Sede consiliare. Assessore Amati comunica ritrovamento nuovi ordigni
venerdì 25 maggio 2012
"Altri cinque ordigni bellici sono stati ritrovati nell'area dove sorgerà la nuova sede del Consiglio regionale pugliese."
Lo rende noto l'Assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, specificando che si tratta di una parte di una bomba già esplosa e di altro quattro ordigni presumibilmente al fosforo e di fabbricazione inglese.
"Le operazioni di bonifica - ha detto Amati - stanno procedendo per strati successivi e i continui ritrovamenti, già 10 fino a questo momento, stanno rallentando ulteriormente le operazioni di bonifica dell'intera area.
Presumibilmente, gli ordigni che stiamo ritrovando, sono in qualche modo riconducibili ad una delle giornate più tragiche che la città di Bari visse durante la seconda guerra mondiale: il 2 dicembre del 1943.
In quella data, persero la vita oltre mille tra civili e militari e il porto di Bari subì un violentissimo bombardamento tedesco, che provocò la maggiore perdita navale delle forze alleate dopo Pearl Harbour."
Una squadra di artificieri ha già eseguito un sopralluogo questa mattina ed a breve tornerà per rimuovere le bombe.
Intanto, è stata fatta brillare la granata ritrovata pochi giorni fa e sono stati rimossi gli altri due ordigni precedentemente individuati.
Le operazioni di bonifica e ricerca bellica stanno riguardando l'area "Campo San Marco", su cui sarà realizzata la nuova sede del Consiglio regionale. Allo stato è in corso, infatti, la prima fase dei lavori, relativa alle opere di bonifica dell’area, acquistata dall’Agenzia del Demanio, e già sede della polveriera militare intitolata al tenente d’artiglieria Carlo Cassinis. La bonifica riguarda la rimozione dei rifiuti speciali esistenti nell’area e quella da ordigni esplosivi residuati bellici e sono eseguiti da una ditta specializzata sotto il controllo dell’Ispettorato delle Infrastrutture dell’Esercito, 10° Reparto Infrastrutture Ufficio B.C.M., che procede anche al collaudo delle aree bonificate contestualmente all’avanzamento dei lavori.
All’interno dell’area di cantiere sono state rinvenute, inoltre, alcune lastre di eternit in cemento – amianto, che una ditta specializzata provvederà a rimuovere secondo le procedure previste dalla vigente normativa. I materiali scavati inquinanti e non riutilizzabili saranno trasportati alle discariche autorizzate, mentre il restante materiale sarà interamente riutilizzato per il livellamento delle quote esterne e per la realizzazione del grande parco che circonderà sia la nuova sede del Consiglio Regionale che degli Assessorati.
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