« Visualizza tutti i records in questa Rubrica
Versione Stampabile

Sulmona21Aprile : PERCHÈ TORNIAMO A MANIFESTARE PER LA NOSTRA TERRA

venerdì 20 aprile 2018
Sulmona21Aprile : PERCHÈ TORNIAMO A MANIFESTARE PER LA NOSTRA TERRARiceviamo e volentieri pubblichiamo
«Non voglio ricostruire una piccola fortezza sull’isolotto che si chiamava Mompracem, voglio ricostruire l’idea di Mompracem, il mito di Mompracem, la leggenda di Mompracem: l’isola degli
uomini liberi in un oceano di padroni e schiavi.»

Cosí lo scrittore Paco Ignatio Tabo II descrive il sogno di Sandokan, il pirata gentiluomo che lottò per la libertà del suo popolo nell'isola di Mompracem.
Abbiamo voluto iniziare quest’appello citando le gesta del leggendario corsaro perché crediamo che queste interroghino oggi noi cittadini peligni fuorisede: siamo studenti che stanno costruendo il proprio percorso di realizzazione personale nelle Università e nei centri di formazione italiani o
esteri, e lavoratori che anche fuori dalla Valle peligna mantengono un legame di affetto verso la terra in cui hanno appreso a guardare la bellezza del mondo e maturato il desiderio di percorrerne i sentieri. Siamo persone che hanno a cuore il destino della nostra Valle, il miglioramento della
qualità della vita che essa offre e la difesa della bellezza delle montagne in cui è immersa. Siamo persone che sanno quanto sia difficile trovare un lavoro e costruire un progetto esistenziale in Valle peligna a causa della disoccupazione e del progressivo smantellamento di diritti e servizi.
Siamo persone che vogliono partecipare a invertire la rotta, perché poter partire dalla Valle peligna sia una scelta e non una costrizione, perché poter tornare sia una possibilità e non un’illusione, perché anche decidendo di vivere in altri angoli del mondo vogliamo che altre persone possano avere la libertà e il diritto di scegliere la Valle peligna come luogo di vita.

Nella seduta del 22 dicembre 2017, un Governo uscente e a ridosso dello scioglimento delle Camere ha approvato la costruzione della Centrale di compressione e spinta di Sulmona, anello fondamentale del progetto del mega gasdotto Snam Rete Adriatica, contro il parere di tutte le istituzioni locali, dal Comune di Sulmona alla Regione Abruzzo, e contro la risoluzione della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati adottata nel 2011. Il mega gasdotto Snam Rete Adriatica Brindisi-Minerbio è un’infrastruttura di quasi 700 km di lunghezza, progettata in modo da
attraversare tutte le aree a più elevato rischio sismico dell’Italia centrale (compresa L’Aquila e i comuni del cratere), nonché le zone di alto pregio naturalistico dell’Appennino, e che prevede a Sulmona la costruzione di una centrale di compressione e spinta.

La centrale e il gasdotto rappresentano oggi per il territorio peligno una minaccia gravissima per la sicurezza e la salute dei suoi cittadini, a causa del rischio di esplosione del mega gasdotto Snam a seguito di un terremoto e delle conseguenze delle emissioni prodotte dalla centrale sulla qualità
dell’aria in tutta la valle. La centrale e il gasdotto costituiscono un’imposizione calata dall’alto, non giustificata da finalità di pubblica utilità, perché il gas che attraverserà il metanodotto non serve al fabbisogno del Paese né dell’Europa (vedi il trend dei consumi in complessivo calo e la
rete infrastrutturale esistente sovradimensionata) ma alle operazioni commerciali (private) della Snam sul mercato internazionale degli idrocarburi. La centrale e il gasdotto scaricano i costi di un’infrastruttura inutile sulle comunità locali, che dovranno pagarne i pesanti effetti sul turismo, sull’agricoltura, su un’economia locale già messa gravemente in ginocchio.

Chiamiamo allora tutti gli studenti, i lavoratori, i concittadini peligni che vivono lontani dalla nostra terra a partecipare alla manifestazione "NO HUB DEL GAS" del 21 Aprile 2018 a Sulmona per manifestare contro la riduzione della nostra Regione e del nostro Paese a ponte di passaggio
(“hub”) dell’importazione e dell’esportazione di gas metano, a landa desertificata diattraversamento. Torniamo perché la nostra terra ha bisogno di ognuno di noi per essere tenacemente difesa; torniamo perché è necessaria una protesta di migliaia di voci unite; torniamo per impedire che il nostro territorio venga inghiottito da logiche commerciali e di potere
inconsapevoli del profumo delle nostre campagne e degli scorci dei nostri vicoli, ignare e lontane dal valore della vita delle persone, della tutela dell'ambiente e della bellezza naturale di luoghi che non possono essere sacrificati a decisioni prive di ogni valida motivazione.

La nostra protesta di oggi che oppone il diritto alla vita di un territorio al profitto di pochi è il seme di un cambiamento sociale, politico e culturale alla cui fioritura saremo fieri di aver dato il nostro contributo.

Gli studenti e i lavoratori fuori sede del Coordinamento NO HUB DEL GAS – ABRUZZO

Torna su