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VEDUTA DEL PORTO

giovedì 28 giugno 2018
VEDUTA DEL PORTOIl dipinto “Veduta del porto di Brindisi”, un olio su tela di cm 45,72 x 66,04, entra a far parte delle
collezioni d’arte della comunità brindisina.
A dipingerl
a
fu Luigi Mayer (Roma 1750/555
-
Londra 1803), artista italo
-
tedesco
,
uno dei
primi e più
importanti pittori europei
,
della fine del XVIII secolo
,
dell'Impero Ottomano.
Il dipinto, concesso in comodato al Comune ed accettato dal Commissario Straordinario dott. Giuffrè,
dai coniugi Giuseppe e Maria Pia Vescina, è datato 1776, ed è,
come scrive la studiosa Clara Gelao:
“comparso per la prima volta ad un’asta Christie’s a New York”, nel 1993.
Rappresenta il luogo
-
simbolo dell’antica Brindisi, dove sorgevano le colonne romane, dominando
dall’alto e descrivendo dal vero l’imbocco del po
rto e
le
costruzioni intorno
,
compresa la casa che si
dice accolse gli ultimi momenti di Virgilio. Trasferitosi da Roma a Londra, Mayer divenne amico intimo
del 1° Baronetto Sir Robert Ainslie, ambasciatore britannico in Turchia tra il 1776 e il 1792, che
seguì a
Istanbul, al servizio come pittore vedutista e documentalista, fornendo una preziosa visione del Medio
Oriente di quel periodo. Nei suoi viaggi nell'Impero Ottomano, tra il 1776 e il 1794, è divenuto famoso
per i suoi schizzi e dipinti di paesaggi
panoramici di siti antichi e rovine monumentali, dei Balcani, delle
isole greche, di Turchia ed Egitto. Molte sue opere, già nella collezione di Ainslie, sono passate al
British Museum di Londra.
Il dipinto di Mayer “apporta un notevole contributo all’ico
nografia della città e delle colonne
romane”,
osserva
Clara Gelao, direttrice della pinacoteca della città Metropolitana di Bari, “sia per il
prestigio della firma che, pur molto nota all'estero, è pressoché sconosciuta in Italia, sia per l’alta epoca
del
la rappresentazione, da considerarsi una vera e propria rarità”.
Proprio
per
aver
ravvisato
il
notevole
prestigio
storico
-
artistico dell’opera, la
Soprintendenza
Archeologica, Belle arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, ha
indica
to di collocarla degnamente nella ex Corte d’Assise, presso palazzo Granafei
-
Nervegna, nella sala
del Capitello della colonna per la stretta relazione storica e iconografica.


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