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REFERENDUM: IL POTERE DI RESUSCITARE I "MORTI"

lunedì 5 dicembre 2016
REFERENDUM: IL POTERE DI RESUSCITARE I Il REFERENDUM sulle RIFORME COSTITUZIONALI ha avuto sicuramente un effetto : resuscitare i "morti". Personaggi politici ormai inermi e dimenticati da tutti si sono auto-riesumati prendendo posizione netta e decisa per il NO, ma in realtà il no era rivolto al premier Matteo Renzi che rischiava di non fargli risalire mai più la discesa spietata del dimenticatoio.
Abbiamo visto i vari BRUNETTA, D'ALEMA, VENDOLA, GASPARRI assenti da un bel po' di tempo dallo scenario mediatico accapigliarsi con i sostenitori del Si' fingendo di  difendere strenuamente la forma attuale della nostra costituzione e paventando una deriva autoritaria, nonchè il restringimento delle libertà individuali e del diritto al voto dei cittadini. In realtà ci sembra chiaro che difendessero se stessi e il diritto a non scomparire dalle scene. Li ha guidati la ritrosia per un capo di governo normale, con una famiglia normale, senza "vizietti" e che è partito, fin dalle prime battute, con il valorizzare la cultura,  la scuola, la pubblica amministrazione, la sanità, lo snellimento delle procedure burocratiche, tutte cose "abominevoli" per i soggetti che si sono impegnati per manipolare e oscurare  il  vero contenuto della riforma. La deriva populista e demagogica, appoggiata da una sinistra che non ha avuto ben chiaro che si trattava di una trappola di altre forze politiche (ma non è la prima volta che la sinistra si fa del male da sola) è ormai più che evidente e segue il vento anti-europeista che davvero prima o poi ci farà entrare in un processo involutivo senza precedenti. A questo punto ci viene da chiederci ma i tanto decantati "POTERI FORTI" in realtà da che parte stavano?

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