« Visualizza tutti i records in questa Rubrica
Versione Stampabile

LEGAMBIENTE : anche Brindisi nei comuni ricicloni

giovedì 21 dicembre 2017
LEGAMBIENTE : anche Brindisi nei comuni ricicloniIl 20 dicembre, nel corso di una conferenza è stato presentato l'annuale rapporto sui “Comuni
Ricicloni” in Puglia.
Fra i comuni capoluogo di provincia, come al solito si distinguono quelli della BAT, ma
Legambiente ha voluto riconoscere con una menzione speciale (start up) il risultato
conseguito dal comune di Brindisi che è passato da un desolante 19 % di raccolta differenziata
di inizio anno (con punte ancora più basse in seguito) ad un più che lusinghiero 51%
raggiunto alla fine di novembre ed in costante crescita in questi giorni.
Legambiente ha legato la menzione speciale, anche alla scelta di una raccolta differenziata
porta a porta spinta che in questi ultimi mesi si va diffondendo anche nel più popoloso
quartiere della città (Commenda), dopo un periodo iniziale di difficoltà della nuova ditta
Ecotecnica nel raccogliere la disastrosa eredità di Ecologica Pugliese.
Legambiente ha sempre considerato capisaldi fondamentali di un virtuoso ciclo dei rifiuti e di
una conseguente ed altrettanto virtuosa economia circolare, la riduzione della produzione dei
rifiuti (dagli sprechi ai materiali non riciclabili), il ruolo che ognuno di noi può e deve
esercitare (da questo punto di vista c'è ancora molto da fare), la raccolta differenziata porta a
porta, il corretto conferimento agli impianti di selezione e trattamento ed ai consorzi a cui
consegnare le materie recuperate e da riciclare e quel mondo in continua evoluzione che
chiamiamo economia circolare.
Più volte Legambiente ha sottolineato che Brindisi si avviava ad essere uno dei comuni
capoluogo di provincia in grado di raggiungere l'obbiettivo regionale del 45% nel giugno
2015 ma , proprio quando la società Monteco aveva raggiunto nell'ottobre 2014 circa il 38%
di raccolta differenziata, l'allora Amministrazione comunale decise inopinatamente di
cambiare gestore e la percentuale raggiunta precipitò rapidamente: emersero le cattive
abitudini dei cittadini e si aprì una sempre più grave emergenza (costellata da scelte di dubbia
legittimità e di indubbia gravità sul piano ambientale), che sfociò in provvedimenti della
Regione Puglia e soprattutto giudiziari di blocco o di sequestro degli impianti di trattamento
esistenti in città.
Circolo Legambiente “Tonino Di Giulio”
Tel. 330-523251
e-mail
le

Torna su