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COSENZA : PREMIO PER LE CULTURE MEDITERRANEE XIX EDIZIONE

martedì 24 giugno 2025
COSENZA : PREMIO PER LE CULTURE MEDITERRANEE XIX EDIZIONEAnnunciate le terne finaliste del Premio per la Cultura Mediterranea, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania.
Giunto alla XIX edizione il Premio, articolato in otto sezioni, è assegnato a studiosi, giornalisti, attivisti, scrittori, poeti e traduttori di fama internazionale, che hanno contribuito ad approfondire la conoscenza delle diverse espressioni culturali del Mediterraneo, anche nelle loro importanti implicazioni attuali.

«ll riconoscimento, che quest’anno ha come focus i cambiamenti climatici, si fa portavoce di una narrazione positiva dove il Mediterraneo, oggi ferito da tragici conflitti, possa tornare ad essere spazio di scambio, solidarietà e coesistenza pacifica, diventando un vero e proprio strumento di diplomazia culturale. Il Premio è nato con l’obiettivo di valorizzare l’eredità storica delle due regioni, la Calabria e la Lucania, crocevia di popolazioni e civiltà provenienti dal bacino mediterraneo e depositarie di tradizioni millenarie – spiega Giovanni Pensabene presidente della Fondazione Carical – e mira a favorire il dialogo come strumento fondamentale per la costruzione e il mantenimento della pace, valorizzando la ricchezza multiculturale e la convivenza tra popoli, lingue, religioni e tradizioni».

«Il percorso del Premio in questi 19 anni è stato esaltante. Grazie ad una Giuria di altissimo profilo nazionale e internazionale si è sempre premiata l’opera di intellettuali di riconosciuto prestigio operanti nell’area del Mediterraneo e, fin dall’inizio, abbiamo voluto un premio diverso, che coinvolgesse anche le scuole dando loro come punto di riferimento la cultura del Mediterraneo. Né poteva essere diversamente. La Calabria e la Basilicata sono un ponte naturale sull’Antico Mare che oggi, pur essendo attraversato da gravissime tensioni, assieme a quelle del vicino Medio Oriente, ha grandissime potenzialità. A partire dall’Africa che, da luogo di disperazione e di fuga, sta diventando sempre più centrale di speranza, di impegno, di scommessa e di sogno. E tutto il Mezzogiorno, anche per questo, ha molto da dire all’Italia e all’Europa. Il Premio ha anche questa funzione» dichiara Mario Bozzo, fondatore e presidente del Premio.

Il Premio per la Cultura Mediterranea incentiva la diffusione della lettura e il confronto su tematiche attuali, contribuendo alla formazione di una cittadinanza più consapevole e aperta al mondo, soprattutto tra le fila dei più giovani, che attraverso la partecipazione delle scuole sono coinvolti in prima persona.

Tra le oltre 150 candidature pervenute sono state selezionate le seguenti terne:
Società Civile: Oscar Camps, fondatore della ONG Proactiva Open Arms | Don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa CUAMM | Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italy.
Scienze dell’Uomo: Fabiola Gianotti, direttrice generale del CERN | Grammenos Mastrojeni, Vice Segretario Generale e Deputy Secretary General della sezione Energy and Climate Action presso il Segretariato dell’Unione per il Mediterraneo | Lea Ypi, scrittrice, giornalista per il Guardian e docente di filosofia politica alla London School of Economics.
Poesia: Luis García Montero | Antonella Anedda | Elisa Ruotolo.
Cultura dell’Informazione: Wael Al-Dahdouh, giornalista di Al-Jazeera per la Striscia di Gaza | Roberto Napoletano, direttore del quotidiano Il Mattino | Asmae Dachan, giornalista, fotografa e scrittrice italo-siriana.
Traduzione: Nicola Verderame | Yasmina Mélaouah | Elena Liverani.
Per la Narrativa saranno premiate opere rappresentative del contesto mediterraneo. In concorso i seguenti titoli: Malbianco di Mario Desiati (Einaudi) | Una storia ridicola di Luis Landero (Fazi Editore) | Le invisibili di Elena Rausa (Neri Pozza).
Per la Narrativa Giovani sarà una giuria di oltre 400 studenti e studentesse delle scuole superiori ad assegnare la palma all’autore o all’autrice di un’opera prima, che affronta temi legati all’universo giovanile e ai problemi che lo attraversano. I tre volumi selezionati: Tutta la vita che resta di Roberta Recchia (Rizzoli) | La notte sopra Teheran di Pegah Moshir Pour (Garzanti) | Quella notte a Saxa Rubra di Maurizio Mannoni (La Nave di Teseo).
Infine, il Premio Speciale della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania va a una personalità calabrese o lucana che nel proprio campo di attività rappresenta un modello per le giovani generazioni. Il vincitore è scelto direttamente dal Presidente del Premio, Mario Bozzo e dal Presidente della Fondazione Carical Giovanni Pensabene.

