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24 piazze per sconfiggere il diabete di tipo 1

giovedì 9 novembre 2023
 24 piazze per sconfiggere il diabete di tipo 1
l’11 e il 12 novembre Fondazione Italiana Diabete proporrà
i doni solidali a sostegno della ricerca scientifica
per la cura definitiva del diabete di tipo 1
 

Fondazione Italiana Diabete, scende in piazza Sabato 11 e Domenica 12 Novembre per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di sostenere la ricerca per curare il diabete di tipo 1.
In queste due giornate, sarà possibile sostenere la ricerca attraverso i doni solidali: il PanettUNO, panettone di pasticceria, i cioccolatini TartufUNO, I FIDOTTI, draghetti mascotte di FID fatti a mano all’uncinetto e La Favola di GRIG, favola da colorare scritta da un bimbo con diabete mentre era ricoverato in ospedale e donata alla Fondazione per aiutare la ricerca.





Quest’anno, grazie alla collaborazione con numerose associazioni locali, chiamate a raccolta da Diabete Italia , la rete associativa che riunisce gran parte delle associazioni di pazienti, società scientifiche e operatori professionali del mondo del diabete, è possibile sostenere la ricerca in ben 24 piazze del nostro paese.
Questi banchetti rappresentano lo sforzo unitario di tantissime realtà che ogni giorno si battono perché le persone con diabete possano avere una vita migliore e perché il diabete di tipo 1 venga sconfitto.

Molte le attività della Fondazione Italiana Diabete, attorno alla Giornata Mondiale del Diabete del 14 Novembre (WDD) e nel mese di Novembre, dedicato a creare consapevolezza attorno a questa patologia, tutte con un unico obiettivo: raccogliere fondi per arrivare prima ad una cura definitiva del diabete di tipo 1.




Nei giorni Sabato 25 e Domenica 26 Novembre la Fondazione Italiana Diabete ospiterà la quarta edizione di Diabethon, presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo, a Milano (Via GianDomenico Romagnosi 8) la maratona benefica che da quattro anni si impegna a formare e informare il pubblico, raccogliendo sempre fondi per la ricerca.
Sarà una due giorni di conferenze sullo stato della ricerca scientifica e sulle ultime novità cliniche, con la possibilità di relazionarsi direttamente con medici e ricercatori, per la prima volta dal vivo.
Oltre a questo saranno a disposizione screening per i familiari di persone con diabete di tipo 1, sedute di supporto psicologico e di counseling e sessioni di attività fisica con Personal Trainer specializzati in diabete, tutto ovviamente gratuito per i partecipanti. Questo il link per iscriversi: https://bit.ly/Diabethon2023

Il Presidente della Fondazione Italiana Diabete Nicola Zeni ha dichiarato “Pensiamo sia nostro dovere aiutare, sostenere e aggiornare la comunità di persone con diabete, che tanto generosamente finanzia la ricerca. Il Diabethon è il nostro regalo di Natale e consigliamo a tutti di partecipare perché in soli due giorni si ricevono tutte le informazioni per gestire al meglio la malattia e si guarda letteralmente negli occhi la ricerca che ci guarirà, con un dialogo diretto e franco”.

Lista banchetti dell’11 e del 12 Novembre 2023
Roma Piazza del Popolo
Milano Piazza San Babila
Torino Via Roma
Perugia Piazza Matteotti
Catania-Misterbianco Centro C.le Centro Sicilia
Vicenza Contrà Cavour ang. Corso Palladio
Aosta Supermercato Gros Cidac
Comacchio Piazza della Rimembranza
Catanzaro Centro Commerciale Le Fontane
Pescara Piazza della Rinascita
Sassari Piazza D’Italia
Iglesias Chiesa di San Francesco
Lanusei (Nuoro) Piazza Vittorio Emanuele
Onifai (Nuoro) Largo San Giorgio
Mandas (Sud Sardegna) Piazza 150° Unità d’Italia
San Gavino Monreale (Sud Sardegna) Piazza Marconi
Copertino (Lecce) Festa di San Martino
Lecce Piazza Sant’Oronzo
Mesagne (Brindisi) 22 novembre, Auditorium Castello Comunale
Palagianello (TA), Piazza Papa Giovanni Paolo II
Trieste 14 novembre, Piazza Verdi, City Bar Tergesteo
Tolmezzo Piazza XX Settembre
Codroipo Piazza Garibaldi
Udine, Piazza Matteotti



