PD: BOCCIA: CONTRO LA DESTRA SOSTENIAMO IL PARTITO DEI MILITANTI
giovedì 15 dicembre 2022
"Non mi pare che Veltroni Sindaco di Roma, Renzi Sindaco di Firenze e Zingaretti Presidente della Regione Lazio venissero da Marte ma, come tanti, da esperienze nelle amministrazioni locali. Così come lo stesso Bersani era arrivato alla Segreteria dopo una lunga esperienza amministrativa. Eppure i segretari del PD più suffragati nei 15 anni di vita hanno vissuto complessità che persistono e che vanno affrontate, non occultate. Evitiamo la riproposizione sul piano culturale di ricette già provate in tempi diversi e che, come la rottamazione, hanno fallito e fatto danni. Oggi l'unica rivoluzione la facciamo se allarghiamo al massimo la base del partito e facciamo sì che militanti e iscritti contino sempre nelle scelte del partito quanto e più degli eletti, non meno. Sui territori, tra militanti ed eletti nei comuni, accade la stessa cosa che viene imputata a Roma. Migliaia di iscritti si lamentano della mancanza di confronto con gli eletti locali, ma nessuno dentro il partito trasforma questo limite democratico in una crociata contro gli amministratori, perché sarebbe sbagliata e non risolverebbe i problemi di funzionamento del partito stesso e di linea politica, che dobbiamo invece affrontare con la fase costituente prima e poi con il congresso. Gli amministratori, così come i deputati o gli eurodeputati, sono nelle istituzioni grazie ai militanti. Non è una piattaforma politica l'apologia dell'amministratore, ma quello che vogliamo fare su ambiente, lavoro, sud, autonomia e povertà. E come vogliamo farlo. Confrontiamoci su questo e diciamo anche con chi. Lo ripeto perché vedo che il tema viene volutamente evitato da tanti: unire i progressisti nella società italiana è il primo dovere politico del PD. Siamo andati divisi alle politiche ed è stato un errore esiziale. E siamo andati divisi perché il draghismo che non aveva nemmeno Draghi, si è impossessato dell'anima di alcuni di noi. Quella era una posizione politica sbagliata, che poteva avere senso per un partito centrista non per un grande partito popolare, di massa, progressista come il nostro che ha il compito storico di tenere legate le masse popolari alle élite, i luoghi dei bisogni con i luoghi del lavoro e delle imprese, così come le periferie con i luoghi del sapere e della protezione sociale. Venuta meno questa funzione, il PD è diventato il partito della borghesia protetta e non è parlando genericamente di come amministriamo le città (che amministriamo bene da mezzo secolo) che diamo una stella polare alternativa alla destra. Ecco perché il congresso è fondamentale per allargare il fronte per poi unirlo. Stefano, Elly e Paola stanno facendo un lavoro generoso e importante ora tocca però agli elettori credere nel PD iscrivendosi, partecipando alla fase costituente, evitando di posizionarsi in base a tatticismi più o meno già visti". Così Francesco Boccia, senatore PD e responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale, oggi a Trani, a margine di un dibattito sull'autonomia differenziata con il Prof. Gianfranco Viesti, il sindaco di Andria, Giovanna Bruno, e il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro.Ricerca
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