energeko .
Questa fusione nasce dalla legge che impone l’accorpamento delle società in house con un bilancio inferiore al milione di euro , come avviene nel caso della Energeko.
Lo scopo è quello di ridurre presidenti , consigli di amministrazione e quant’altro .
- Garanzia del posto di lavoro per i dipendenti , con proposta per 20 unità di sostegno all’uscita per arrivare alla pensione.
- Cancellazione maggiorazioni di salario ottenuti attraverso l’attribuzione “ad personam”.
- Nuovi affidamenti di attività lavorative da realizzare con personale Multiservizi .Decisione che se attuata lascerebbe a casa i lavoratori attualmente utilizzati in queste attività.
Il tutto porterebbe al risparmio di un milione di euro l’anno che potrebbe portare in equilibrio il bilancio della nuova società.
Il Comune inoltre ha chiesto all’Anci (associazione nazionale comuni d’Italia) di essere accompagnata da qualche loro agenzia romana , specializzata sulla famosa legge Madia , nelle loro decisioni.
Il tutto per evitare errori che possono incidere negativamente sul piano economico ed occupazionale , vista la situazione di BMS di numerosi bilanci in rosso che potrebbero comportare addirittura la chiusura .
Le organizzazioni sindacali hanno risposto che vogliono approfondire i diversi aspetti che compongono la drammatica situazione della Brindisi Multiservizi , mostrando già da adesso la contrarietà al licenziamento di lavoratori coinvolti nelle attività da affidare eventualmente alla BMS.
Il Sindacato omune Cobas segue con apprensione le sorti dei lavoratori del canile , degli impianti sportivi , del cimitero , dell’Autospurgo.
La proposta è quella di rivedersi il 5 Dicembre per fare il punto sui consigli ricevuti dall’Anci nazionale al Comune , di entrare nella organizzazione del lavoro ,sui motivi dei tagli del canone mensile che il Comune opera nei confronti della BMS ed altro ancora.
Brindisi 23.11.2016
Per il Cobas Roberto Aprile
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