MOVIMENTO NO TAP : LETTERA AI CANDIDATI E AI CITTADINI
martedì 5 giugno 2018
Ai candidati sindaci di Brindisi: Riccardo Rossi, Massimo Ciullo, Roberto Cavalera, Gianluca Serra, Ferruccio di NoiAi cittadini brindisini:
Il movimento NO TAP di Brindisi chiede pubblicamente ai candidati sindaci per le elezioni amministrative di Brindisi, di prendere posizione sul gasdotto TAP, che, partendo da Melendugno, arriverà a Brindisi, in Contrada Matagiola, per l'interconnessione con la rete Adriatica SNAM.
Ricordiamo che con delibera del Consiglio Comunale di Brindisi n.122 del 19/12/2013 si deliberava il «diniego assoluto circa la eventuale possibilità alternativa di passaggio della TAP attraverso il territorio brindisino».
Poi il Commissario Prefettizio di Brindisi, Santi Giuffrè, mediante la “delibera con i poteri del Consiglio comunale” del 6.10.2017, ha fornito parere favorevole alla realizzazione del metanodotto “Tap” che attraverserà anche le campagne Brindisi, ribaltando il parere espresso dal Consiglio comunale del 2013 eletto democraticamente dai cittadini.
Il 9 ottobre il Movimento NOTAP di Brindisi organizzava un sit in di protesta e tante altre iniziative, come la manifestazione del 16 dicembre a Brindisi.
Sono cambiati tanti scenari per il progetto TAP:
- dal provvedimento di accesso ai fondi ai terreni brindisini coinvolti, pubblicato il 5 aprile 2018
- al sequestro di un area del cantiere per ulivi eradicati a fine aprile, dopo l'esposto di 8 sindaci del leccese e vari parlamentari;
- al decreto MISE del 21/05/2018 che autorizza l'interconnesione TAP-SNAM Melendugno - Brindisi per 55KM, senza specificare in cosa consista «l'ampliamento della centrale di interconnessione TAP/SNAM in Contrada Matagiola».
- alle ultime dichiarazioni del nuovo Governo e della ministra del Meridione Barbara Lezzi: «TAP: Noi lo vogliamo chiudere, anche rapidamente. Stanno rovinando un territorio bellissimo.»
- alle ultime dichiarazioni del Governatore della Puglia Emiliano: «che il terminale del gasdotto della TAP andava realizzato a Brindisi e non a Melendugno».
Abbiamo letto le prime dichiarazioni di questi giorni dei candidati sindaco di Brindisi, tutti contrari in qualche modo a TAP, ma chiediamo una posizione netta e l'impegno di deliberare, tra i primi atti del Consiglio, «un fermo no al progetto TAP e il diniego assoluto circa il passaggio della TAP attraverso il territorio brindisino per rischio rilevante, non sottoposto alla Legge Seveso».
Ricordiamo che TAP è parte di un'opera faraonica lunga 4000 KM dal costo di 45 miliardi di euro che parte dall'Azerbaijan e attraversa Georgia, Turchia, Grecia, Albania, Italia fino all'hub del gas in Austria, e non porterà nessun beneficio economico al nostro territorio nè al nostro Paese anche per effetto di accordi internazionali che prevedono che non un solo metro cubo di gas resterà in Italia.
Assurda e inutile la falsa propaganda che vorrebbe l’utilizzo del gas di TAP per decarbonizzare Cerano perché comporterebbe una trasformazione radicale dell’impianto ENEL con costi e tempi enormi.
La realizzazione del gasdotto TAP/SNAM comporterebbe solo un aumento del rischio industriale in un territorio che ha già sacrificato troppo, in termini di salute, agli interessi strategici ed energetici: migliaia di morti nel Salento per inquinamento testimoniati dall’indagine epidemiologica dello studio Forastiere.
Basta inquinamento, basta rischi, basta interessi lobbistici sulle nostre teste.
Movimento No TAP della Provincia di Brindisi
No TAP, nè quì nè altrove
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