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La riduzione della Tassa Rifiuti (TA.RI.) al 50% ? E' possibile

lunedì 7 maggio 2018
La riduzione della Tassa Rifiuti (TA.RI.) al 50% ? E' possibileUno dei temi cardine della campagna elettorale è rappresentato dal “
ciclo dei rifiuti
” e da ciò che
comporta in merito ai concetti di
“economia
circolare”
di
“green economy”
e di “
sostenibilità
”.
Per quanto attento a leggere i pensieri dei vari “candidati”, rilevo che solo l’Avv. Roberto Cavalera si è
spinto ad azzardare un dato concreto
,
affermando di “
voler abbattere la Tassa Rifiuti (TA.RI.)
del 50 %
”.
Se pur conoscendolo poco, per come si è espresso e nella convinzione che ha trasmesso, rilevo che ancor
prima di rendere noto un “impegno” politico programmatico, al quale dovrà necessariamente dar conto, abbia
approfondito l’argomento
conside
rando
ed affermando che i rifiuti “urbani

sono patrimonio e ricchezza della
popolazione e vanno gestiti in quegli impianti “pubblici”
di proprietà comunale
.
Ed allora, se pur succintamente, ritengo sia utile verificare quanto l’affermazione dell’Avv. Cav
alera sia
fondata, facendo un rapidissimo escursus della situazione attuale e dei
riscontri che si potranno avere
; ciò,
p
artendo dal presupposto che
tutti gli impianti di proprietà comunale, costituenti la

cittadella del rifiuto

e
realizzati nei primi an
ni 2000 dal tanto vituperato Sindaco Giovanni Antonino,
sono “chiusi” e/o sottoposti a
sequestro giudiziario
(
discarica Autigno, Impianto CDR, Impianto compostaggio, impianto inerti, impianto
selezione del “multimateriale”, isole ecologiche a “scomparsa”)
.
Partendo dal presupposto che Brindisi
produce mediamente all’anno
42.000 t/a
di “
rifiuti urbani
” di cui

differenziati
” circa il
55%
(
23.100
t/a) ed “
indifferenziati
” la restante parte (
18.900
t/a), si rileva che il singolo
cittadino, su una popolazione di circa 87.000 abitanti, ne produce circa
0,48 t/a
, pari a circa
1,34 kg
(giorno
)
,
leggermente eccedente la media nazionale.
Oggi, con la chiusura dei nostri impianti e per Ordinanze Regionali
,
il rifiuto “
indifferenziato
” (sacco
ner
o) che produciamo come C
ittadini,
segue
il sottostante
percorso
:

Raccolta a Brindisi e trasferimento presso
l’
impianto di

Progetto Ambiente Lecce Due Srl”
di Poggiardo
(Le):
costo conferimento
53,30

/t
+
trasporto
(distanza 82 km) circa
12

/t
.
Totale 53,30+12 =
65,3
0

/t
:

Qui
il rifiuto viene avviato a
“triturazione”, bioessiccazione” e “
vagliatura
” ottenendo, una perdita di
peso (per evapo
traspirazione e mineralizzazione
) di circa il
20
%
+
i
metalli (5%)
e
producendo
due
frazioni distinte: la
Frazione Secca Compostabile (FSC)
,
costituente il “
sopravaglio

e destinato alla
produzione di CDR/CSS
e
d il
Rifiuto Biostabilizzato da Discarica
(RBD)
, destinato ad essere smaltito
in discarica
;
Ø
La Frazione Secca
compostabile (FSC)
:
pari a circa il 40%
del RSU entrante, viene trasferito
dall’impianto di Poggiardo all’impianto
“Ambiente e Sviluppo”
di Cavallino (LE); il costo di
conferimento, sempre a carico dei cittadini di Brindisi è pari a:
128,71

/t
+ trasporto
10

/t
(Poggiardo
-
Cavallino = 36 Km).
Totale
138,71

/t.
Ø
Il Rifiuto Biostabilizzato da Discarica
(RBD)
:
pari a circa il
35
%
del RSU entrante
,
viene
trasferito
presso la discarica privata della “CISA” a Statte (TA)
; il costo di conferimento,
sempre a carico dei cittadini di Brindisi è pari a:
78,00

/t
+ trasporto
14

/t
(Poggiardo
-
Statte
=
134
Km).
Totale
92,00

/t.
A questo costo va aggiunta
l’ecotassa
da pagare alla Regione che, grazie al 55 % di raccolta
differ
enziata, è passata da 25,82

/t a
11,25

/t.
,
per cui il cost
o totale di questa frazione è
pari a:
92,00 + 11,25
=
103,25

/t
La
spesa annua globale
attuale, per i soli rifiuti indifferenziati,
è
di
circa
2.
965.816
,00

/a
, pari, in
tonnellate, a circa
157
,00

/t.
Se ora ipotizziamo il funzionamento
della discarica di Autigno,
dell’impianto di produzione di
CDR/CSS
della zona industriale e dell’impianto di

multimateriale

,
ad
eguato con revamping
, con i costi
preesistenti
prima della chiusura e con le medesime quantità
innanzi
riportate,
si avrebbe:
-
Conferimento diretto in impianto di CDR/CSS
= prezzo di
OGA
del 12/01/2015 pari a 67,87

/t

aggio per il Comune di Brindisi, pari al 10 %(6,78

/t) =
61,09

/t.
-
Non vi è
costo di trasporto
perché l’azienda che fa la raccolta del rifiuto indifferenziato, conferisce
direttamente all’impianto.
-
Produzione della
Frazione Secca compostabile (FSC)
, destin
ata alla produzione del CDR/CSS;
costo nullo in quanto
già
inserito
in
quello
di conferimento nell’
impianto. Tale frazione
verrebbe
conferita nell’adiacente impianto di “
multimateriale
” che, opportunamente adeguato, sarebbe in
grado di differenziare le varie matrici del CDR/CSS (carte, cartoni, plastiche, fibre legnose e
tess
ili)
chiudendo il “ciclo dei rifiuti”
, chiudendo il “ciclo”.
-
Produzione
di
Rifiuto Biostabilizzato da Discarica
(RBD),
pari a circa il
35% di RSU entrante in
impianto, da smaltire presso la discarica di Autigno al costo di
40,37

/t
,
comprensivo del costo
del trasporto
e con l’aggiunta della “ecotassa” regionale, pari oggi a
11,25

/t
,
per un costo globale
pari a
51,62

/t
.
In definitiva, con i
tre
impianti funzionanti la spesa
annua
totale,
sarebbe di circa
1.496.067
,00

, pari,
in
tonnellate
,
a circa
79,16

/t
.
(
ben 1,5 milioni di euro di risparmio)
Tale costo è leggermente maggiore della metà di quello attuale
(157/2 = 78,5

/t)
ma permette di
riconoscere,
con grande piacere,
che l’affermazione del candidato Sindaco di Brindisi, Avv. Roberto
Cavalera, intenzionato a ridurre del 50% la Tassa Rifiuti, è
del tutto possibile
e
pertinente
.
Aggiungo, per ultimo, che
ove si riuscisse a realizzare anche il revamping e/o un nuovo impia
nto per
la frazione organica (FORSU)
la riduzione della TA.RI. sarebbe ancora maggiore
in virtù del fatto che oggi
il
costo di conferimento ad impianti di trattamento e recupero di questa frazione è dell’ordine di 170
-
180

/t.
Ad majora
candidato Sindaco
Avv. Roberto
Cavalera.
Prof. dott. Francesco Magno

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