« Visualizza tutti i records in questa Rubrica
Versione Stampabile

Puglia: un territorio ostaggio delle contraddizioni istituzionali

lunedì 9 gennaio 2023
Puglia: un territorio ostaggio delle contraddizioni istituzionaliLa Re­gio­ne Pu­glia da un lato at­te­sta che gli ulivi dis­sec­ca­ti – anche in pre­sen­za di Xy­lel­la fa­sti­dio­sa (Xf) – pos­so­no ri­pren­de­re a ve­ge­ta­re gra­zie alle “buone pra­ti­che agro­no­mi­che” (Re­gio­ne Pu­glia, 2022a), dal­l’al­tro con­ti­nua a im­por­re mi­su­re di lotta a Xf che, in di­sap­pli­ca­zio­ne del­l’ap­proc­cio eco­si­ste­mi­co su base scien­ti­fi­ca e della Con­ven­zio­ne sulla Di­ver­si­tà bio­lo­g­i­ca (Cier­vo, 2021), ge­ne­ra­no di­stru­zio­ne del pae­sag­gio, del­l’am­bien­te e del ter­ri­to­rio, ov­ve­ro: ab­bat­ti­men­ti, anche di ulivi mo­nu­men­ta­li cen­si­ti e in pieno stato pro­dut­ti­vo; av­ve­le­na­men­to delle ma­tri­ci vi­ta­li a causa del trat­ta­men­to ob­bli­ga­to­rio con in­set­ti­ci­di (anche neu­ro­tos­si­ci); fi­nan­zia­men­to dei reim­pian­ti di va­rie­tà non au­toc­to­ne e bre­vet­ta­te (Lec­ci­no e Fa­vo­lo­sa), adat­te al si­ste­ma in­ten­si­vo e su­pe­rin­ten­si­vo, clas­si­fi­ca­ti dal Mi­ni­ste­ro del­l’Am­bien­te come “sus­si­dio am­bien­tal­men­te dan­no­so”1 (SAD).
A gen­na­io 2022 l’Os­ser­va­to­rio Fi­to­sa­ni­ta­rio della Re­gio­ne Pu­glia nel do­cu­men­to in­ti­to­la­to “Os­ser­va­zio­ni ed ana­li­si di olivi in­fet­ti da Xy­lel­la fa­sti­dio­sa sot­to­po­sti a 5 anni di trat­ta­men­ti con Nuo­vo­li­vo” – con­te­stan­do i ri­sul­ta­ti ot­te­nu­ti in se­gui­to al trat­ta­men­to degli oli­ve­ti con il pro­dot­to in que­stio­ne (pub­bli­ca­ti sulla ri­vi­sta scien­ti­fi­ca in­ter­na­zio­na­le “Crop Pro­tec­tion” e pre­sen­ta­ti nel corso del Con­ve­gno del 2021 della So­cie­tà Ita­lia­na di Pa­to­lo­gia Ve­ge­ta­le) – pren­de atto della ri­pre­sa ve­ge­ta­ti­va degli olivi pre­sen­ti nel campo spe­ri­men­ta­le e at­te­sta che pian­te di olivo po­si­ti­ve al bat­te­rio sono in grado di ri­pren­de­re il loro stato ve­ge­ta­ti­vo gra­zie alle buone pra­ti­che agro­no­mi­che2. A que­sto punto non si com­pren­de sulla base di quali mo­ti­va­zio­ni po­li­ti­che e ar­go­men­ta­zio­ni scien­ti­fi­che
– visto anche i re­cen­ti studi che met­to­no in di­scus­sio­ne l’a­de­gua­tez­za delle era­di­ca­zio­ni e delle stra­te­gie di con­te­ni­men­to3 (con­fer­man­do, per in­ci­so, quan­to at­te­sta­to già dal­l’EF­SA nel 20154) – la Re­gio­ne Pu­glia con­ti­nui a so­ste­ne­re l’u­ti­li­tà delle mi­su­ra di estir­pa­zio­ne delle pian­te di olivo (pro­tet­te dalla le­gi­sla­zio­ne na­zio­na­le e re­gio­na­le) con­te­nu­te nel­l’ul­ti­mo Piano di azio­ne di con­tra­sto e pre­ven­zio­ne della dif­fu­sio­ne di Xy­lel­la fa­sti­dio­sa ap­pro­va­to il 14 marzo 2022 e at­tual­men­te in corso5.

