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ISBEM:COSA E' L'ANTROPOLOGIA?

giovedì 16 marzo 2017
ISBEM:COSA E' L'ANTROPOLOGIA?Conferenza Magistrale
nel
Monastero del Terzo Millennio
nell’ambito del Ma
s
ter del LASEV
Ex convento dei Cappuccini
(via Reali di Bulgaria)
Mesagne,
16 Marzo 2016, Ore
15
COSA E' L'ANTROPOLOGIA?
Antonio Luigi PALMISANO
,
Presidente
del
CdL
in
Servizio
Sociale
Docente di Antropologia Applicata e Antropologia Sociale
-
Università del Salento, Lecce
E
-
mail:
prof.palmisano@gmail.com
Dagli anni ’40 a oggi il numero degli antropologi di professione è aumentato
esponenzialmente
, così come
sono
aumentat
i
gli studenti,
grazie
ai programmi di BA, MA
,
PhD e Masters in antropologia.
Le stesse ant
ropologie si sono moltiplicate
, specifica
ndosi con i vari aggettivi
e, in
pochi anni, l
a
antropologia si è dif
fusa nel mond
o accademico e
mediatico
,
arricch
endo
le altre scienze sociali.
Pur tuttavia
,
il
dibattito teorico
ha
segnato un arresto negli ultimi decenni,
tranne poche
eccezioni
importanti
ma
confinate
a scuole particolari.
La
metodologia
scientifica
propria dell

a
ntropologia si è
sviluppat
a
e poi cristallizzat
a
int
orno a veri e propri protocolli le cui attività
finiscono per
rappresenta
re dei
confini
: le stesse definizion
i
delle identità etniche, del resto, sono state ristrette ad attività protocollari.
Ma cosa è l
’antropologia
, oggi
?
G
razie
all’
exploit
mediatico e pubblico
,
l’antropologia
si è diffusa
al di fuori degli ambienti accademici e
degli istituti di ricerca.
Pur t
uttavia,
al
l’interesse per gli
esiti delle
sue
ricerche
non ha corrisposto una
pari
considera
zione della disciplina all’interno dei processi decisionali a livello globale
. Si pensa che
l’antropologia
venga
sentita
ma non ascoltata
.
Inoltre, l’aumento degli
antropologi di professione
non ha
fatto crescere
la produzione teorica
, come se
l’antropologia non
avesse
approfondito il pensiero su se stessa e
sulla sua relazione con il mondo.
La caduta della
E
pisteme
in Occidente e la nascita della cosiddetta
culture of the ephimeral
, a liv
ello globale,
giocano un ruolo rilev
ante per
defini
re la
antropologia e
le antropologie
,
oggi.
Episteme
è la legittima fonte
della conosce
nza,
ciò che si erge solido e irremovibile, indubitabile
. S
econdo Emanuele Sev
erino
è
«
ciò che
sta in piedi
da solo
». L’epistemologia studia i fondamenti, la natura, i limiti e le condizioni di
legittimità e
validità
del sapere.
E chi si occupa ora di ricercare e studiare la
E
pisteme
? Pochi antropologi
,
in quanto la m
aggior parte
di essi
assume
ogni sapere per certo,
quasi pronto semplicemente da
applicar
e
tout court
.
Criterio di eccellenza
p
er definire l’antropologo
è
l’aver effettuato “
la ricerca antropologica sul terreno

:
un’
esperienza
essenziale,
sine qua non
,
per la realizzazione di monografie etnografiche e antropologiche
.
«
The final goal... is to grasp the native’s point of view, his relation to life, to
realize
his vision of his world
1
».
E se questo obiettivo si consegue,
ciò avviene
solo e esclusivamente i
n contesti sociali, culturali, economici,
politici, religiosi ecc. possibilmente diversi, ben diversi da quello di partenza. Ed è sui livelli di
conseguimento di questo obiettivo che
si é
chiamati a valutare l’essere o meno “
antropologi
”. Solo
successivam
ente a questa fondante esperienza di terreno a immersione piena e integrale (almeno uno o
meglio
due anni), unica in grado di scuotere le fondamenta della socializzazione primaria, ci si
può
aspettare
la realizzazione di lavori etnografici e antropologici
stricto
sensu
anche lavorando sotto casa o in casa
(
autoetnografia
). Tutto il resto è buono, ottimo,
magari
eccezionale lavoro
e
significativo per altre discipline
ma non caratterizzante l’antropologia.
In questa prospettiva, non ha forse precedenti la
cosiddetta “
antropologia in Italia
”, che risulta essere o

sotto casa
” o decisamente “
in casa
”. La
pletora
di studi sulla migrazione condotti a casa o nella sede di
conseguimento dei titoli di studio resta pertanto espressione secondaria dell’antropologia.
Per non parlare poi
di studi
da parte di “
immigrati italiani
sud
-
nord
” di seconda generazione che
-
una volta rappresentatisi come
antropologi, o più spesso viceversa
-
si occupano di ricerca nella “
casa del padre
”.
R
elativamente agli studi
sulle migrazi
oni, per esempio,
in antropologia sarebbe più comprensibile
uno studio su
i
processi migratori
dal Sudan al Chad, o da Sumatra e Giava verso Timor ecc.
Diversamente, nulla del genere,
o quasi
,
è ancora
riscontrabile nel resto del mondo antropologico.
Rifer
imento per il
Laboratorio di Antropologia Sociale e Visuale
(LASEV
):
antonio.aresta@unisalento.it
Evento organizzato dal LASEV, in sinergia con l’istituto ISBEM, il Comitato COMEPER e l’Associazione
SOCRATE
isbem@isbem.it
; 0831
-
713511
-
713512
1
Malinowski, B., “Introduction”, in Argonauts of the Western Pacific, London, Routledge

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