I finalisti sono stati scelti da una giuria internazionale presieduta da Mario Bozzo e composta da: Felicita Cinnante, scrittrice; Paolo Collo, ispanista, traduttore e critico letterario; Shahrzad Houshmand Zadeh, docente di Lingua e Letteratura Persiana - Università “La Sapienza” di Roma; Martine Van Geertruijden, ricercatrice di Lingua e Traduzione Francese - Università “La Sapienza” di Roma; José Manuel Martín Morán, ordinario di Letteratura Spagnola - Università del Piemonte Orientale; Karima Moual, scrittrice e giornalista; Ayse Saracgil, ordinaria di Lingua e Letteratura Turca - Università di Firenze.

La cerimonia di premiazione si svolgerà il prossimo 3 ottobre al Teatro “Alfonso Rendano” di Cosenza.
Nelle scorse edizioni il riconoscimento è stato assegnato, tra gli altri, a: Amos Oz e David Grossman, Enzo Bianchi, Andrea Riccardi, Remo Bodei, Gustavo Zagrebelsky, Fernando Savater, Domenico Starnone, Fernando Aramburu, Mathias Énard, Gianni Amelio, Domenico Calopresti, Salvatore Settis, Jabbar Yassin Hussin, Alberto Angela, Andrea Purgatori, 'Ala' al-Aswānī, Ismail Kadare, Luciano Canfora, Aldo Cazzullo, Lucia Goracci, Francesca Mannocchi, Ilide Carmignani.

LE TERNE FINALISTE

Società Civile

Oscar Camps
Nato a Barcellona, è un imprenditore marittimo da oltre 25 anni. Una delle sue società, Pro-Activa Serveis Aquàtics, è specializzata in servizi marittimi, con particolare attenzione alla sicurezza in acqua e alle operazioni di salvataggio. Nel 2015 fonda con un gruppo di volontari la ONG Proactiva Open Arms; inizialmente il loro intervento consisteva nel guidare e assistere i rifugiati, per lo più siriani, che approdavano sulle coste greche a bordo di imbarcazioni precarie. Con il tempo, l’organizzazione ha ampliato il proprio raggio d’azione dotandosi di attrezzature più avanzate.

Don Dante Carraro
Laureato in Medicina e specializzato in Cardiochirurgia, nel 1991 è stato ordinato sacerdote. Dal 2018 è il Direttore di Medici con l'Africa Cuamm. Dalla sua fondazione, nel 1950, il Cuamm ha inviato oltre 2.000 operatori, tra medici, paramedici e tecnici nei paesi dell’Africa sub-Sahariana. È tra le maggiori organizzazioni non governative sanitarie italiane per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane; realizza progetti a lungo termine in un'ottica di sviluppo e a tale scopo si impegna nella formazione in Italia e in Africa delle risorse umane dedicate, nella ricerca e divulgazione scientifica e nell'affermazione del diritto umano alla salute per tutti.

Rossano Ercolini
Maestro elementare e ambientalista toscano, è ideatore e responsabile del progetto “Passi concreti verso Rifiuti Zero”. Da oltre 35 anni si dedica attivamente alla promozione di una gestione sostenibile dei rifiuti e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica riguardo i rischi ambientali derivanti dagli inceneritori. Nel 2013 è stato insignito del Goldman Environmental Prize, considerato il "Nobel alternativo per l’ambiente”. Attualmente, è Presidente del Centro di Ricerca Rifiuti Zero e dell'associazione Zero Waste Europe. È inoltre a capo dell'Associazione Diritto al Futuro e figura tra i principali fondatori della Rete Nazionale Rifiuti Zero.

