LA NINFA CYNARA E IL GAL TERRA DEI MESSAPI
martedì 2 gennaio 2018
Si è parlato di CARCIOFO BRINDISINO IGP presso il GAL TERRA DEI MESSAPI di MESAGNE, Sabato scorso 30 Dicembre, nell’ambito del penultimo incontro di : “GIORNATE D’AUTUNNO SAPORI RURALI”, il percorso, voluto dalla Regione Puglia, per valorizzare i territori rurali intitolato : IN PUGLIA 365 , SAPORI E COLORI D’AUTUNNO. Prima di degustare le prelibatezze a base di carciofo, magistralmente preparate dallo SCEF di GIUDAMINO CANTINA ENOTECA VINERIA di MESAGNE, i partecipanti hanno potuto conoscere le qualità e le caratteristiche salutari di uno dei prodotti tipici del nostro territorio, il carciofo, che nel 2011 ha ottenuto riconoscimento di IGP, Indicazione Geografica Protetta “Carciofo Brindisino”.A presentare la serata sono intervenuti il presidente del CONSORZIO DI TUTELA dell’IGP CARCIOFO BRINDISINO, Antonio Febbraro, il direttore dello stesso CONSORZIO, nonché direttore del GAL TERRA DEI MESSAPI, Antonio Legittimo, e l’addetto stampa del consorzio Daniela D’Alò.
L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Carciofo Brindisino” è riservata ai carciofi allo stato fresco che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal regolamento (CE) n. 510/2006, e indicati nel relativo disciplinare di produzione.
Con l’attivazione del marchio europeo IGP ‘Carciofo Brindisino’, si è inteso valorizzare e tutelare un prodotto con caratteristiche organolettiche e nutrizionali di pregio, espressione dell’ambiente e del territorio, indirizzato a quella fascia di mercato propensa a destinare maggiori risorse economiche per l’acquisto di prodotti alimentari di elevata qualità, certificati e controllati all’origine nel territorio di produzione.
Il titolo della serata era dedicato alla ninfa Cynara, che, nella mitologia classica, fu trasformata in carciofo da Zeus, a testimonianza dell’importanza che il carciofo ha rivestito nel corso dei secoli: importato nel I SECOLO dall’Africa settentrionale e conosciuto dai paesi del bacino del Mediterraneo, particolarmente apprezzato nel Rinascimento in cui fu valorizzato per le sue proprietà benefiche sulla salute sia in termini di prevenzione che terapeutici. Infine è stata la moderna nutriceutica a confermarne l’azione benefica sulla salute e a farne un importante componente della Dieta Mediterranea.
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