Il Piano pre­ve­de, a se­con­da delle aree di ri­schio, un cam­pio­na­men­to da 7 a 14 pian­te per et­ta­ro e una sor­ve­glian­za “raf­for­za­ta” nella se­con­da sot­to­zo­na del­l’a­rea in­den­ne “com­pren­den­te ter­ri­to­ri del co­mu­ne di Mo­no­po­li e della Piana degli olivi mo­nu­men­ta­li non ri­com­pre­si in area de­li­mi­ta­ta” per una su­per­fi­cie to­ta­le ad oli­ve­ti pari a 3.872 et­ta­ri. Un’a­zio­ne di con­trol­lo e un in­ve­sti­men­to eco­no­mi­co senza pre­ce­den­ti su una bat­te­rio­si, per la quale è pre­vi­sto il cam­pio­na­men­to di circa 300 mila pian­te in 34 mila et­ta­ri e oltre 41 mila ana­li­si di la­bo­ra­to­rio (Re­gio­ne Pu­glia, 2022b, pp. 19-22). Il Piano, di fatto, con­ti­nua a fi­nan­zia­re la di­stru­zio­ne del ter­ri­to­rio – at­tra­ver­so l’i­sti­tu­zio­ne di “un re­gi­me di aiuto per le im­pre­se che hanno adem­piu­to alla di­stru­zio­ne delle pian­te in­fet­te da Xf in se­gui­to ad in­giun­zio­ne di ab­bat­ti­men­to” o “che hanno estir­pa­to vo­lon­ta­ria­men­te a se­gui­to di pre­scri­zio­ne di ab­bat­ti­men­to” (par. 4.4.6) – men­tre nulla è pre­vi­sto per chi ap­pli­ca le buone pra­ti­che agri­co­le ri­co­no­sciu­te dalla stes­sa Re­gio­ne Pu­glia come ca­pa­ci di ri­por­ta­re le pian­te in stato pro­dut­ti­vo6.
In pra­ti­ca, le mi­su­re “per con­tra­sta­re la dif­fu­sio­ne di Xf tu­te­lan­do l’i­ne­sti­ma­bi­le pa­tri­mo­nio na­tu­ra­le co­sti­tui­to dagli ulivi mo­nu­men­ta­li” con­sta­no della di­stru­zio­ne degli ulivi – mo­nu­men­ta­li com­pre­si – e con­nes­so pae­sag­gio ed eco­no­mia, con­si­de­ra­to, fra l’al­tro, “l’e­le­va­to nu­me­ro di pian­te in­fet­te che si pre­ve­de di ri­le­va­re” e che po­treb­be­ro es­se­re po­ten­zial­men­te og­get­to di ab­bat­ti­men­to. Del resto con­ti­nua­no a es­se­re ob­bli­ga­to­ri – pena pe­san­ti san­zio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve7 – due trat­ta­men­ti in­set­ti­ci­di (con un in­ter­val­lo tra le ap­pli­ca­zio­ni di circa 20-25 gior­ni) con­tro la spu­tac­chi­na (de­fi­ni­ta “il vet­to­re più ef­fi­ca­ce nella tra­smis­sio­ne del bat­te­rio in Pu­glia”, p. 27) con pro­dot­ti estre­ma­men­te no­ci­vi per l’am­bien­te e la sa­lu­te umana (ace­ta­mi­prid, fo­smet, spi­ne­to­ram, del­ta­me­tri­na e flu­py­ra­di­fu­ro­ne8), la cui au­to­riz­za­zio­ne al­l’u­so in al­cu­ni casi non è stata rin­no­va­ta9. Pre­mes­so