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XYLELLA: MARINI (OPEX), LA NUOVA LEGGE MINACCIA AMBIENTE E LEDE DIRITTI UMANI

lunedì 10 giugno 2019
XYLELLA: MARINI (OPEX), LA NUOVA LEGGE MINACCIA AMBIENTE E LEDE DIRITTI UMANI"Gli appelli rivolti nelle scorse settimane ai Parlamentati italiani, e da ultimo quello rivolto al Presidente della Repubblica affinché non promulgasse la legge sulla Xylella, sottoscritto anche da Vandana Shiva, sono purtroppo caduti nel vuoto: non resta che costituire un comitato che valuti la possibilità di promuovere il referendum abrogativo della legge". Così il prof. Luca Marini, docente di diritto internazionale alla Sapienza di Roma e coordinatore dell'Osservatorio Permanente sull'Emergenza Xylella (OPEX) creato dall'European Centre for Science, Ethics and Law (ECSEL), annuncia la proposta di portare le disposizioni della legge n. 44/2019 concernenti la Xylella al vaglio di tutti i cittadini italiani. "Finora il problema Xylella è stato affrontato dal Governo come un'emergenza di portata esclusivamente regionale, circoscritta alla Puglia, ma il documento dell'EFSA del 15 maggio scorso, secondo cui 'tutta l'Unione è a rischio', ha finito per risvegliare l'attenzione dei cittadini e dei produttori di regioni quali la Liguria, la Toscana, l'Umbria, le Marche, l'Abruzzo, il Lazio, la Basilicata, la Calabria, la Sicilia". "E in queste regioni, come anche in Puglia" prosegue il docente della Sapienza "è ormai sotto gli occhi di tutti che dietro l'emergenza Xylella si celano interessi che vanno ben oltre la dimensione fitosanitaria per investire questioni di più ampia e diversa portata, quali la sostituzione delle colture tradizionali con altre intensive e a forte impatto ambientale, l'omologazione della qualità dei prodotti alimentari che costituiscono un vanto del Made in Italy, la sopravvivenza di secolari modelli di autoproduzione e di autoconsumo la cui recente riscoperta ha contribuito a rilanciare l'identità rurale di regioni ormai al centro di un vero e proprio boom turistico". "Va poi aggiunto che la nuova disciplina legislativa fa leva su un insieme di misure che minacciano direttamente l'ambiente e la salute umana: ed è per questo che stiamo valutando anche la possibilità di esperire rimedi giudiziari in ambito nazionale, europeo e internazionale". "Per il momento" conclude il presidente di ECSEL "al comitato referendario hanno aderito il prof. Andrea Carlino, docente di storia della medicina nell'Università di Ginevra, e il prof. Marco Nuti, emerito di batteriologia nella Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, ma in queste ore stiamo raccogliendo l'adesione di altri docenti universitari e di professionisti, nonché di esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo. Il contributo delle associazioni radicate sul territorio sarà fondamentale per la raccolta delle firme necessarie".

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