Scienze dell’uomo

Fabiola Gianotti
Fisica, dal gennaio 2016 Direttrice generale del CERN di Ginevra, del quale entra a far parte nel 1987. Dal 1990 comincia a lavorare sull’argon liquido e partecipa all’esperimento ATLAS, coordinandone i lavori (con la collaborazione di oltre 3.000 studiosi di tutto il mondo), che ha portato nel 2012 alla prima osservazione di una particella compatibile con il bosone di Higgs. Nel 2020 è stata nominata da Papa Francesco membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze.

Grammenos Mastrojeni
Vice Segretario Generale e Deputy Secretary General della sezione Energy and Climate Action presso il Segretariato dell’Unione per il Mediterraneo, si è distinto per gli studi sull’ambiente e sui collegamenti tra cambiamenti climatici e guerre. È stato Diplomatico per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Coordinatore per l’ambiente della Cooperazione allo Sviluppo. Ha insegnato in diversi atenei, in Italia e all’estero. Nel 2009, la Ottawa University gli ha affidato il primo insegnamento attivato da un’università sulla questione Ambiente, risorse e geostrategia, materia che continua a insegnare.

Lea Ypi
Giornalista per il Guardian, il suo campo di ricerca spazia dalla Filosofia dell'Illuminismo alla teoria politica normativa e alle questioni di giustizia globale. Docente di Filosofia Politica alla London School of Economics and Political Science, nel 2022 è stata insignita del Premio Ondaatje per Libera (Feltrinelli, 2022), un memoir nel quale ha raccontato il passaggio dalla giovinezza all'età adulta durante la caduta del comunismo in Albania. Una testimonianza di un passaggio della storia nei Balcani che, ancora oggi, si dimostra incompiuto e alla ricerca di una faticosa realizzazione.

Poesia

Antonella Anedda
Poetessa, traduttrice e saggista. La sua poesia è un incontro tra il rigore della parola e la stratificazione della memoria, un dialogo continuo tra l'intimità dell’esperienza personale e il senso di appartenenza a una collettività dolente e frammentata. In Tutte le poesie (Garzanti, 2023) il suo lavoro poetico è una sorta di bilancio esistenziale e letterario. In ogni testo emerge l'attenzione alla fragilità umana e alla potenza del linguaggio, una costante tensione tra visibile e invisibile, tra il tempo storico e il tempo interiore.

Luis García Montero
Poeta e docente di letteratura spagnola, è un intellettuale che ha saputo fondere la passione per la letteratura con un impegno civico e sociale profondo. La sua scrittura si distingue per l'intensità emotiva e l'accuratezza linguistica, che non teme di abbracciare il quotidiano e l'intimo, ma che al contempo esplora la dimensione storica e collettiva. Le sue poesie sono spesso caratterizzate da una forte tensione tra l’amore e la sofferenza, il desiderio e la perdita. Nella raccolta Un anno e tre mesi (Guanda, 2023) Montero narra la propria storia d'amore con la scrittrice Almudena Grandes, svelando le sfumature della loro passione, ma anche la dolorosa realtà della malattia.

Elisa Ruotolo
Il mondo è un enorme alveare, una costruzione perfetta e spietata, in cui ogni vita ha il suo ruolo e un destino incomprensibile. Siamo come api: instancabili, operosi, prigionieri di un disegno invisibile che ci costringe a edificare ciò che domani sarà polvere. In Alveare (Crocetti, 2025), Elisa Ruotolo trasforma l'alveare in una potente metafora dell’esistenza umana, un luogo di disciplina e sacrificio, ma anche di fragilità e desiderio. Ciò che domina è la consapevolezza che l’individuo è sempre subordinato al destino della collettività.

Narrativa

Malbianco (Mario Desiati, Einaudi, 2025)
È un romanzo che indaga il rapporto tra l’individuo e le sue radici, nonché il rimosso collettivo del nostro Paese. Il protagonista del romanzo, Marco Petrovici, ha quarant'anni e vive a Berlino, quando all'improvviso, un giorno, inizia a svenire. Per scoprire l'origine di questi suoi disturbi decide di tornare in Puglia dai genitori ormai anziani che vivono nella campagna tarantina. Schiacciato dai sensi di colpa per non essere il figlio che speravano, si ferma nella casa di famiglia per occuparsi di loro, ma allo stesso tempo si convince che le cause del suo malessere vadano cercate nella memoria sepolta di quel loro cognome così strano.

