NUOVO PASSO IN AVANTI DI LUPIAE MARIS
lunedì 16 gennaio 2023
IL PROGETTO EOLICO OFFSHORE GALLEGGIANTE IN PUGLIA:PRESENTATA L’ISTANZA PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE
Zurigo/Milano/Bari, 16 gennaio 2023. Lupiae Maris, la Joint Venture per lo sviluppo di un grande
progetto eolico offshore galleggiante in Puglia con una potenza di 525MW, il 30 dicembre 2022 ha
presentato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che opera di concerto con il
Ministero della Cultura, l’istanza per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) ex Decreto
legislativo numero 152/2006 (Testo Unico Ambientale) nell’ambito del procedimento per il rilascio
dell’Autorizzazione Unica alla costruzione ed esercizio dell’impianto.
Caratterizzato da 35 turbine eoliche galleggianti da installare nell’Adriatico Meridionale a notevole
distanza delle coste brindisini e leccesi, Lupiae Maris, dopo oltre due anni di studi ambientali e
progettazione, è tra i primi progetti in Italia a raggiungere uno stadio di maturità tale da presentare
la propria istanza ai Ministeri.
Gli sponsor del progetto - il Gruppo Hope, società con origini e base tecnico-operativa a Bari, e
Galileo, la piattaforma paneuropea per lo sviluppo delle energie rinnovabili - confermano l’avvio
della campagna di misurazione puntuale della risorsa eolica in sito nella primavera del 2023.
“Abbiamo presentato la documentazione per avviare l’istanza relativa alla VIA del progetto Lupiae
Maris e ringraziamo i numerosi enti e professionisti nazionali e internazionali che, negli ultimi due
anni, hanno collaborato alla progettazione ricorrendo alle tecnologie più avanzate del settore. È un
passo molto importante che adempie a tutte le disposizioni normative per la reale implementazione
della tecnologia eolica offshore galleggiante in Italia. Siamo aperti al dialogo e disponibili a
collaborare con autorità, attori della filiera eolica offshore e comunità locali al fine di concludere
tutti gli iter amministrativi nei tempi previsti: prevediamo di realizzare un parco eolico che potrà
generare, a prezzi convenienti, circa 1,5 miliardi di kWh rinnovabili all’anno, ossia il fabbisogno
annuo di oltre 500.000 famiglie” dichiara Francesco Dolzani, Presidente del Consiglio di
Amministrazione di Lupiae Maris e responsabile dello sviluppo per Galileo in Italia.
A proposito di Galileo
Galileo è una piattaforma paneuropea di sviluppo e investimento in diverse tecnologie nel settore
energetico rinnovabile. Questa è stata creata nel 2020 con l’obiettivo di apportare un contributo
significativo e sostanziale alla transizione energetica in Europa, con una visione industriale secondo
la quale la combinazione di quattro competenze cardine permette di fare la differenza nel far fronte
con successo alla nuova era delle rinnovabili: sviluppo competitivo dei progetti, vendita di energia
elettrica ai consumatori finali, gestione dell'energia e soluzioni di finanziamento innovative.
Oggi Galileo sta portando avanti una pipeline di progetti fotovoltaici, eolici e di sistemi di accumulo
superiore a 7 GW in otto paesi in Europa. Galileo è guidata da Ingmar Wilhelm, sviluppatore e
imprenditore nel settore della transizione energetica, ed è sostenuta da quattro investitori
istituzionali: Infratil Limited, Commonwealth Superannuation Corporation (CSC), New Zealand
Superannuation Fund (NZ Super Fund) e Morrison & Co Growth Infrastructure Fund (MGIF), i quali
sono attivi nell’investimento a lungo termine nelle attività di sviluppo di progetti di energia
rinnovabile in Europa.
www.galileo.energy
A proposito di Hope
Il Gruppo Hope è una nuova azienda, con base operativa a Bari, in Puglia, attiva nel settore delle
energie rinnovabili. La sua attività principale è l’integrazione della filiera rinnovabile con la
produzione d’idrogeno verde, driver ritenuto indispensabile per l’incremento della penetrazione
delle fonti rinnovabili nel mercato elettrico.
L’attuale pipeline in sviluppo da parte del Gruppo Hope supera già i tre gigawatt di potenza ed è
costituita da impianti onshore e offshore eolici nonché fotovoltaici con particolare riferimento agli
impianti su cave dismesse e agrovoltaici. Alle due tecnologie più tradizionali del mondo FER si unisce
anche la produzione di biocarburanti tramite processi di digestione anaerobica grazie a
sottoprodotti agricoli e animali, nei quali i manager del gruppo vantano una consolidata esperienza.
Fondato da tre società con background diversi e che mettono al servizio di un comune obiettivo le
loro specifiche competenze ed esperienze (tecnologiche, finanziarie, istituzionali), il Gruppo Hope
ha consolidato i propri assetti con l’intento di avviare un piano di investimenti finalizzato a recitare
un ruolo di primo piano nel mercato italiano e internazionale. E oggi vanta, grazie alla compagine
societaria e ai manager, un track record tra i più rilevanti nel mercato italiano, disponendo altresì di
un set di competenze che gli consentiranno di recitare un ruolo di primo piano nella transizione
energetica.
www.hopegroup.i
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