"La scena dei ragazzi" a Francavilla Fontana
lunedì 16 febbraio 2015
E’ l’ora del teatro. Prossima al debutto l’edizione 2015 de “La scena dei ragazzi”, rassegna riservata agli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I e II grado, promossa da Provincia di Brindisi, Comune di Francavilla Fontana e Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con il Crest. Dal 20 febbraio, sul palcoscenico del cineteatro Italia, in via Santa Cesarea 16, saranno rappresentati cinque spettacoli in matinée (sipario alle ore 10.45). Inoltre, nelle scuole primarie, è previsto il laboratorio “Parole e sassi” a cura del Collettivo Progetto Antigone (vincitore dell’Eolo Awards 2013 come miglior progetto creativo). Il costo del biglietto per assistere agli spettacoli è 4 euro per gli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria e di 5 euro per gli alunni delle scuole secondarie di I e II grado. Informazioni: 099.4725780 (interno 3: ufficio scuola Crest, responsabile Cinzia Sartini). Prenotazioni: 099.4725811Aprirà, il 20 febbraio, il Cerchio di Gesso con “Novecento”, da Alessandro Baricco, regia Mariantonietta Mennuni, con Mario Pierrotti e Michele D’Errico. La storia di un grande pianista, nato da emigranti su una nave, adottato da un marinaio dalla pelle scura. La storia di un trombettista che su quella nave era salito a soli 17 anni “perché l’unica cosa che gli fregava nella vita era suonare”. E lui c’era salito e lì aveva conosciuto Novecento e la sua leggenda.
Seguirà, il 27 febbraio, il Crest con “La bottega dei giocattoli”, testo e regia Sandra Novellino e Delia De Marco, con Giovanni Di Lonardo, Valentina Elia, Delia De Marco. La storia accade in una bottega di giocattoli, e le botteghe di giocattoli non sono forse delle città nelle quali i giocattoli vivono come delle persone? O meglio, le città non sono forse delle botteghe di giocattoli nelle quali le persone vivono come dei giocattoli? C’è sempre una bambola più bella e c’è la bambola invidiosa, un orsacchiotto che si innamora e un soldatino geloso, una mamma cattiva e una buona fata, giostre e macchinine che non si stancano di girare.
Andrà in scena, il 3 marzo, la Compagnia I Castellani con “Io so… Prove di democrazia”, scritto e interpretato da Chicco Passaro e Antonio Fanelli. Un viaggio in musica e teatro nell’Italia del trentennio post-bellico, liberamente tratto da “Scritti Corsari” di Pier Paolo Pasolini. Non solo reading letterario, ma anche canzoni dal vivo, che si alterneranno alle letture tratte da “Il potere senza volto”, “Acculturazione e acculturazione”, “Contro i capelli lunghi” e “Io so” di Pier Paolo Pasolini e “Qualcuno era comunista” di Giorgio Gaber. La parte musicale prevede “Quel giorno d’aprile” e “Nostra signora dell’ipocrisia” di Francesco Guccini, “La sinistra radical” di Antonio Fanelli, “Quelli come noi” di Claudio Lolli, “Non insegnate ai bambini” di Giorgio Gaber e “A muso duro” di Pierangelo Bertoli.
Sarà volta, il 17 marzo, della Compagnia del Sole con “Il Codice del Volo”, scritto diretto e interpretato da Flavio Albanese, collaborazione artistica Marinella Anaclerio. Perché Leonardo da Vinci voleva volare? Lo spiega Zoroastro, il suo allievo e giovane di bottega ovvero l’assistente e suo amico fedele Tommaso Masini, che ha sperimentato una delle più ardite invenzioni del Maestro: la “macchina per volare”. L’attore Flavio Albanese tra disegni, studi, dipinti, schizzi, appunti, racconta vita, peripezie, miracoli e segreti del più grande genio nell’umanità, la sua particolarissima personalità ma soprattutto la sua voglia di conoscere e insegnare.
Chiuderà, il 27 marzo, l’Aretè Ensamble con “I vestiti nuovi dell’Imperatore”, da H. C. Andersen, adattato, diretto e interpretato da Valerio Malorni, Saba Salvemini, Annika Strøhm, Ursula Volkmann. Un impero del tessile ormai in crisi. Un Imperatore alla caccia di un vestito che sia unico e irripetibile. Ministri alla ricerca di una soluzione alla crisi che sconvolge il paese. Due tessitori, due impostori, che per diamanti e rubini creeranno un vestito che risolverà ogni problema. Un popolo in affanno che si inventa di tutto per sbarcare il lunario. Un palazzo da cui sembra impossibile uscire e i bambini che salveranno il regno. Un'altalena di scene comiche e drammatiche per uno spettacolo, una storia, attuale, folle e divertentissima.
16 febbraio 2015
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