Una storia ridicola (Luis Landero, Fazi Editore, 2025)
Selezionato da «El País» come uno dei migliori dieci libri dell’anno, è un romanzo tagliente, capace di raffigurare tutta l’ineluttabilità e la tragicità dell’esperienza umana attraverso il racconto tragicomico di un corteggiamento. Marcial, origini umili, conduce un’esistenza piuttosto solitaria. È un ottimo conversatore, un orgoglioso autodidatta, in grado, all’occorrenza, di sfoderare una cultura da far invidia a chiunque. L’incontro con Pepita, donna colta e di grande fascino, sconvolgerà il suo equilibrio e si fingerà scrittore pur di partecipare al salotto letterario che si terrà a casa dell’amata.

Le invisibili (Elena Rausa, Neri Pozza, 2024)
Un libro sul tentativo di rimozione del passato quando può rievocare sentimenti di colpa e di dolore. L’autrice intreccia le vicende di una decina di personaggi, collegando il passato coloniale italiano degli anni Trenta alla Milano contemporanea. Vittorio Gargano, un autista in servizio in Etiopia nel 1937, si macchia di un omicidio per salvare una giovane etiope da un brutale stupro. Più avanti racconterà tutto al figlio che, a sua volta, lo testimonierà al giovane Tobia, impegnato nei servizi sociali a Milano. Agata, Mira, Fatima, Ekelé, Feven, Lilith, le invisibili, sono personaggi femminili che, con le loro microstorie, completano uno scenario complesso, che fa riflettere ancora oggi.

Narrativa giovani

Tutta la vita che resta (Roberta Recchia, Rizzoli, 2024)
Uno strappo che sembrava impossibile da ricucire, una famiglia che nel corso degli anni ritrova la strada nella forza dei legami. Tutta la vita che resta è un romanzo dolcissimo, doloroso, intimo e corale, che esplora i meccanismi della vergogna e del lutto, ma soprattutto dell’affetto e della cura, e li fa emergere con una delicatezza sapiente. Nel 1980 l’equilibrio di una famiglia viene sconvolto dall’omicidio della figlia adolescente, Betta. Nessuno sa, però, che insieme a lei quella notte c’era sua cugina Miriam, anche lei vittima di un’indicibile violenza.

La notte sopra Teheran (Pegah Moshir Pour, Garzanti, 2024)
Anche se a Teheran nascere femmine è una sciagura, l’arrivo di Pegah è accolto come un dono. Suo padre le promette che farà di tutto per proteggerla, ma quando il regime intensifica le restrizioni contro la libertà, la famiglia decide di trasferirsi in Italia. Negli anni sarà soprattutto ascoltando la cugina Setareh che Pegah comincia a conoscere la terra da cui è fuggita, sempre più pericolosa per le donne, e quando un giorno Setareh scompare, capisce che deve mettersi in viaggio e cercarla. Ingegnere e attivista, Pegah Moshir Pour ha scritto la sua storia e dato visibilità a una battaglia ancora attuale. Oggi è una delle voci più importanti nella lotta per l’emancipazione delle donne iraniane e non solo.

Quella notte a Saxa Rubra (Maurizio Mannoni, La Nave di Teseo, 2024)
Gli studi della tv pubblica sono scossi dalla morte di Giovanni, uno dei più brillanti volti del telegiornale. Qualcosa però non torna in quella morte improvvisa, e un giornalista, suo compagno fraterno, decide dopo anni di indagare tra le carte dell’amico, chiuse in un ufficio a Saxa Rubra. Tra quei documenti emerge il racconto senza filtri di una televisione che è lo specchio di un paese in cui bisogna avere molti amici e non farsi il nemico sbagliato. Il protagonista si avvicina alla verità sulla scomparsa dell’amico, ma dovrà difendere la sua memoria dagli interessi di una tv ostaggio della politica e del potere.