FONDAZIONE ITALIANA DIABETE ONLUS – FID
Da quasi quindici anni FID è l’unica Fondazione in Italia dedicata esclusivamente a sostenere la ricerca di una cura definitiva al diabete di tipo 1, la forma autoimmune della malattia, che nella metà dei casi esordisce da bambini o adolescenti. La Fondazione è stata creata dai genitori di un ragazzo che si è ammalato di diabete di tipo 1 a 18 mesi ed è gestita interamente da persone colpite dalla malattia. L’obiettivo è arrivare ad un mondo senza diabete di tipo 1, il prima possibile. Fondazione Italiana Diabete raccoglie fondi in maniera autonoma e indipendente da aziende farmaceutiche, istituzioni e società scientifiche e li distribuisce, su base competitiva, ai migliori istituti di ricerca e università, impegnati nel trovare una cura definitiva a questa malattia autoimmune che sconvolge la vita dei malati e delle loro famiglie. La fondazione ha inoltre la missione di far conoscere la patologia alla società civile e interviene presso le istituzioni per promuovere riforme che sostengano la ricerca in materia. In questo ambito, recentemente è stata approvata la Legge che istituisce lo Screening Nazionale Pediatrico per il diabete di tipo 1 e la celiachia, promossa e sostenuta dalla fondazione. (l.13 settembre 2023, n. 130)
www.fondazionediabete.org
COSA E’ IL DIABETE DI TIPO 1
Il diabete di tipo 1, spesso confuso con il più diffuso diabete di tipo 2, con il quale però non ha nulla a che fare, è infatti una malattia autoimmune, causata da un “corto circuito” del sistema immunitario che scatena contro le cellule pancreatiche che producono l’insulina (beta cellule) degli autoanticorpi che le distruggono. La scienza conosce questo processo, tipico di tutte le altre malattie autoimmuni come ad esempio la più nota Sclerosi Multipla, ma non sa ancora a quale causa si debba la sua origine. La malattia non è quindi oggi guaribile né prevenibile, anche se alcuni anticorpi monoclonali stanno dando i primi risultati nel rallentarne l’evoluzione in fase di esordio. L’unico modo per sopravvivere per le persone colpite è iniettare insulina molte volte al giorno, per tutta la vita. La terapia insulinica per un diabetico di tipo 1, il cui corpo non produce più insulina, è una delle terapie più complesse che esista in clinica, perché il fabbisogno è determinato da molti fattori diversi (non solo dal cibo ingerito ma anche, ad esempio, dal livello di attività fisica e dall’ansia anche solo per un compito in classe), le dosi nella quotidianità – dopo un iniziale set-up con il diabetologo - vengono decise autonomamente dai pazienti e l’ormone esogeno, se iniettato in eccesso o in difetto, può causare svariate complicanze acute o croniche, tra cui il coma (per ipoglicemia o all’opposto per chetoacidosi diabetica) e la morte. Secondo gli studi più aggiornati, un diabetico di tipo 1 ha una aspettativa di vita di circa dieci anni inferiore rispetto alla media. La vita con il diabete di tipo 1 è migliorata incredibilmente grazie alla ricerca su farmaci e tecnologie (nuove insuline, sensori, microinfusori, pancreas artificiale), ma la malattia rimane inguaribile, non prevenibile e di estrema complessità gestionale. L’esordio è spesso un trauma per famiglie e malati, nel 50% dei casi il diabete di tipo 1 infatti insorge nei bambini. In tutto i malati nel nostro paese sono circa 190 mila.

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