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NANDO MARINO: «OGGI FINISCE LA CAMPAGNA ELETTORALE DI ANGELA CARLUCCIO. ECCO I MIEI DOCUMENTI»

giovedì 16 giugno 2016
Pubblichiamo un comunicato stampa inoltrato dall'ufficio stampa del Candidato Sindaco di Brindisi NANDO MARINO: "Ho deciso di mettere a disposizione i documenti che certificano la mia integrità etica e morale. Allego al presente comunicato il certificato dei carichi pendenti, il certificato del casellario giudiziale del Tribunale e la certificazione dell’Agenzia delle Entrate. Lo faccio solo per rassicurare i miei elettori, non per assecondare i tanti tentativi furbeschi e scorretti. Ultimo in ordine di tempo, la conferenza stampa nella quale un candidato consigliere della coalizione avversa ha rispolverato una vecchia sentenza di condanna della Corte d’Appello di Lecce e Sez.Dist di Taranto, dato che è bene sottolineare, per lo scarico nella fognatura pubblica di acqua da autolavaggio, episodio accaduto nella mia concessionaria di Taranto. Una problematica comune tra l’altro a tutti i numerosi esercenti di attività analoghe della zona (viale Unità d'Italia). Una condanna per fatti risalenti a otto anni fa, con il beneficio della non menzione alla luce della scarsa rilevanza del reato, dopo l’assoluzione in primo grado e la inammissibilità del ricorso dichiarata dalla Cassazione. Si tratta di un reato contravvenzionale che mi è stato attribuito in qualità rappresentante legale di una società e non per diretta relazione al mio agire. Fango. Ancora fango buttato con considerazioni pretestuose. Una macchina inarrestabile che non sa più a quali argomenti appellarsi per sgomitare subdolamente a pochi giorni dal ballottaggio. Ma è un boomerang che gli si ritorcerà contro. Contro chi fa finta di confondere il confine tra una contravvenzione amministrativa e l’intreccio di corruttele e tangenti cui sono chiamati a rispondere. Il mio cartellino penale è cristallino. Non ho mentito a nessuno, lo attestano i certificati che fotografano una realtà incontestabile. Non permetterò a nessuno di macchiare la mia onorabilità e per questo sto valutando con l'avvocato le azioni civili e penali da intraprendere a tutela del mio buon nome.

Ritengo che un candidato debba rispondere alla città e non ai suoi concorrenti, perché le proposte sono la più autentica unità di misura di una campagna elettorale. Ho rispedito al mittente tutte le insinuazioni e le campagne di stampa denigratorie imbastite ad hoc. Anche nella scorsa conferenza stampa ho precisato che preferisco dialogare su temi d’interesse per la città. Il mio status giudiziario e tributario sono invece diventati il pane quotidiano per chi ha voluto costruire una campagna elettorale su veleni e falsità, non avendo evidentemente null’altro di meglio da dire e da proporre. Abbiamo dedicato il nostro tempo ad ascoltare la gente, costruendo un percorso partecipato, mentre gli altri erano affaccendati nell’unica cosa che gli riesce bene: puntare il dito contro. Noi preferiamo puntarlo verso il futuro. Per il bene di Brindisi!"




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