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Migranti e Mediterraneo

giovedì 16 giugno 2016
Dal Mediterraneo non arrivano solo notizie tragiche e dolorose, ma anche un concreto messaggio
di speranza. A presentare a Brindisi il progetto ecumenico “Mediterranean Hope”, su invito della
Chiesa valdese e del Comitato migranti e Mediterraneo della città, sarà Marta Bernardini, giovane
antropologa, dal 2014 operatrice sociale a Lampedusa per la Federazione delle chiese evangeliche
in Italia (FCEI). L’appuntamento è per le ore 19 di venerdì 17 giugno all’ex convento Santa
Chiara, pochi passi dal Duomo.
“Mediterranean Hope” nasce due anni fa, per iniziativa della FCEI e col decisivo sostegno
finanziario dell’otto per mille della Chiesa evangelica valdese e di altre chiese protestanti europee,
al principale scopo di dimostrare agli Stati del continente che la tutela dei diritti fondamentali di
rifugiati e migranti non è soltanto un imperativo morale, ma anche una politica praticabile e
vantaggiosa per la sicurezza e la qualità della vita di tutti.
Il progetto si articola sin dall’inizio in un “osservatorio” di prima linea a Lampedusa; una “casa
delle culture” a Scicli (RG) che ospita una quarantina di persone e si adopera per la loro
integrazione nella società locale; e dallo scorso febbraio - in collaborazione con la Comunità
cattolica di Sant’Egidio e diversi altri soggetti religiosi e laici, italiani ed esteri - l’apertura di
“corridoi umanitari” per l’accompagnamento dai campi profughi del Medio Oriente e dell’Africa e
l’accoglienza in diverse parti d’Italia di richiedenti asilo strappati dalle grinfie dei trafficanti di
esseri umani e ai mortali pericoli delle rotte clandestine. La priorità viene data alle persone più
vulnerabili (giovani mamme con bimbi, donne incinte, minori non accompagnati).
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