Cultura dell’informazione

Wael Al-Dahdouh
Giornalista di Al-Jazeera per la Striscia di Gaza. La moglie, la figlia e un altro figlio fotoreporter sono morti sotto i bombardamenti israeliani. Lui stesso è rimasto gravemente ferito a seguito dell’esplosione di un missile. Nonostante questi drammatici eventi, ha proseguito nel suo lavoro, documentando le varie fasi della guerra a Gaza. Su richiesta del sindacato dei giornalisti egiziani, gli è stato concesso di evacuare in Egitto attraverso il valico di Rafah per cure mediche. Per la sua attività ha ricevuto diversi riconoscimenti. Simbolo del giornalismo, dentro e fuori Gaza, e della resilienza di un popolo, ma anche del sacrificio dei tanti giornalisti morti durante la guerra.

Asmae Dachan
Di origine siriana, è nata e cresciuta ad Ancona. Giornalista, fotografa e scrittrice, è docente di Arabo Multimediale all’Università degli Studi di Macerata. Collabora con diverse testate, tra cui Avvenire, Confronti, Vita non Profit, Oasis, Senza Filtro, L’Espresso, Venerdì di Repubblica e Valigia Blu, occupandosi in particolare di Medio Oriente, diritti umani, dialogo interreligioso e lavoro. È stata in Siria, Giordania, Turchia, Belgio, Grecia, Inghilterra, Etiopia e Tanzania. Definita Penna dei due mondi, il 2 giugno 2019 è stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine della Repubblica Italiana.

Roberto Napoletano
Giornalista e scrittore. Dal 2024 è direttore del quotidiano Il Mattino. Già direttore, dal 2006 al 2011, del Messaggero; dal 2011 al 2017 de Il Sole 24 Ore e di tutte le testate del gruppo nonché direttore editoriale del gruppo multimediale 24 Ore; dal 2019 al 2024 de Il Quotidiano del Sud - l’Altra Voce dell’Italia. Per La nave di Teseo ha pubblicato Il cigno nero e il cavaliere bianco (2017); Apriamo gli occhi. Perché i nostri risparmi sono in pericolo (2018); La grande balla (2020); Mario Draghi. Il ritorno del Cavaliere bianco (2021) e Il mondo capovolto. Perché il nuovo Sud unirà (finalmente) l'Italia (2024).

Traduzione

Elena Liverani
Traduttrice dalla lingua spagnola di autori spagnoli e latinoamericani, fra cui Enrique Vila-Matas e Isabel Allende; per quest’ultima è particolarmente conosciuta in Italia. È membro del collegio di dottorato della Universidad de Málaga in Lingüística, Literatura y Traducción. Insegna allo IULM ed è anche docente Lingua e Traduzione Spagnola alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento.

Yasmina Mélaouah
Nata a Tunisi, vive da circa quarant’anni a Milano, dove si è laureata in Letteratura Francese. Da molto tempo traduce narrativa francese. Ha insegnato Traduzione all’Università degli Studi di Milano e insegna tuttora alla Civica Scuola per Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli di Fondazione Milano. Da alcuni anni tiene laboratori di traduzione francese nel corso Tradurre la Letteratura della FUSP. La sua attività di traduzione annovera autori come: Daniel Pennac, Patrick Chamoiseau, Fred Vargas, Jean Genet, Andreï Makine, Laurent Mauvignier, Mathias Énard, Albert Camus, Martin Winkler e Antoine de Saint-Exupéry.

Nicola Verderame
Docente di Filologia Turca all’Università di Napoli L’Orientale, ha conseguito un Research Master in Turkish Studies all’Università di Leiden e il PhD in Storia Contemporanea alla Freie Universität Berlin. Ha tradotto in italiano numerose opere di narrativa e di poeti turchi: Tugrul Tanyol, Il vino dei giorni a venire – Poesie scelte 1971/2016 (Premio Nazionale di Traduzione del Ministero dei Beni e le Attività Culturali 2018); Haydar Ergülen, La casa nella melagrana; Labirinto di Burhan Sönmez (2019) e Soffiano sui nodi di Ece Temelkuran (2019). Collabora con la piattaforma Kalevdoskop – Turchia, cultura e società e cura il blog Defter – Poesia turca contemporanea.


Ufficio stampa Premio Cultura Mediterranea
Delos:
Martina Gulino | delos@delosrp.it| 02.8052151
Fondazione Carical:

Rosa Cardillo | rosa.cardillo@fondazionecarical.it |0984.894644

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