PUGLIA : LETTORI SU NUOVO BANDO SERVIZI DI CUSTODIA E PORTIERATO
giovedì 26 marzo 2026
Custodia e portierato delle sedi regionali, Lettori (PD): "A Brindisi e in Puglia la dignità dei lavoratori non si tocca, audizione in commissione e mozione consiliare per il rispetto della legge regionale sul salario minimo"“La legge sul salario minimo negli appalti pubblici regionali rappresenta una conquista di civiltà che abbiamo difeso con i denti contro i ricorsi del Governo. Una norma che onora la memoria del nostro compianto collega Donato Metallo e che non può essere oggi svuotata di significato da un'applicazione meramente contabile. Non accetteremo che una vittoria politica si trasformi in una beffa per chi lavora. Apprendiamo infatti con profonda preoccupazione le notizie relative al nuovo bando per i servizi di custodia e portierato delle sedi regionali, dove la tariffa oraria di 9 euro verrebbe garantita a fronte di una riduzione sensibile del monte ore complessivo”.
Così la consigliera regionale del PD, Isabella Lettori, commenta le notizie relative ai nuovi bandi per i servizi di custodia e portierato. Secondo le denunce sindacali, a fronte dell'adeguamento alla tariffa di 9 euro l'ora, si starebbe procedendo a una drastica riduzione del monte ore complessivo
“Questa situazione – prosegue – rischia di trasformare una vittoria politica in una beffa paradossale per i lavoratori, che si ritroverebbero con stipendi mensili più bassi di prima pur nel rispetto formale della soglia oraria. Il problema tocca da vicino il territorio di Brindisi, coinvolgendo operatori di luoghi simbolo della nostra cultura come il Museo Archeologico Francesco Ribezzo e l’intero Polo Biblio-museale. Ridurre le ore di lavoro in queste strutture non significa solo colpire il reddito delle famiglie, ma anche indebolire la qualità della fruizione culturale e della custodia dei nostri beni più preziosi proprio in una fase di rilancio turistico per la nostra città”.
“Il salario minimo – sottolinea esprimendo solidarietà e vicinanza nei confronti dei lavoratori e dei sindacati che hanno sollevato il problema – non deve essere trattato come un algoritmo per far quadrare i bilanci, perché rappresenta innanzitutto uno strumento di dignità sociale. La dignità non si garantisce alzando una cifra sulla carta per poi tagliare il tempo di lavoro reale; una simile contraddizione sarebbe insopportabile e ne risponderemmo direttamente davanti ai cittadini e ai lavoratori. È fondamentale che la Regione Puglia intervenga con urgenza per assicurare che il salario minimo si traduca in un reddito mensile pieno e decoroso, garantendo che le ore di lavoro siano sufficienti a permettere una vita dignitosa a ogni lavoratore coinvolto negli appalti”.
“Proprio per fare immediata chiarezza su questa vicenda, coordinandomi con il capogruppo Stefano Minerva ed in aggiunta ad un’apposita mozione che sarà presentata in consiglio regionale, in queste ore depositerò una richiesta di audizione urgente in VI Commissione Lavoro e Cultura, da svolgere prima dell’8 aprile, affinché la legge regionale 19/2024 e la sentenza della Corte Costituzionale 188/2025 non restino dichiarazioni d'intenti, ma si traducano in stabilità reale per i lavoratori di Brindisi e di tutta la Puglia”.
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