che l’uso di pe­sti­ci­di è ba­sa­to su una con­ce­zio­ne ri­du­zio­ni­sta e sem­pli­fi­ca­ta della real­tà10, nella fat­ti­spe­cie si trat­ta di pro­dot­ti molto tos­si­ci per gli or­ga­ni­smi ac­qua­ti­ci con ef­fet­ti di lunga du­ra­ta, per le api e gli in­set­ti utili, e in al­cu­ni casi per gli es­se­ri umani (con par­ti­co­la­re ri­fe­ri­men­to al si­ste­ma ner­vo­so, e a di­ver­si or­ga­ni in caso di espo­si­zio­ne pro­lun­ga­ta o ri­pe­tu­ta; in certi casi sono stati ri­le­va­ti ef­fet­ti neu­ro- com­por­ta­men­ta­li e/o cam­bia­men­ti neu­ro­pa­to­lo­gi­ci in studi sugli ani­ma­li). Nella sche­da tec­ni­ca di al­cu­ni pro­dot­ti è espres­sa­men­te in­di­ca­to di non trat­ta­re du­ran­te la fio­ri­tu­ra quan­do le api vi­si­ta­no at­ti­va­men­te le col­tu­re. Tale di­vie­to di trat­ta­men­to è espres­sa­men­te ri­chia­ma­to anche dalla Re­gio­ne Pu­glia che, tut­ta­via, in­di­ca come pe­rio­do ot­ti­ma­le per l’e­se­cu­zio­ne del primo in­ter­ven­to il mese di giu­gno11 quan­do di­ver­se col­tu­re sono an­co­ra in fio­ri­tu­ra. Altri pro­dot­ti, in­ve­ce, ben­ché di­chia­ra­ti in­no­cui per le api12 con­ten­go­no prin­ci­pi at­ti­vi come il flu­py­ra­di­fu­ro­ne, un in­set­ti­ci­da neu­ro­tos­si­co si­ste­mi­co, che è scien­ti­fi­ca­men­te di­mo­stra­to es­se­re al­ta­men­te no­ci­vo per api, bombi, coc­ci­nel­le e in­set­ti im­pol­li­na­to­ri, so­prat­tut­to a causa del co­sid­det­to “ef­fet­to cock­tail”. Il prin­ci­pio at­ti­vo può al­te­ra­re il com­por­ta­men­to delle api fino a com­pro­met­ter­ne la so­prav­vi­ven­za e au­men­tar­ne la mor­ta­li­tà13 (Tosi e Nieh 2019; Tosi e altri, 2021). Con­si­de­ra­to che i trat­ta­men­ti in­set­ti­ci­di sono rei­te­ra­ti ogni anno (al­me­no due volte l’an­no), in ogni Piano di con­tra­sto a Xf e che nel 2022 hanno ri­guar­da­to un ter­ri­to­rio este­so, coin­ci­den­te con venti Co­mu­ni a ca­val­lo delle pro­vin­ce di Bari, Brin­di­si e Ta­ran­to14 (fig. 1), a forte vo­ca­zio­ne agri­co­la, si teme – oltre ai già ci­ta­ti ef­fet­ti sulla sa­lu­te di pian­te, ani­ma­li e es­se­ri umani15 – che i danni agli in­set­ti im­pol­li­na­to­ri su vasta scala pos­sa­no de­ter­mi­na­re nel pros­si­mo fu­tu­ro con­se­guen­ze si­gni­fi­ca­ti­ve sulla pro­du­zio­ne agri­co­la e sul­l’e­co­no­mia ter­ri­to­ria­le.

di Margherita Ciervo
di Margherita Ciervo


Torna su