« Visualizza tutti i records in questa Rubrica
Versione Stampabile

Questione "xylella": richiesta a Consiglieri Regionali

lunedì 7 maggio 2018
Questione Presidente del Consiglio della Regione Puglia

Capigruppo del Consiglio della Regione Puglia

Consiglieri della Regione Puglia

p.c.

Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano

Assessori della Regione Puglia

Stampa

Oggetto: Questione "xylella": dichiarazioni inquietanti del Presidente della Regione Puglia. Richiesta ai consiglieri di interrogazione urgente in Consiglio.

Gentili Consiglieri,

apprendiamo dalla stampa che il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano abbia richiesto al Presidente del Consiglio ancora in carica, Paolo Gentiloni, "un decreto legge immediato che ci consenta di rispettare le direttive europee e il decreto Martina, per accelerare le procedure di abbattimento degli alberi infetti. Perché con le norme attualmente in vigore abbiamo ancora molte decine di alberi che non riusciamo ad abbattere per vari impicci di natura giuridica» salvo poi affermare con riferimento al Decreto che dispone l'abbattimento degli alberi e l'utilizzo massiccio di pesticidi che "l'adempimento delle leggi viene prima di tutto".

Al riguardo, rileviamo attoniti,

- la sconcertante contraddizione con riferimento al senso della legge che, all'occorrenza, diventa un impiccio o un adempimento che viene "prima di tutto", a seconda della convenienza;

- lo scandalo sul piano giuridico che il Presidente di una Regione – e, addirittura, magistrato in aspettativa - possa definire le norme a tutela della salute, dell'ambiente e del paesaggio, garantite dalla nostra Costituzione, "impicci di natura giuridica";

- la portata eversiva sul piano istituzionale di tale dichiarazione resa dal Presidente della Regione Puglia, che si arroga il diritto di declassare ad "impicci" leggi approvate dal Parlamento sovrano;

- la pericolosità sul piano politico dell'affermazione "l'adempimento delle leggi viene prima di tutto" con riferimento al Decreto "Martina" – ovvero a una legge di un governo neanche più in carica - che ricorda momenti molto bui della nostra storia, quando il parlamento veniva svuotato sostanzialmente di ogni sua funzione.



Le leggi che tutelano i principi e i diritti costituzionalmente garantiti vanno rispettate e onorate, in primis da chi riveste un ruolo istituzionale e di governo.

Le leggi ingiuste – ovvero contrarie alla legge naturale ed eterna (come sosteneva S. Tommaso D'Aquino) o, più prosaicamente, alla vita – vanno contrastate con tutti gli strumenti che ci fornisce la nostra Costituzione fino, se necessario, alla disobbedienza civile.

Siamo cittadini sovrani (non sudditi) e, in quanto tali, rigettiamo ogni imposizione cieca e sorda, funzionale solo agli interessi delle multinazionali e dei gruppi di potere che li sostengono. Il PD ha già fatto innumerevoli "regali" a banche e multinazionali e questo colpo di coda finale è un ricco "dono" per la Bayer che proprio una decina di giorni fa si è vista bandire l'utilizzo dei suoi pesticidi dall'Unione Europea

Per quanto esposto, chiediamo ai Consiglieri regionali, in qualità di rappresentanti del popolo pugliese sovrano, di presentare in Consiglio:

- un'interrogazione urgente per chiedere conto e ragione delle dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Regione;

- un ordine del giorno nel quale si impegna il governo regionale a presentare il ricorso contro il Decreto "Martina";

- e, in caso negativo, un'immediata mozione di sfiducia verso un governo inadempiente rispetto ai suoi doveri di salvaguardia del territorio, dell'ambiente e della salute dei cittadini, e per questo pericoloso per la vita di tutti i pugliesi e per l'intera economia regionale.



In attesa di riscontro

Comitato per la Salvaguardia dell'Ambiente e del Territorio



Torna su